@strange_days_82 Non può dare lezioni a nessuno. Entrato in corte cost perché favorevole al crimine del pareggio in bilancio in costituzione.
Un politico di fazione.
Badate #Israele sta preparando #falseflag come
- la distruzione della moschea di #AlAqsa per incolpare gli iraniani e scatenargli gli arabi musulmani contro, dimenticando che anche l'#Iran è musulmano
- attentati in occidente accusando fantomatiche cellule terroriste iraniane
Una guerra letteralmente pensata, scatenata e sostenuta da una banda di papponi, da #Epstein a #Trump, passando per tutta la folta compagni, è tutta gente nota per aver abusato o sfruttato sessualmente le donne.
Tutti preocccupati per la condizione di quelle iraniane, ovviamente.
Pare, dico pare, che sia morto anche l’ex presidente Ahmadinejad che ci spacciavano per un dittatore e invece dopo il mandato tornò semplicemente alla carriera da accademico.
Vogliamo ricordarlo così:
Sono salite a 85.
85 bambine uccise da Israele “per liberarle” mentre erano a scuola.
Come da protocollo dell’ “unica democrazia del Medio Oriente”
#IranMassacre#Israel_Enemy_of_Humanity
È morto il 2 febbraio 2026, a 67 anni, Khaled al-Saifi, sei giorni dopo essere uscito dalle prigioni di Israele
Giornalista, insegnante e politico palestinese.
L’abbiamo intervistato prima e dopo alcuni sequestri e ci ha raccontato le terribili condizioni in cui vivono i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.
Khaled non ha ricevuto cure
Ci ha detto chiaramente che se fosse ritornato nei centri israeliani di detenzione sarebbe morto
E così è stato
Il servizio video di @Aeliana_Riva
https://t.co/mowE8MpISA
HORRIFIC: A video shows that tonight, after Israeli settlers attacked Masafer Yatta and set homes on fire, ambulances were prevented from entering the area for over an hour. Israeli soldiers and settlers blocked the road, confiscated the ambulance keys, and forced paramedics to continue on foot to reach the village.
“I centri di tortura israeliani, dove vengono detenuti i palestinesi rapiti, si sono trasformati in qualcosa di simile a una mostra che attrae coloni e addetti ai media per assistere alle loro sofferenze fisiche e psicologiche, fotografarli e vantarsene.”
Muhammad Al-Sheikh, cinque anni, vive con la sua famiglia a Gaza in una casa semidistrutta.
Una bomba israeliana ha colpito la sua abitazione, i soccorritori hanno ritrovato i resti di tutta la famiglia. Hanno cercato Muhammad tra le macerie ma non sono riusciti a trovarlo.
Alle prime luci dell'alba, Muhammad è stato ritrovato a decine di metri di distanza miracolosamente vivo.
Nonostante le gravi ferite riportate, non è in pericolo di vita.
Un milione e mezzo di superstiti del Genocidio è tutt'ora intrappolato in un campo di sterminio, sottoposto a bombardamenti, affamato e privo di cure mediche.
La feccia complice e depravata della politica e dei media stenografi degli assassini di bambini che voleva convincervi che tutto questo fosse normale, ora afferma che tutto ciò sia finito. Ora c'è la pace.
L'ospedale di Haifa, scampato al Genocidio, è stato raso al suolo in tempo di "pace".
I droni quadricotteri continuano a sparare sui civili.
I giornalisti continuano ad essere uccisi.
Stanotte una donna di 64 anni è morta assiderata in una tenda sulla spiaggia. Le tende sulla spiagge sono le peggiori di tutte le altre, sono le più esposte alle intemperie.
La scorsa settimana mi è stato raccontato che durante la notte gran parte dei genitori dormono a turno. Chi resta sveglio controlla con una torcia che i figli non muoiano assiderati o che non vengano travolti da improvvisi allagamenti.
Da allora, ogni volta che mi infilo nel letto, penso a quella gente, non riesco a smettere di pensare a quella scena di madri sveglie con una torcia puntata sui loro figli.
Come si può consentire tutto questo?
È stato detto "mai più", è stato detto che il mondo non l'avrebbe più permesso, ci è stato insegnato giustamente l'importanza della memoria, del ricordo.
E noi con commozione ricordiamo ai nostri figli ciò che è stato, ricordiamo le vittime del nazifascismo e ricordiamo con la stessa commozione ciò che accade oggi e chi è stato.
Racconteremo ai nostri figli e ai nostri nipoti di un bambino di cinque anni di nome Muhammad che fu scaraventato in aria da una bomba israeliana e che sopravvisse solo, senza famiglia, in un campo di sterminio chiamato Gaza.
Hanno fatto credere a trogloditi e analfabeti funzionali che la legge sul consenso prevedesse un’autorizzazione scritta da far firmare alle donne prima di poterci andare a letto. E dopo aver raccontato questa ennesima balla, hanno riscritto la legge cancellando il consenso. Ancora una volta, sul corpo delle donne.
Se i carabinieri vi fermano ad un posto di blocco, ditegli che siete un colono israeliano e poi li fate inginocchiare.
Seguiteci per altri consigli legali.
Ghali canterà alle Olimpiadi, ma il ministro Abodi precisa che l'artista non potrà esprimere idee personali (sulla Palestina). L'Unione delle Comunità ebraiche chiede rassicurazioni sul fatto che Ghali 'abbia ricevuto linee guida'. Ormai siamo alla censura preventiva
Gaza is drowning. Israel is intentionally torturing millions by delaying the entry of tents and other staples for physical survival. The decomposing bodies, the nonexistent sewage, the lack of housing and health, these are all the conscious perpetration of genocide.