Una piazza bellissima, senza fine.
Per Gaza.
Per le decine e decine di migliaia di vite spezzate, per i 15.000 bambini uccisi mentre dormivano o giocavano, per i giornalisti, i medici, gli operatori umanitari eliminati senza un perché, per un popolo a cui è stato tolto tutto, ma non la dignità.
Eravamo lì perché mentre il governo italiano tace o fa finta di nulla, noi non ci abituiamo.
Non ci rassegniamo all’idea che l’orrore diventi normalità, che una pulizia etnica possa essere derubricata a “difesa”, che i crimini possano avere giustificazioni.
Grazie a chi c’era, a questo fiume di gente, alle 300.000 persone in piazza.
Grazie a chi ha scelto di stare dalla parte giusta della storia.
Hanno colpito un autobus pieno di persone. Nel giorno della Domenica delle Palme, mentre la gente usciva di casa per andare a messa.
Trentadue morti. Ottantaquattro feriti. Due bambini uccisi.
È l’ennesima dimostrazione che l’unico ad aver sempre voluto la guerra, e a volerla ancora oggi, ha un nome e un cognome: Vladimir Putin.
Per questo non basta evocare la pace. Serve una pace giusta.
Una pace giusta non legittima chi ha invaso. Non cancella i crimini. Non baratta territori in cambio di tregue precarie. Non abbandona la libertà di un popolo nelle mani di un criminale di guerra. Non mette sullo stesso piano l’invasore e l’invaso.
Gli Stati Uniti di Donald Trump la smettano di aspettare che sia Putin a decidere quando fermarsi. Va imposta una tregua immediata.
Non all’Ucraina che si difende, ma a chi ogni giorno infrange il diritto internazionale bombardando case, ospedali e autobus.
#Sumy
Condannata.
Marine Le Pen è stata giudicata colpevole di appropriazione di fondi pubblici. Di più: è stata dichiarata ineleggibile.
Il motivo? Secondo il tribunale di Parigi, Le Pen ha usato fondi del Parlamento Europeo per pagare assistenti che in realtà lavoravano per il suo partito in Francia. Un “sistema” durato anni e progettato per far risparmiare il Rassemblement National con i soldi degli altri.
Parliamo della stessa Le Pen che oggi fa la paladina dei poveri contro le “élite di Bruxelles”. E che ora è stata condannata per aver truffato proprio Bruxelles e dunque i cittadini.
È la solita storia: quelli che gridano più forte contro i “parassiti” alla fine sono i primi a parassitare. Quelli che giurano di voler “ripulire il sistema” sono quelli che lo usano come bancomat personale.
Che sia un promemoria per tutte e tutti.
Il Governo Meloni è ormai lo scendiletto di miliardari e dittatori.
Oggi, alla Camera, la destra ha infatti pensato di regalare nientemeno che lo spazio a Elon Musk, oltre che la sicurezza nazionale.
Con il DDL Spazio, la maggioranza ha deciso di spalancare le porte di ambiti strategici alle aziende statunitensi che si occupano di comunicazioni satellitari.
Tradotto: un enorme regalo a SpaceX, l’azienda di Musk, che avrà la possibilità di gestire infrastrutture essenziali per la sicurezza del nostro Paese.
Un settore strategico, che dovrebbe essere al servizio del Paese, viene messo al servizio non solo di un imprenditore straniero, ma di un uomo di governo che potrebbe, un giorno, ricattarci.
Cianciano di sovranismo, urlano prima l’Italia, ma la tradiscono ogni giorno.
Altro che patrioti.
Quindi se ho capito bene l’opposizione ce l’ha con l’imputata Santanchè (che poi non è nemmeno il suo cognome) perché, a suo dire, lei è bella e ricca. Meraviglioso.