Sono emigrato 11 mesi fa. Guadagno più del doppio rispetto all'anno scorso. Vi riempite la bocca con la parola "giovani" e proponete qualche "mancetta" perché parlare di produttività e salari è troppo complesso.
Con Giorgia Meloni l’Italia è diventata sempre meno un Paese per giovani: l’emorragia di giovani verso l’estero ha toccato punte da record e i rientri sono calati del 70%. In un Paese che vede sempre meno nuovi nati, un governo che guarda al futuro dovrebbe almeno fare qualcosa per i giovani che ci sono e per fare rientrare chi se ne è già andato. Bisogna ripristinare integralmente la norma sul rientro dei cervelli del governo Renzi, modificata malamente nel 2023 da Meloni. E gli effetti si vedono, purtroppo!
@monacelt --> 1. Tasso di turnover dei lavoratori
2. Tendenza dei lavoratori allo spostamento su mercati esteri
3. Qualità dei lavoratori disponibili sul mercato
Ciascuno di questi fattori influisce sia su domanda/offerta sia sul ROI di produttività
@monacelt I salari bassi sono la conseguenza. Tuttavia se il rapporto domanda/offerta di lavoro resta stabile non credo che la maggiore produttività spinga al rialzo gli stipendi. Sicuramente spingerà al rialzo i margini di profitto. Poi ci sarebbero anche altri fattori esogeni quali -->
This blew my mind.
OpenAI just published the first comprehensive study of how 700 million people actually use ChatGPT.
The results destroy every assumption about AI adoption.
Here's everything you need to know in 3 minutes:
Un ragazzo di quarta superiore mi ha scritto, come sempre più spesso succede, una mail chiedendomi consigli sull'università.
Questa è la mia risposta, che mi ha autorizzato a condividere in forma anonima.
Magari serve a qualcuno.
Gentile XYZ,
La ringrazio per le belle parole e per la fiducia, che immeritatamente ripone in me. Tuttavia, non sono un tipo che si sottrae a una domanda cortese, quindi le rispondo volentieri, anche se devo premettere una cosa importante: non conoscendoLa di persona, e non sapendo bene quali siano i Suoi interessi, le Sue attitudini e il Suo modo di essere, non posso che restare un po’ sul vago.
Il consiglio principale che mi sento di darLe è questo: studi e si impegni in qualcosa che sente davvero vicino ai Suoi interessi, alle Sue aspirazioni. Cerchi di non lasciarsi condizionare troppo da chi Le dice di scegliere questo o quel percorso solo perché va di moda in questo momento, né creda ai profeti di sventura. Le mode cambiano rapidamente, e con ogni probabilità quando avrà finito gli studi ce ne sarà già un’altra.
Le direi anche di scegliere un’università seria, con un buon nome, e di diffidare di chi propone percorsi facilitati o scorciatoie di vario tipo (credo che ci siamo capiti, vista la sua seconda domanda). Nello studio conviene sempre puntare alla qualità: magari non si vede subito, magari si suda (dicono che aiuti anche a eliminare le tossine, anche se pare non sia vero), magari richiede sacrifici a Lei e alla Sua famiglia, ma alla lunga emerge. Sempre. E con i voti che ha, sono convinto che troverà una buona borsa di studio [...].
Un’altra cosa importante è non lasciarsi ammaliare da corsi di laurea dal nome particolarmente cool (o come dite voi ragazzi oggi; sono "anziano" e all'estero da tanti anni), senza guardare bene alla sostanza. Ha ancora un anno per informarsi con calma: partecipi agli eventi di presentazione, chieda in giro, si confronti con persone diverse. Se più avanti si sarà fatto un’idea un po’ più chiara, può scrivermi ancora e Le risponderò. Sempre però con lo stesso caveat: io non La conosco, e quindi difficilmente posso essere più affidabile di uno dei Suoi docenti. Sicuramente ce ne sarà almeno uno o una di cui si fida, anche in una materia non necessariamente vicinissima a quello che vorrebbe fare [...].
