Sono tornata a Roma e sono andata a fare la spesa alla Coop che avevo il frigo vuoto. Dopo lo scontrino è uscito questo.
Considerato che siamo in un paese in cui la gestione domestica è principalmente al femminile, lo ho trovato intelligente.
Lo lascio qui, fosse mai servisse.
Si chiamava Sebastian Galassi, aveva 26 anni e lavorava a Firenze come rider per Glovo. Si pagava così gli studi di grafica per il web, la sera indossava i fradici vestiti da schiavo e con la sua bici cercava di correre quanto più veloce possibile per sbaragliare i tempi dell’algoritmo e attraversare il dolore di una situazione precaria che accomuna migliaia di uomini e donne.
La sera del 2 ottobre era in ritardo su una consegna e Glovo lo ha licenziato immediatamente.
Non sapevano che Sebastian era morto nell’ospedale di Careggi perché travolto da un suv insieme alla sua bicicletta. Non sapevano che le loro catene avevano concepito l’ennesimo morto ammazzato che cercava di soddisfare tempi di consegna dettati da un algoritmo che non ha rispetto di nessuno.
Il mattino seguente nella sua casella di posta elettronica è arrivata la comunicazione automatica della multinazionale che gli notificava il licenziamento per mancato rispetto dei termini e delle condizioni contrattuali.
In quella mail è racchiuso tutto il male di un modello economico disumanizzante, in cui il lavoratore non è un essere umano, ma la pizza capricciosa che riesce a consegnare sano e salvo o che non consegna perché violentemente travolto da un suv.
(di Andrea Umbrello )
Charlie Chaplin è morto a 88 anni.
Ci ha lasciato 4 dichiarazioni:
(1) Nulla è eterno in questo mondo, nemmeno i nostri problemi.
(2) Mi piace camminare sotto la pioggia, perché nessuno può vedere le mie lacrime.
(3) Il giorno più sprecato della vita è il giorno in cui non ridiamo.
(4) I sei migliori medici del mondo....
1. sole,
2. Riposo,
3. Allenamento,
4. dieta alimentare,
5. L ' autostima
6. amici.
Tienili in tutte le fasi della tua vita e goditi una vita sana...
Se vedi la luna vedrai la bellezza di Dio.....
Se vedi il sole vedrai il potere di Dio...
Se vedi lo specchio, vedrai la migliore creazione di Dio.
Allora credici.
Siamo tutti turisti, Dio è il nostro agente di viaggio che ha già fissato i nostri itinerari, prenotazioni e destinazioni... Fidati di lui e goditi la VITA
La vita è solo un viaggio!
Vivi oggi!
che crediamo scontati sono stati conquistati un pezzo per volta, un passo dopo l'altro, con fatica, sacrifici e sofferenze inimmaginabili da parte di donne come Franca Viola. Una grande italiana.
Lorenzo Tosa
.
Grazie Franca dal profondo del cuore ❤️ Grazie per non aver ceduto.
di quella donna, incapaci di sostenerne lo sguardo, la dignità incrollabile.
Mentre parliamo di violenza sulle donne, abusi, discriminazioni di genere, di patriarcato malato e maschilismo tossico, questa storia è ancora lì a ricordarci che i diritti
matrimonio riparatore e il delitto d'onore - grazie anche e soprattutto al suo coraggio e alla sua tenacia - spariscano dal codice penale.
Ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, quando Franca incontra per strada alcuni dei suoi carnefici, chinano il capo alla vista
Dopo mesi di fango, insulti, minacce, intimidazioni di ogni genere, Melodia e i suoi complici vengono condannati a 11 anni di carcere.
Franca ha vinto, sposa un altro uomo, si riappropria della propria vita, ma dovremo attendere altri 15 anni - il 1981 - perché il
, per questo, potentissime.
"Io non sono proprietà di nessuno” disse. “Nessuno può costringermi ad amare una persona che non rispetto. L'onore lo perde chi le fa certe cose, non chi le subisce”.
Ed è proprio durante quello storico processo che Franca Viola pronuncia queste parole che oggi riecheggiano ancora fortissimo, ma che allora, nell'Italia e nella Sicilia degli anni '60, suonavano semplicemente blasfeme.
considera un incidente di percorso. Accanto a lei ha solo una persona: il padre Bernardo, che dal primo istante non l'ha mai abbandonata e si è costituito parte civile al processo, a costo anche del proprio lavoro.
Franca rifiuta di sposarsi, sceglie di dichiararsi "svergognata" davanti a un'opinione pubblica bigotta e sbigottita: non era mai accaduto prima di allora.
Franca ha contro tutto e tutti: lo Stato italiano, la mafia, una società patriarcale e arcaica che la
Ed è qui che una storia drammaticamente comune a quella di centinaia di donne assume una traiettoria che cambierà la storia di Franca e quella di un Paese intero.
Quando, il 2 gennaio, fu rintracciata e liberata dalla polizia, Melodia dava per scontato che tutte le accuse sarebbero crollate con quello che allora era considerato la norma: il "matrimonio riparatore".
Il fratello lo lasciarono poche ore dopo. Franca no.
Franca trascorrerà i successivi sette giorni segregata in un casolare di campagna e, in seguito, in casa della sorella di Melodia.
Infine, dopo una settimana trascorsa quasi sempre a letto, a digiuno, in stato di semi-incoscienza, insultata, saccheggiata, umiliata, fu violentata dall'ex fidanzato.
irruzione nella sua casa di Alcamo insieme a 13 giovani armati, che devastarono l'appartamento, pestarono a sangue la madre e rapirono Franca e il fratellino Mariano, che si era aggrappato alle gambe della sorella senza mollarla più.
Questa donna straordinaria si chiama Franca Viola, oggi ha 75 anni. Ne aveva 17 il giorno di Santo Stefano del 1965, quando il suo ex fidanzato Filippo Melodia, noto malavitoso e nipote di un capoclan locale, dopo una lunga serie di minacce e intimidazioni, fece