RECORD DEL MONDO PER L’ITALIA 🌎🥇
Gli azzurri si impongono a Eugene, conquistano l’oro nella 4x100 mista e siglano il nuovo record del mondo di categoria 🔥
🇮🇹 Ottima la partenza di Edwin Fermin Galvan, che passa il testimone a Elisa Valensin. Rapidissimo il passaggio del bastoncino a Francesco Pagliarini che riesce a mettersi in testa alla corsa. Il rettilineo finale è nelle mani di Kelly Doualla, bronzo sui 100 metri, che trascina l’Italia verso un’impresa epica!
#Atletica #Eugene2026 #WorldRecord
🥉 UN’ALBA MAGICA #WorldAthleticsU20
Kelly Doualla bronzo nei 100 ai Mondiali under 20!
Impresa della 16enne azzurra in gara contro atlete di due anni più grandi: prima medaglia di sempre per un’atleta italiana a un Mondiale nei 100 metri! Terza con 11.27 (-0.1) a Eugene (Usa)
“Non avrei mai pensato di essere in questa posizione oggi, quando si è giovani è il sogno dei sogni e adesso sto vivendo il mio sogno ed è bellissimo. Continuerò a insistere per diventare un tennista migliore e soprattutto una persona migliore”.
- #Sinner ❤️ #Wimbledon
Una cosa inaccettabile la detenzione di @ceciliasala in Iran... Una giornalista con una capacità di raccontare storie persone e situazioni in maniera unica ed un cuore impavido degno di eroi epici #FreeCecilia
Per la prima volta nella sua storia il #tennis italiano porterà almeno un suo rappresentante contemporaneamente alle Finals #ATP e #WTA di singolare e di doppio
♂️ Jannik #Sinner 🇮🇹
♀️ Jasmine #Paolini 🇮🇹
♂️♂️ Bolelli/Vavassori 🇮🇹
♀️♀️ Errani/Paolini 🇮🇹
2024: Anno d'oro 🔥
Claudia Cea, l'italiana under 35 premiata dalla rivista del MIT: “Il mio apparecchio, flessibile e sottile come un capello, potrà controllare l'epilessia" - con @RiccardoLuna https://t.co/fY5ny8JB0y
Da leggere…
Il monologo di Edoardo Prati, un ragazzo di 20 anni.
Lo ha tenuto oggi, a Cagliari, in presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattaralla alla cerimonia inaugurale del nuovo anno scolastico.
“Gli studenti meritano un discorso pensato. Sono uscito da poco dalle aule scolastiche e mi sono trovato a fare un bilancio. Di vent’anni che ho, tredici li ho passati a scuola.
Ho pensato di dirvi una cosa tipo ‘siate voi stessi’. Poi mi sono accorto che tutti i discorsi così mi stanno antipatici, vi invitano a essere qualcosa di unitario che io non sono.
Quando abbiamo cercato di creare una lingua unitaria nel ‘500 ci siamo resi conto che non esiste alcuna lingua senza una tradizione letteraria. E non esiste un me stesso senza un insieme di tessere. Ecco cosa ho capito della scuola. Io sono stato Lorenzo Valla, un umanista del ‘400, ho copiato i grandi. Poi sono stato Poggio Bracciolini, un altro umanista.
Ho cercato al di fuori di ciò che mi veniva proposto. La scuola è il luogo sacro della disubbidienza, soprattutto verso sé stessi. Poi sono stato Lorenzo Il Magnifico, ho rivendicato la novità.
Poi sono stato Ariosto, Tasso, ho assecondato la malinconia, il dolore. Sono stato Pascoli e Leopardi. Ho anche mentito a me stesso, e sono stato D’Annunzio.
Poi sono stato onesto, sono stato Saba. Poi sono stato Pirandello: la scuola ci permette di essere il contrario di quello che eravamo prima. Mi sono visto indietro e ho visto tutti questi anni costellati di persone in questo laboratorio dell’ascolto. Ho visto i docenti che sono ancora lì in un mondo che sembra non riconoscere la loro importanza.
Professori con pregi e difetti che tuttavia rimangono, ai quali spero arrivino le nostre scuse prima o poi.
E noi, che ci apprestiamo ad iniziare questo nuovo anno, non siamo solo il futuro del Paese, siamo il presente. Con le nostre battaglie, e la polvere non peserà sulle nostre spalle finché saremo Michela Murgia e avremo ben chiaro che il mondo ci deve sapere”.
“Sono passati due anni dalla scomparsa di mio padre.
Ma non ci si abitua mai all’assenza di una persona cara. Soprattutto se ha segnato non solo la vita della tua famiglia, ma è diventata una presenza forte anche in quella di tanti che lo hanno ascoltato nelle sue trasmissioni o letto i suoi libri. Penso anche a chi, grazie a lui, ha deciso di dedicare la propria vita alla ricerca e ai temi del sapere.
Tanti, appunto, che ogni giorno ti ricordano quanto sia stato importante nella loro vita. E non è una cosa scontata.
Essere riuscito ad appassionare ai temi della conoscenza e del sapere intere generazioni di italiani, rappresenta il miglior premio per il suo impegno. La miglior testimonianza di quanto sia riuscito a ‘fare la sua parte’, come alla fine ha detto lui.
Riguardando questa foto scattata solo qualche estate fa, il pensiero ritorna alla bellezza di chiacchierare con lui. Aveva una risposta ad ogni tua domanda. Te la dava con il sorriso. E si rivelava sempre quella giusta. In ogni campo. Mai ho incontrato una persona così saggia. Così luminosa. Delle tante, troppe cose che mi mancano, c’è anche e soprattutto questa. La libertà di spaziare nella conoscenza con un dialogo semplice e sereno, che ti apriva la mente con traettorie oltre l’orizzonte. Stare con lui ti arricchiva il sapere. E il sapere ha un sapore che ricorda tanto quello della libertà.
A pensarci bene, una delle libertà più vere è proprio la conoscenza.
Grazie a tutti per ricordare Piero con cosi tanto affetto”.
- Il bellissimo ricordo di @albertoangela per suo padre, Piero Angela ♥️