Ci arrabbiamo per un motivo più profondo di quello che crediamo. Alla base di ogni rabbia c'è la rabbia di non sentire l'unione con Dio. I problemi dell’umanità – dall’inquinamento alle guerre – si riducono a un solo problema: le persone non sentono Dio. La questione – che sia personale o planetaria – è sempre solo una questione spirituale. È sempre stato così e sarà sempre così.
Non puoi raggiungere quello stato, perché non c’è modo di raggiungere il qui e ora; ossia, non puoi andare dove sei adesso e non puoi andarci “fra un po’”. Ma allora a cosa serve il lavoro su di sé? Tutto quello che puoi fare è preparare il terreno purificando al meglio il corpo e la mente. Ecco a cosa serve il lavoro su di sé. Ogni fase di purificazione – vincere un vizio, iniziare a rispettare un certo regime alimentare – rende pronto sia il tuo piano eterico che il tuo sistema nervoso per accedere a uno stato via via più ampio di coscienza.
Se aiuti gli altri, riceverai aiuto; potrebbe essere domani, potrebbe essere tra diversi anni, ma l'aiuto arriverà. La natura deve pagare, quella del debito è una legge matematica, e tutto nella vita è matematico.
La corsa per diventare leader ha tanti partecipanti; oggi è un tripudio di manuali che insegnano a comandare con efficacia. Non li sto criticando, anzi, penso che in tanti dovrebbero leggerli. Tuttavia, noto che il campo è sgombero per chi mira a diventare un “servitore”. Decisamente, non c’è concorrenza in quel campo. Una carriera da servitore non è così allettante. Eppure... servire i Maestri offre la libertà più grande.
Se non puoi salvare il mondo, mira ad arricchirlo: porta Bellezza dove manca.
Non essere volgare o scortese, anche quando hai ragione e pensi di essere stato trattato male. Compi opere di bene senza attenderti un ritorno. Fai complimenti gratuiti ma sentiti. Cerca incessantemente il bello e così ispirerai chi ti circonda a fare lo stesso.
L’uomo ordinario cerca il senso della sua vita nelle grandi imprese, perché vuole lasciare un segno. Cerca sempre la “grande missione”. L’uomo che lavora su di sé trova il senso nel qui e ora, nell’azione presente, in ciò che sta accadendo ADESSO, non in ciò che (forse) accadrà.
Diamo troppa importanza alla paura. La paura è sopravvalutata, poiché ci identifichiamo con essa. In verità, non è poi così spaventosa; a ben guardare è solo un'energia. Non sfuggirla, prendi confidenza con lei, abituati a camminarci a fianco, poi, quando meno se lo aspetta, cavalcala e usa quell'energia come benzina.
Questo si è lanciato senza paracadute!
Abitiamo in un mondo davvero bizzarro.
Sul piano simbolico/animico è qualcosa di eccezionale.
Dopo l’impatto però era abbastanza immobile. Deve averci impiegato un po’ a riprendersi (secondo me è ancora lì).
Le persone possono essere così chiuse in se stesse da rifiutare il nostro messaggio o respingere il percorso evolutivo che proponiamo, ma non hanno difese contro il nostro amore e le nostre preghiere! L’amore è il fattore non previsto. Preghiamo e serviamo anche a distanza, anche di fronte a un rifiuto, anche se non verremo mai riconosciuti o ringraziati per questo.
Affogato nell’esperienza terrena, l’uomo dimentica chi è davvero e il fine del suo viaggio sulla Terra. Durante il giorno mantenete dentro di voi un punto di luce costante, che vi ricordi che siete Spirito. Anche questa è una forma di ricordo di sé. La distrazione dallo Spirito è il male più grave; la dimenticanza di Dio porta sventure individuali e sociali.
Chi stai diventando è molto più importante di ciò che stai facendo. Gli obiettivi sono utili nella misura in cui sei costretto a diventare una persona migliore per raggiungerli. Se diventi una persona peggiore, stai sbagliando obiettivo, per quanto a te possa sembrare convincente. Non è così importante sollevare un peso, è molto più importante come cambia il tuo corpo per il fatto che tutti i giorni, per mesi, ti alleni per riuscire a sollevare quel peso.
Il dolore è una prova e le persone reagiscono in due modi: induriscono il Cuore e iniziano a odiare la vita, il prossimo e Dio. Oppure, forgiano il loro carattere, sviluppano la pazienza, scoprono la compassione per gli altri, la dedizione, il coraggio, imparano a gestire il corpo emotivo e il corpo mentale. Se sarete svegli, potrete scegliere fra queste due vie.
L’uomo involuto crede di poter usare pensieri, parole e azioni senza subire conseguenze negative... se non c’è nessuno che sta guardando. La cecità non gli fa vedere che sono proprio quei pensieri quelle parole e quelle azioni la causa di tutti i suoi mali, più di ciò che fa alla luce del sole. Non è necessario che ci sia qualcuno che ci guardi e ci giudichi. Ciò che facciamo quando nessuno ci vede indica chi siamo davvero. Il punto è che NOI ci siamo sempre, ci vediamo sempre e ci giudichiamo sempre.