TOMMASO CERNO
Ilaria Salis insulta la memoria degli esuli.
Vergogna ma soprattutto VERGOGNOSI coloro che l'hanno candidata e quelli che l'hanno votata!
Un insulto al nostro Paese!
Bravo @Tommasocerno 👏🏻👏🏻👏🏻
@ilgiornale
"Conte non è di sinistra, ha fatto governi con chiunque". La riflessione di @Gino_Zavalani da Pingpong su Radio1rai dopo aver ricordato un episodio recente che riguarda l'ex premier. Ascoltatelo e diteci la vostra.
La sinistra deve aprire gli occhi.
Le città più pericolose d’Italia sono tutte governate da sindaci di sinistra che continuano a ignorare e a far finta di non vedere il pericolo dell’immigrazione.
A Milano, mentre il sindaco Sala parla di “emergenza fascismo”, più della metà dei reati viene commessa da stranieri, trasformando il capoluogo lombardo in un vero e proprio Far West, dove le donne hanno paura persino di uscire da sole la sera.
La sinistra metta da parte l’ideologia e cominci a stare dalla parte dei cittadini perbene e delle Forze dell’Ordine, anziché voltarsi dall’altra parte di fronte ai crimini commessi da stranieri.
Il fondatore del Tribunale islamico vuole “legalizzare” e normalizzare il ripudio in Italia! L’ha scritto in un suo “saggio giuridico.” Inaccettabile.
È un attentato allo STATO DI DIRITTO del nostro Paese.
Complimenti a Daniele Capezzone, che mette il PD con le spalle al muro. Anni di immigrazione incontrollata e insicurezza, e oggi non sanno nemmeno assumersi le proprie responsabilità
Gino Zavalani ospite di Agorà questa mattina su Rai 3 discute con l’onorevole di AVS Borrelli.
Di fronte alle osservazioni fattuali di Gino, Borrelli passa agli attacchi personali e diffamatori, accusandolo di essere un “giullare” al soldo del governo e di scodinzolare davanti alla maggioranza.
Gino lo sfida: «Rinuncia all’immunità parlamentare e poi vediamo». Perché il confronto politico dovrebbe basarsi sui fatti, non sugli insulti.
#Agorà #Rai3 #Politica
Novi Ligure, il ministro Valditara invia gli ispettori nel liceo della gita pro-Pal: «Sinistra allergica alla legalità, la scuola non deve indottrinare». 👏🏻👏🏻👏🏻
Caro Pedro… Afuera!
La parola torna al popolo, che potrà finalmente scegliere di voltare pagina e guardare al futuro.
Basta coi disastri di una sinistra che a Ceuta ha dimostrato il suo vero volto, quello di una insana alleanza fra comunismo e islamismo. Una sinistra che pensa di espropriare le case private per fare spazio a una immigrazione di massa destinata a cancellare diritti, conquiste e libertà. Avanti col cambiamento, avanti con Vox e con l’amico @Santi_ABASCAL! 🇪🇸
Scarpinato frigna anziché dimettersi
Un giudice scrive «attività depistante». E i grandi giornali, miracolosamente, diventano afoni.
Non è un commento da talk, non è un post di un senatore di centrodestra in cerca di applausi. È il Gip di Caltanissetta, Santi Bologna. Nero su bianco: il senatore Roberto Scarpinato, già pm a Palermo e oggi grillino in Commissione antimafia, avrebbe posto in essere un’«attività depistante».
E poi un altro tema rovente: aver o non aver informato Paolo Borsellino della richiesta di archiviazione firmata, il 13 luglio 1992, da lui e da Guido Lo Forte. Borsellino, scrive il giudice, di quella richiesta non fu informato. Né prima, né durante la riunione del 14 luglio. E cinque giorni dopo ci sarebbe stata la strage di via D’Amelio.
E il decreto del Gip, pur archiviando contro ignoti per mancanza di prove nominative sui mandanti occulti, rimette al centro della scena proprio quel fascicolo: il clima ostile in cui Falcone e Borsellino lavoravano, la distanza siderale tra loro e tanti colleghi, il crocevia di interessi mafiosi, politici e imprenditoriali attorno agli appalti pubblici. La procura nissena lo aveva già detto: è altamente plausibile che l’intervento di Borsellino abbia allarmato più di qualcuno. Tradotto: mafia-appalti non è un dettaglio da archivisti. È il cuore della storia.
