80 anni fa le bombe atomiche su #Hiroshima e #Nagasaki. Mai più si disse,ma oggi tutti vogliono le armi nucleari e pensano sia deterrenza.Un falso mito spiega la Rete per il Disarmo. Vi invito a leggere questa analisi
#Usa#Israele
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Tra due persone accade che talvolta, molto raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l’unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.
Martin Heidegger, lettera a Hannah Arendt
Questo estratto di Jung è stupendo:
È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.
Carl G.Jung, Lo Zarathustra di Nietzsche 📚
« Ho spesso visto persone diventare infelici per essersi accontentate di risposte inadeguate o sbagliate ai problemi della vita; cercano la posizione, il matrimonio, la reputazione, il successo esteriore o il denaro, e rimangono infelici anche quando hanno ottenuto tutto ciò che cercavano. Persone del genere di solito sono confinate in un orizzonte spirituale troppo angusto: se fossero vissuti in un'epoca, in un ambiente nel quale l’uomo attraverso i miti era ancora in rapporto con il mondo ancestrale e quindi con la natura sperimentata realmente e non vista solo dall’esterno avrebbero potuto evitare questo disaccordo con sé stessi [...]
Io non parlo alle nazioni, io mi rivolgo solo a pochi uomini. Se le cose grandi vanno male, è solo perché i singoli individui vanno male, perché io stesso vado male, perciò, per essere ragionevole, l'uomo dovrà cominciare con l'esaminare sé stesso, e poiché l'autorità non riesce a dirmi più nulla, io ho bisogno di una conoscenza delle intime radici del mio essere soggettivo. È fin troppo chiaro che se il singolo non è realmente rinnovato nello spirito neppure la società può rinnovarsi poiché essa consiste nella somma degli individui. »
Carl Gustav Jung, “Ricordi, sogni, riflessioni”
Vincent van Gogh - Ritratto del dottor Gachet
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Beavers pause while chewing trees and listen to determine which way it will fall. This behavior is a survival mechanism to avoid being harmed by the tree they are gnawing on. https://t.co/QSmvoix1IZ
Tra due persone accade che talvolta, molto raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l’unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.
Martin Heidegger a Hannah Arendt
Nell’ambito dell’iniziativa “Aiutaci a crescere. Regalaci un libro” oltre mille libri per i bambini saranno distribuiti nelle Pediatrie dell’Ausl grazie alle librerie #GiuntialPunto di Modena https://t.co/bJuXakYWwx @ModenaToday
"senza il penoso fardello di inutili maschi"... bizzarro che a scriverlo sembra proprio un uomo. Gli uomini di ieri e di oggi sono utili, solo che a volte scrivono articoli inutili.
Se le favole antiche non piacciono più, basta non parlarne, tenerle come testimonianza del passato. Perché non inventare nuove favole che seguano i canoni contemporanei, invece di ridicolizzare e snaturare quelle di una volta? Per non parlare poi della la frase finale...⬇️
«Non posso spiegare come si crea un romanzo. È come il jazz. I musicisti creano mentre suonano e forse solo quelli che lo sanno fare possono capirlo» e altre cose che Cormac McCarthy diceva nelle (poche) interviste
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Se vuoi festeggiare il 25 aprile, lo festeggi indipendentemente da cosa ne pensi della situazione geopolitica di oggi. Il 25 aprile è di tutti, festa di libertà e del pensiero libero. Tutto il resto è strumentalizzazione politica che non fa altro che dividere. #25aprile
La vera body positivity ci sarà quando il giornalismo smetterà di definire parti del corpo di cui prima nemmeno conoscevamo l'esistenza, aggiungendo complessi di cui nessuno sentiva il bisogno.