È accaduto di nuovo.
Succede a Modena che la comunità ucraina annuncia un evento con Yuri Previtali, volontario italiano nella Difesa ucraina, con la partecipazione di @Clod_Locatelli . La famigerata Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna lancia un boicottaggio, invitando i cittadini a scrivere alla polisportiva che avrebbe dovuto ospitarlo.
Segue il solito diluvio di offese e minacce, e il titolare si ritira.
Una censura bella e buona: si silenzia una voce che racconta la lotta per la libertà dall’oppressore russo. La propaganda di Putin soffoca il dibattito, importa le sue menzogne e isola chi prova a dire la verità.
Modena non è nuova a queste ingerenze. Di recente è stata anche tappezzata dai soliti manifesti “La Russia non è il mio nemico”, contro Mattarella, per fortuna il sindaco ha già annunciato la rimozione.
Questo evento deve svolgersi. Anche perché, sabato, nella stessa città, si terrà un incontro sulla “Russophobia” con il libro di Vincenzo Lorusso con la prefazione di nientemeno che Maria Zakharova, la “propagandista in capo” del Cremlino. Una vergogna.
Stati Generali del Turismo, il Presidente di +Europa Matteo #Hallissey e lo streamer Ivan Grieco spintonati e insultati dai #balneari: “Ora che il Ministro #Salvini ha promesso di redigere personalmente il testo del decreto sugli indennizzi e di tutelare ancora questa lobby, chiediamo che si fermino proroghe e regali a una corporazione di poche migliaia di persone che danneggia la collettività. Una pagina vergognosa del nostro Paese che va cancellata al più presto”. (AGI)
@ultimora_pol
Antonella #Soldo, fondatrice dell’associazione Meglio Legale e candidata con Stati Uniti d’Europa nel nord-est, poco fa ha consegnato una pianta di #cannabis al vicepremier Matteo #Salvini, a seguito della presentazione di un emendamento della #Lega al ddl sicurezza che vieterebbe anche la raffigurazione della foglia di canapa.
@ultimora_pol
Nessuna partecipazione dei radicali al corteo del 25 aprile. Censurati dalla violenza dell’ANPI e dei centri sociali. L’Associazione Aglietta e le altre realtà aderenti non sono riuscite a partecipare alla fiaccolata della Festa della Liberazione
https://t.co/fV6et6XlVu
Sin dall’inizio con Emma Bonino abbiamo detto che la risposta israeliana al brutale attacco di Hamas del 7 ottobre scorso non avrebbe dovuto travalicare il limite del diritto umanitario e del diritto internazionale.
E invece ormai da troppo tempo il governo Netanyhau ha passato il segno.
Non può esserci alcuna giustificazione per la carneficina di Gaza.
La lotta al terrorismo di Hamas non può essere fatta sulla pelle di donne, bambini e uomini inermi che sono le prime vittime di questo conflitto.
Serve un cessate il fuoco umanitario immediato, con l’auspicio che gli stessi israeliani mandino a casa il prima possibile Netanyhau, che con la sua guerra sta portando Israele all’isolamento internazionale persino nella lotta contro Hamas.
Il premier francese Gabriel Attal a Marine Le Pen: «C'è motivo di chiedersi se le truppe di Putin non siano già nel nostro Paese, sto parlando di lei e delle sue truppe, Madame Le Pen»
Anche quest'anno noi #fuorisede ci troviamo di fronte a un bivio:
Votare alle #europee, spendendo centinaia di euro di viaggio,
o non esercitare un nostro diritto, guardando inermi gli esiti delle scelte degli altri sul nostro futuro.
Grazie #Meloni, grazie Italia.
#votofuorisede
Comprendiamo il disagio dei cattolici del @pdnetwork che temono di ‘sembrare i radicali’ per quanto riguarda la discussione sul fine vita. Peccato che no, purtroppo per voi, non sembrate radicali. Vi mancano anni di battaglie, le disobbedienze e i viaggi che nella storia radicale sono stati fatti e continuano ad essere promossi per porre fine a un dolore che merita una legge, subito. C’è grande confusione sotto il cielo, la situazione non è eccellente.
