✍🏻 Mario Adinolfi
“Non so come abbia potuto Shahadat Hossein ottenere asilo in Italia, in Bangladesh aveva sei condanne per violenza sessuale e estorsione”.
Lo stragista di Roma era un noto violento, un esponente politico del Partito nazionale che in Bangladesh governa quindi non certo un oppositore, sono alcuni suoi stessi connazionali che oggi in città si dicono increduli del fatto che abbia potuto ottenere lo status di richiedente asilo da noi. A colpi di mannaia ha ucciso una bambina e i suoi genitori, ferendo gravemente il fratello.
L’islamismo forma alla violenza, alla non considerazione del valore della vita altrui: per questo i due pakistani riescono a bruciare vivi i quattro di Amendolara, per questo i marocchini sono responsabili della strage di Modena e dell’omicidio di Milano, per questo Hossein che proviene dal secondo Paese al mondo con più islamici (il Bangladesh ha 176 milioni di abitanti, tre volte l’Italia) riesce a uccidere barbaramente persino una bambina e poi ottiene pure protezione nel fitto reticolato dell’immigrazione bangla a Roma e in Italia, spendendo anche le sue relazioni politiche.
Ora mi rivolgo ai cittadini del Bangladesh in Italia: fate saltare fuori questo ceffo e consegnatelo alle forze dell’ordine, altrimenti verremo noi romani che non ne possiamo più a cercarlo casa per casa, minimarket per minimarket, luogo di culto per luogo di culto finché non lo troviamo. Avete tempo fino alla preghiera pomeridiana del venerdì che fate appecoronati al vostro dio.
Poi, se non avrete consegnato Shahadat Hossein, ce lo veniamo a prendere noi cittadini esasperati, per dare giustizia a una famiglia sterminata.
🔴 BREAKING! Nigeria: I musulmani hanno sgozzato decine di cristiani, incluso un pastore, entrando con la forza in casa, hanno chiuso le porte e sgozzato cristiani innocenti.
I cristiani vengono cacciati e assassinati per la loro fede in Dio.
A 15 anni dovrebbe pensare alla scuola, ai sogni, al futuro. Invece rischiava un matrimonio forzato con un uomo molto più anziano.
Non è cultura. Non è tradizione. È una gravissima violazione dei diritti umani.
Grazie a chi l’ha fermato. In Italia tutto questo è inaccettabile.