Emiliano è entrato in politica nel 2003 come candidato sindaco della città in cui aveva esercitato come PM e per la parte politica sul cui operato aveva indagato (Missione Arcobaleno poi finita in nulla).
È stato in politica per 24 anni, poi ha chiesto di rientrare in magistratura con anzianità e inquadramento massimo (come se avesse continuato a fare il magistrato), dopo aver provato inutilmente a essere nominato Assessore. Però oggi spiega la degenerazione del rapporto tra politica e magistratura (sempre colpa della politica) di cui è il simbolo vivente.
Ad #Arezzo per sostenere la candidatura di Marco Donati sindaco.
Col suo cursus honorum, Marco ha già dimostrato di saper amministrare, conosce la sua città e ha deciso di scendere in campo non contro qualcuno ma per realizzare qualcosa: più sicurezza, più lavoro, più sviluppo di un territorio che merita di più che vivere delle sue innegabili bellezze.
Poi a #PieveSantoStefano per confrontarci con chi fa impresa ogni giorno. Con pragmatismo e con una consapevolezza semplice: senza la cultura della gestione e dell’implementazione non si va da nessuna parte. Una cosa difficile ma necessaria che la politica italiana ha ben pensato di mettere da parte, troppo impegnata a distrarci con l’eterno e inutile conflitto tra destra e sinistra.
Ogni giorno Trump ci regala un nuovo pezzo della sua follia. Oggi le scarpe ai suoi sostenitori, numero più grande imposto incluso.
E mentre il mondo torna alla legge del più forte, noi pensiamo che nulla cambierà. Che tanto c’è Sanremo, i social, la nostra vita che continua.
Ma il punto vero è un altro.
Non vogliono togliervi la libertà privata.
Potete fare quello che volete.
Quello che è in discussione è la libertà pubblica: decidere chi vi governa.
E per difenderla c’è solo una strada: costruire l’Europa.
E voi, presenti in questa sala, potete davvero fare la differenza. La domanda è: siete pronti?
Oggi all’Università di Pisa con il prof. Luzzati abbiamo parlato di nucleare — senza slogan, senza paura di disturbare. Un confronto di merito, a tratti divertente, sempre stimolante. Dalla sicurezza delle scorie, alle tempistiche, agli investimenti mancati, dai dati europei al populismo energetico che ci ha fatto buttare via decenni di eccellenza.
Le vostre mani alzate per due ore sono la risposta più bella che potessi avere.
Il dibattito vero, quello in cui si cambia idea o si difende la propria con argomenti, è esattamente questo.
Grazie ragazzi per l’invito.
Ieri sera, in prima serata su Rete 4, Mario Sechi spiegava con grande sicurezza che l’inchiesta su Jeffrey Epstein sarebbe una montatura della magistratura contro Donald Trump. Il tutto ripetendo come un mantra quasi ipnotico che “nella vasca da bagno c’era Bill Clinton”. Poi dicono che uno si incazza.
Ho avuto l’onore di conoscere Pertini. Mio nonno era il suo consigliere diplomatico.
Per questo oggi inaugurare la nuova sede di Azione Firenze in queste stanze ha per me un significato speciale.
Sono un pezzo di storia del mondo socialista, una delle due anime del Partito d’Azione a cui ci ispiriamo insieme a quella repubblicana.
Lo facciamo in un momento in cui la libertà non è scontata, da nessuna parte nel mondo. Firenze non è una città qualunque. E questo circolo non può essere un posto qualunque.
Il mio invito è farlo vivere, renderlo un luogo dove si alimenta quell’idealismo che oggi è l’unica arma contro i mostri di questo tempo.
Ho cancellato ChatGPT.
E l’ho fatto per scelta politica. OpenAI ha scelto da che parte stare: da quella dell’abuso di potere, della sorveglianza indiscriminata, dall’utilizzo dei dati senza controllo. Dalla parte di Trump. E infatti chi provava a difendere l’etica - Dario Amodei - è stato messo da parte.
Come in moltissimi altri settori, anche sulle infrastrutture digitali noi europei continuiamo ad appaltarne costruzione e gestione. E non solo restiamo indietro dal punto di vista economico e competitivo, ma mettiamo anche a rischio la nostra sicurezza.
L’Europa ha tutto per costruire una propria IA e per essere sovrana. Manca solo la volontà politica. È il momento di trovarla.
#QuiChatGPT #SovranitàDigitale #EuropaDigitale
Votiamo da 30 anni odiando qualcuno.