In Veneto la conta interna al centro-destra e i conservatori del Pd hanno affossato il progetto di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito. Per un solo voto di differenza Fratelli d’Italia, Forza Italia e una parte della Lega, più 3 astenuti hanno affossato una legge che avrebbe messo il Veneto come prima Regione a disciplinare il fine vita.
Per le conte interne al centrodestra e con il solito contributo dei conservatori del Pd, si è persa l’occasione di approvare una legge utile ai cittadini per l’esercizio di un diritto già riconosciuto. Fdi, Fi e una pezzo di Lega fanno una battaglia politica contro Zaia e per il dopo Zaia sulla pelle di migliaia di malati e di famiglie.
Una classe politica che ancora una volta, sempre la stessa da anni, cerca di impedire ai propri cittadini di essere Liberi fino alla fine. Una brutta pagina per il Veneto e per i suoi cittadini e per la loro libertà di scelta.
@matteohallissey Troll russi tornatevene nelle vostre caverne che la luce del sole vi fa male, ma a quanto pare al vostro padrone Vladimir piacete cosi💙💛, noi il 20 saremo alla luce del sole a manifestare contro il vostro oscurantismo, bacioni e Slava Ukraini!
Il massiccio attacco missilistico lanciato dalla Russia su obiettivi civili di tante città Ucraine dimostra due cose: che Putin è lontano dal perdere la guerra e che al tempo stesso è impensabile lasciargliela vincere.
Il tempo che passa distoglie la nostra attenzione sul pericolo che #Putin rappresenta per l’#Ucraina e per l’Europa intera, ma quel pericolo è ancora lì, forte e minaccioso. E la frontiera dell’Ucraina è ancora oggi, più che mai, la frontiera europea violata dall’autocrate russo che non ha abbandonato per nulla il suo disegno nazionalista, imperialista e antieuropeo
L’Ucraina ha bisogno del nostro aiuto, non di messaggi su fantomatiche “soluzioni politiche” che non sono in vista, perché Putin continua imperterrito la sua aggressione.
Piuttosto è necessario cominciare a immaginare nuovi strumenti eccezionali, perchè sono i tempi che attraversiamo ad essere eccezionali, come la cessione all’Ucraina delle centinaia di miliardi di euro di asset russi congelati dalle sanzioni. Putin e i suoi sostenitori devono pagare davvero per i danni e le distruzioni che producono.
A proposito della card natalizia di @Piu_Europa con un presepe provocatorio e inclusivo.
Il presepe è da sempre una rappresentazione volutamente anacronistica della Natività. Il presepe più iconico, quello napoletano, è ambientato nel Settecento e non nella Palestina di duemila anni fa. Anche il primo presepe, quello di Francesco d’Assisi, rappresentò la Natività nella sua epoca. Il presepe porta il messaggio cristiano nella contemporaneità, non è una rappresentazione di ciò che è stato, ma un messaggio di come Cristo nasca (e muoia) ogni giorno in mezzo a noi, dovunque.
Se Giuseppe da non padre biologico ha accolto il figlio di Dio come suo figlio, questa scelta di amore e genitorialità può farla chiunque. Anche una coppia omosessuale, così come una madre o un padre single, in ogni parte del pianeta Terra.
Per secoli Gesù è stato rappresentato come bianco e caucasico dagli artisti europei, perché quello era il modo di identificarsi dei popoli europei. Non era “appropriazione culturale”, come dicono gli sciocchi, ma identificazione.
Oggi - lo dice anche il Papa - chiunque deve potersi identificare. Chiunque significa chiunque.
Il messaggio del post era provocatorio? Certo che lo era, era fatto apposta. Se qualcuno si sente “offeso” da quel post, scriveteci in privato. Saremo felicissimi di poterne serenamente discutere, liberamente.