Il rinnovo del CCNL intervenuto dopo la presentazione dell’offerta non rende automaticamente inattendibile l’offerta economica.
Il Consiglio di Stato (sent. n. 3239/2026) ammette compensazioni interne ai giustificativi in sede di verifica dell’anomalia.
La sentenza delimita però un confine netto:
un conto è assorbire una sopravvenienza mediante risorse già interne all’offerta; altro conto è manipolare il costo della manodopera spostandolo artificiosamente in altre voci.
Approfondimento pubblicato su NT+ Diritto – Il Sole24Ore.
Il rafforzamento della tutela del lavoro nel d.lgs. 36/2023 riduce ulteriormente gli spazi di flessibilità nella giustificazione dell’offerta negli appalti ad alta intensità di manodopera.
Il mio contributo pubblicato su NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore https://t.co/YXjFK4fhO5
Negli appalti ad alta intensità di manodopera si consolida un orientamento rigoroso:
il costo del lavoro indicato in offerta non è modificabile in sede di verifica dell’anomalia mediante riallocazioni nelle spese generali.
TAR Lazio, sent. n. 6770/2026.
Indicazioni operative:
• la separata indicazione del costo della manodopera ha natura sostanziale
• non sono ammessi aggiustamenti contabili tra le voci di costo
• l’alterazione della struttura del costo comporta esclusione
Ho creato una lista su X che ogni giorno monitora ciò che accade nel mondo del lavoro.
Si chiama “Diritto Lavoro” e la seguono già oltre 2000 persone tra giuslavoristi, sindacalisti, HR e addetti ai lavori.
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La C.d.A. di Roma, seguendo l’indirizzo giurisprudenziale dato da Cass. n. 9095/2023, ha dichiarato la nullità del licenziamento di un lavoratore disabile per superamento del comporto (art. 51 del CCNL delle imprese di pulizia)
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