Leggo con inquietudine la posizione della segretaria del Pd @ellyesse in risposta alle parole responsabili del Presidente Prodi e alle preoccupazioni di Graziano Delrio.
Chiedo, davvero con sincera curiosità : ma “se la linea è una” dove sarebbe lo spazio politico per posizioni diverse ?
Mi pare un modo un pochino curioso di intendere la pluralità, a meno che la segretaria non attribuisca a questa parola il significato di generica tolleranza, insomma una forma più o meno vaga di sopportazione acustica. Come a dire: “parlate voi se vi diverte, tanto poi la linea è un’altra”
Peccato però questa sarebbe l’antitesi di un partito democratico, per di più nato dall’incontro di culture politiche diverse.
Se fosse così non resterebbe che prendere atto del cambiamento decisamente strutturale del partito che abbiamo fondato.
Ci sono i delinquenti italiani, ci sono quelli stranieri, e pure quelli italiani col nome straniero. Così come ci sono i salvatori italiani e quelli egiziani. Il mondo è così, fatevene una ragione, e sarà sempre più così. L’unico particolare è che da Meloni e Mattarella i salvatori egiziani non c’erano, perché con l’autobus ci voleva un’ora, e nessuno ha pensato che magari era il caso di andarli a prendere.
Ma il mondo è così, se ne faranno una ragione.
The victory of the opposition in Hungary yesterday, like the Polish election in 2023, is a victory for democracy, not just in Europe but around the world. Most of all, it’s a testament to the resilience and determination of the Hungarian people – and a reminder to all of us to keep striving for fairness, equality and the rule of law.
Ho l’impressione che l’Italia sia fondamentalmente per il #No. Ma non solo su questo referendum.
Siamo per il No al cambiamento in qualsiasi settore.
Da questo punto di vista siamo il paese più conservatore d’Europa.
Troviamo sempre una ragione per non cambiare: la giustizia, la scuola, il regionalismo o per non fare investimenti infrastrutturali ed energetici.
Questo conservatorismo è trasversale alla destra e alla sinistra che sono normalmente immobili in attesa che l’altra parte faccia “l’errore” di proporre qualcosa.
Da questo stallo dobbiamo uscire se vogliamo sopravvivere e diventare qualcosa di più di una meta turistica.
Uno studente della Bocconi di 22 anni è stato accoltellato a Milano da cinque ragazzi di meno di vent’anni. La notizia è stata tenuta bassa dai media ma è una cosa enorme. Lo studente resterà paralizzato a una gamba. E i coetanei che lo hanno colpito sono stati arrestati oggi. Penso che ci sia un gigantesco problema di sicurezza e penso che sia una vergogna che Meloni e Salvini vivano nel magico mondo degli slogan mentre persone normali, studenti universitari, vengono accoltellati così, per niente. Abbiamo bisogno di mettere la sicurezza al centro del dibattito politico. E abbiamo bisogno di più forze dell’ordine per le strade a cominciare dai cinquecento carabinieri e poliziotti che per colpa di Giorgia Meloni passano le giornate a giocare a burraco in Albania. Loro fanno la guardia al nulla mentre qui gli studenti universitari vengono accoltellati. Solo a me sembra una cosa folle?
Oggi arrivo in Facoltà e questa é okkupata. Da persone che non sono neanche iscritte alla stessa. Si impedisce a me di lavorare, il che implica che non posso dare lezione a 140 studenti. Che hanno preso mezzi per venire. Che fanno sacrifici per pagare l’iscrizione. Bravi. Tutti.
@stanzaselvaggia Rientrato ieri da un viaggio durante il quale ho avuto la possibilità di transitare in 11 aereoporti. Questa situazione solamente a Malpensa. Situazione veramente imbarazzante.
Questa è la situazione standard delle file passaporti a Malpensa per gli italiani che rientrano da voli anche di decine di ore tra scali vari. File interminabili, addetti ai controlli che urlano “AUSTRALIAAAAA SINGAPOREEEE”, una roba imbarazzante. E questa sarebbe la città del futuro.