E la stampa di riferimento? Repubblica, due righe nascoste. La Stampa titola sull’archiviazione e infila il resto in un angolo. Il Fatto, coerente fino all’ultimo, se la prende con il Gip e con la «destra scatenata». Il Corriere, una breve. Il silenzio come genere letterario.
Immaginate se al posto di Scarpinato ci fosse stato un ex magistrato di area di centrodestra, oggi parlamentare, e ipotizzate che un Gip gli avesse attribuito, testuale, un’attività depistante. Prime pagine a nove colonne. Dirette. Speciali. Facce contrite in studio. L’editoriale sul «vulnus alle istituzioni». Il cinema, signori. Il cinema completo, con trailer e repliche.
Invece no. Toghe amiche, narratori, custodi della versione ufficiale: tutti zitti, o quasi. Depistaggio è una parola che, a quanto pare, si può scrivere solo se il cognome è quello giusto.
E Scarpinato? Anziché dimettersi dalla Commissione Antimafia, si lagna e grida contro un presunto “bullismo”. Pensate cos’avrebbe detto e fatto lui a parti invertite.
Sanchez si dimette e Lula arriva secondo al primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. Alla fine, non proprio tutti i lunedì sono cattivi lunedì 😉
Il paladino della sinistra italiana getta la spugna.
Un governo disastroso per l'Europa, che ha spinto per le assurde norme del Green Deal e per aprire le porte a milioni di immigrati.
La Spagna finalmente ha una grande opportunità per cambiare rotta e riportare al centro il buonsenso, con un nuovo governo di centrodestra legittimato dal voto popolare.
Il vento in Europa sta cambiando.
🟦 Basta con la sinistra che coccola i #centrisociali!
Darsena, #Milano. Da oltre due mesi un enorme murale con scritta "#Antifa", bandiere della palestina e di guerriglieri con la kefiah deturpa un muro della zona. Tutto fatto senza autorizzazioni, in barba a ogni regola. Il comune di Milano lo sa perfettamente ma nulla fa per ripristinare il decoro dell'area. Che vergogna!
Criticare Ranucci è legittimo. Ma anni di lavoro fianco a fianco non si cancellano con una presa di distanza. In un audio ascoltato in esclusiva da Esperia, Ranucci racconta che fu Giorgio Mottola a chiedergli di incontrare Roberta Rei, tornando poi a confrontarsi con lui sulle condizioni economiche della possibile collaborazione. È la versione di Ranucci. Ma riporta al centro una domanda: prima della stagione delle distanze, non dovrebbe arrivare quella della chiarezza sul ruolo e sulle responsabilità di ciascuno? Perché dai carri si può anche scendere. Ma non si può fingere di non esserci mai saliti. L'editoriale di @Gino_Zavalani
#ranucci #report #mottola #Rai
Ma vi sembra normale che ad un marocchino di 57 anni, condannato per violenza sessuale su una 20enne affetta da una grave forma di autismo, sia bastato rifiutare una visita medica per bloccare il trasferimento al CPR e il percorso verso il rimpatrio.
Ora è libero ed è tornato a Ravenna, mentre la famiglia della vittima vive con la paura di incontrarlo nuovamente.
Il messaggio deve essere chiarissimo: chi viene in Italia deve rispettare le nostre leggi. Non possono esistere scappatoie che permettano a chi delinque di sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni.
Basta buonismo. Chi sbaglia paga e chi delinque deve essere rimandato a casa.
Nessuno della comunità islamica si è accorto delle violenze di ogni tipo che avvengono al suo interno nei confronti di bambine e donne musulmane? Non siete credibili…
Invece di condannare questi episodi spera succeda anche in italia... ma vi sembra normale? 👇
“Evviva”. Salis choc: sogna la rivolta francese anche in Italia
https://t.co/mi7EMU9PVK
Inaccettabili i dati dall'#EmiliaRomagna: decine di casi di #matrimoni forzati, molto spesso legati alle comunità islamiche. E chissà quanti altri ce ne sono... Una vergogna che non può essere ignorata