Ma con che risultati?
Capisco chi mi dice: “Certi magistrati mi fanno venire voglia di votare sì, poi penso a Meloni e Salvini che esultano e voto no.”
Ma questo allora è X Factor o Sanremo. Non è politica.
La politica serve a governare un Paese, non a scegliere chi ci è più simpatico o chi cucina meglio. Ho messo da parte simpatie e antipatie. Con Salvini siamo già oltre la querela. Ma non me ne importa nulla: sto giudicando la riforma nel merito.
Perché se la politica diventa spettacolo, sapete cosa produce? Donald Trump.
Ieri Venezia, oggi Padova.
Sale piene. Ma soprattutto piene delle domande giuste: Europa, libertà, opportunità — per sé e per gli altri.
È questo che mi dà energia e soprattutto speranza. Giovani che non si accontentano, che vogliono capire dove stiamo andando e come arrivarci.
Siete la parte migliore del mio impegno. E valete ogni sforzo.
Settimana prossima ci vediamo a Pisa.
Il vero problema di questo governo non sono i referendum. È la capacità di far accadere le cose. Non decide. Non fa. Non interviene dove serve.
Credo in una politica “moderata nei valori, ma risoluta nell’azione”. Il nostro partito si chiama Azione per una ragione: sulle cose bisogna essere netti, concreti, operativi. Basta raccontare balle agli italiani.
Per oltre 100 anni Mondello è stata trattata come un feudo.
Oggi quel feudo è finito. La Regione ha revocato la concessione alla Italo Belga per gravi violazioni e inadempienze. Una società che sfruttava siciliani e turisti con prezzi alti a fronti di canoni irrisori.
Le nostre denunce, a partire da quelle di Ismaele La Vardera e Matteo Hallissey, erano pubbliche da mesi. Manifestazioni, atti, prese di posizione chiare.
A Schifani però va detta una cosa chiara: il compito di chi governa non è intervenire solo quando il caso esplode ma evitare che il bene pubblico diventi affare per pochi.
Non abbasseremo la guardia. Perché Mondello, e la Sicilia - non sono di proprietà di nessuno: se non dei cittadini.
Good exchange with @CarloCalenda, leader of Azione and Senator of the Italian Republic 🤝
Discussed Italy’s further support for Ukraine, including military and energy assistance. Also focused on strengthening political backing and joint efforts to ensure a just and lasting peace for Ukraine.
I thanked Carlo for his visit to Ukraine during these important days for Ukrainians ahead of the fourth anniversary of Russia’s full-scale invasion 🇺🇦🇮🇹
Vannacci dice che non siamo coinvolti nella guerra in Ucraina.
In effetti sembra che lui sia molto più coinvolto di noi, precisamente da quando era addetto militare a Mosca e prima diceva che i russi non avrebbero mai invaso l’Ucraina e poi, dopo l’invasione, che i russi sarebbero stati in due giorni a Kyiv.
Quindi il mio sospetto è che il genere Vannacci sia coinvolto veramente da molto tempo in questa guerra. Solo dalla parte sbagliata.
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Oggi da piazza Maidan a Kyiv vi racconto come sono andate le cose nell’inverno fra il 2013 e il 2014, alla faccia di Sachs e di chi ancora lo ospita in tv. La storia dell’Ucraina è cambiata qui grazie a ragazzi coraggiosi che vogliono essere europei, nonostante quello che vogliono farvi credere i proputiniani.
#slavaukraini🇺🇦
Una nostra delegazione, composta dal segretario @CarloCalenda , dai vicesegretari @Ettore_Rosato e @LaScarpato e dall’onorevole @f_onori si sta dirigendo oggi verso l’Ucraina.
Fra pochi giorni ricorrerà il quarto anniversario dalla brutale invasione russa su larga scala nel territorio ucraino. Per noi è fondamentale esserci e portare la nostra solidarietà e vicinanza a un popolo che da quattro anni combatte contro il fascismo e l’autoritarismo di Putin, nemico dell’occidente. Sostenere l’Ucraina vuol dire sostenere la libertà e la democrazia. Oggi più che mai.
Slava Ukraini.
Dopo 24 ore di viaggio, di cui le ultime 12 su un treno, a Kiev ci aspetta subito il nostro primo attacco aereo.
La città é avvolta da un buio mai visto prima. L’energia scarseggia a causa dei continui attacchi e all’interno delle abitazioni si registrano anche i 4 gradi.
#SlavaUkraini