Tutto mi sarei aspettato dal governo di cdx meno una nuova agenzia delle entrate per le tasse locali. Magari mi porrei il problema di abbassare il livello delle multe per chi non riesce a dare l’anticipo delle imposte e lo paga in ritardo perchè non è nelle condizioni di farlo (arrivano al 30% dell’importo dovuto, siamo allo strozzinaggio).Sul fisco abbiamo una classe dirigente ciarliera, ossessionata solo dal tema dei controlli.Poi però si regalano 800mila euro ad un presunto assassino che si presenta con un’identità falsa per finanziare un film mai fatto.
Le bombe di Trump o sono una grande operazione, o forse incendieranno e destabilizzeranno per anni una delle regioni più pericolose del mondo. Come aver messo una bomba nel culo dell’inferno: o apri le sue porte al mondo, o lo spegni. Le guerre sono facili da iniziare, ma difficili da finire
Sono andato a votare perché penso che per un politico eletto sia un dovere morale.
Detto questo, lasciatemi aggiungere che:
1) Il #referendum è ormai uno strumento di cui si è troppo abusato. Avevamo per tempo avvertito i promotori della possibilità di non raggiungere il #quorum. Non ci hanno ascoltato perché quello che li interessava veramente non era vincere, ma avere un’affluenza da poter rivendicare politicamente. A mio avviso questo è un modo irrispettoso di trattare l’esercizio del voto stesso che così diventa solo un costoso sondaggio;
2) Non si interviene via #referendum su materie complesse come il #lavoro;
3) Trasformare questo referendum in una consultazione contro la #Meloni è stato un clamoroso autogol - come già avevamo detto - perché ha sommato i voti della destra con quelli dell’astensione;
4) Se la #sinistra continua a farsi trascinare dalle battaglie ideologiche di #Landini, #Conte, #Fratoianni e #Bonelli non andrà da nessuna parte;
5) È forse tempo che i #riformisti di qualsiasi schieramento prendano atto che occorre costruire un’area liberale lontano dal campo largo e dalla destra sovranista.
Il csx voleva raggiungere il quorum, non c'è riuscito. In assenza del quorum voleva mandare un messaggio al governo, non c'è riuscito. In assenza del messaggio, voleva dimostrare di sapere allargare il suo bacino, rispetto al 2022, e non è successo. Flop act. E campo stretto.
Una sconfitta profonda, seria, evitabile. Purtroppo un regalo enorme a Giorgia Meloni e alle destre. Fuori dalla nostra bolla c’è un Paese che vuole futuro e non rese di conti sul passato. Ora maturità, serietà e ascolto, evitando acrobazie assolutorie sui numeri.
Da giorni le caselle email di tutti i parlamentari sono tempestate di messaggi di persone che iniziano come quello appena ricevuto:
“Io vivo in Argentina, ma il mio bisnonno era italiano ed emigrò qui alla fine nel 1895. Con l’ultimo decreto legge il governo mi toglie il diritto ad avere la cittadinanza italiana, è una vergogna”.
Io penso che la vera vergogna sia stato avere finora una situazione del genere, in cui un bambino nato e cresciuto in Italia (e che parla dialetto bresciano o napoletano) non può essere cittadino italiano, mentre uno che vive dall’altra parte del mondo, non sa dove sia l’Italia e non parla una sillaba d’italiano invece si.
Il decreto del governo, che limita un po’ (ai nonni nati in Italia, invece che ai trisavoli…) la seconda situazione, va benissimo e lo voterò con convinzione.
Resta il mistero di perché non possiamo fare un dibattito serio e non-sloganistico su, invece, la prima situazione.
Fino a qualche mese fa la Meloni era stata impeccabile sull’Ucraina. Poi la decisione di non unirsi ai volenterosi dove avrebbe potuto rappresentare un’impostazione diversa. Risultato:oggi prima dell’incontro con i russi gli ucraini si sono incontrati con funzionari USA, inglesi, tedeschi e francesi. Ripeto per contare devi esserci (Cavour docet)
Merz nominato Cancelliere federale: un po’ azzoppato, sì, ma quel che conta è che in Germania c’è al governo una destra anti-trumpiana, anti-estremista, anti-nazionalista, europeista e poco incline a inseguire l’agenda di Musk. Non sarà una locomotiva, ma un buon modello sì.