Secondo me è importante sentirsi liberi di scegliere ciò che davvero si vuole studiare, perché solo lavorando su qualcosa che interessa veramente si costruisce qualcosa di buono. Questo non vuol dire che ogni singolo esame Le piacerà: in qualunque corso ci saranno insegnamenti più noiosi o meno amati (anche i miei lo sono per alcuni). Però conta il percorso complessivo, e studiare un ambito che interessa davvero aiuta molto a superare anche le difficoltà inevitabili.
Questa libertà di scelta, però, ha un contrappeso: bisogna accettare anche i compromessi e avere chiaro che, dopo, bisognerà trovare un lavoro. Se sarà bravo nel Suo campo, il lavoro lo troverà, ma potrà voler dire spostarsi, adattarsi (senza farsi sfruttare), andare in una grande città se non ci vive già, o magari anche andare all’estero. I Suoi capiranno, si fidi (e in ogni caso è la Sua vita, lo ricordi sempre).
Ho un esempio che faccio frequentemente: immaginiamo che Le piaccia la glottologia, e magari che Lei abbia un interesse particolare per qualche lingua antica non proprio di moda. È una passione bellissima, ma deve mettere in conto che difficilmente all’inizio della carriera potrà lavorare nel piccolo paesino della campagna toscana in cui vive (o ovunque Lei viva). Forse un giorno, da glottologo affermato, potrà anche tornarci; ma all’inizio una scelta del genere richiede probabilmente sacrifici (molti!). Questo però non significa che sia una scelta sbagliata: se studia con passione ed è bravo, la Sua strada la trova. Voglio solo che Le sia chiara una cosa: ogni scelta rilevante ha conseguenze, sia buone che meno buone. Benvenuto nell'età adulta, e lo dico senza alcuna ironia, ma con comprensione e rispetto.
Le faccio quindi un grande in bocca al lupo, sia per questo dubbio che sono certo dipanerà, sia per la conclusione degli studi superiori.
Un saluto.
@FranAltomare Io mi vantavo di lavorare per 10/11 ore al giorno e anche il weekend per 1.300 €/mese (avere il "grindset" come dicono loro). Poi mi sono accorto di essere solo un coglione.
@emrato Le prime ad arrivare saranno le radical chich postando su IG. Poi arriveranno gli allupati attirati dalle storie su IG. Poi arriverà la massa e poi sarà milanesata con aperitivo a 18€ nel "giardino d'estate" al profumo di iqos.
@matteohallissey Tutto molto bello, ma dichiarare che assumono solo under 30 non credo sia una bella mossa visto che la discriminazione diretta o indiretta verso i candidati è vietata per legge.
@LucaBizzarri Cultura gastronomica Milanese: 5 giorni a settimana pasta scaldata al bar per 11€ o schiscia da casa con riso e pollo. Il weekend sushi o ristorante di carne rigorosamente Argentino.
Quanti ingegneri provetti, avvocati brillanti, medici illuminati, docenti appassionati, veterinari sensibili abbiamo perso negli anni solo per questo incomprensibile obbligo di dover avere una Laurea!
Ma a Milano c'è spazio per alzare i salari? Sì, ma non in tutte le imprese. Abbiamo provato a rispondere numeri alla mano con Tommaso Vaghi per @lavoceinfo. A Milano non c'è solo una questione di crescita, ma anche di redistribuzione
⏩ si legge qui: https://t.co/249Pbd7b3b
@Azione_it@PastorellaGiu Beh il confronto con gli stipendi è impietoso (almeno per quanto mi riguarda) e purtroppo mutui, spesa, figli e vacanze non si pagano con pacche sulle spalle, “RAL commisurate all’esperienza” e bonus di 80€ (ma solo fino a 30k di RAL, perché oltre sei già ricco)
@Scacciavillani Io viaggio extra Schengen almeno 1 volta al mese. Linate male male. Già mi preparo per le 3 cabine di controllo funzionanti e almeno un intero aereo da smaltire.