« La scomparsa dell’Appuntato Scelto dei #Carabinieri Ignazio Caredda, vittima di un grave incidente stradale mentre rientrava a casa dopo il servizio notturno, ci addolora profondamente.
A nome mio e delle Forze Armate, rivolgo ai suoi familiari e ai colleghi dell’Arma le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza»
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano
*Carattere, coraggio e competenza*: le qualità indicate dal Capo di #SMD, Gen. Luciano #Portolano, agli ufficiali di domani, inaugurando a Torino il nuovo Anno Accademico e Scolastico 2026-2027 dell’Area della Formazione.
«Quanto più il mondo si fa incerto, tanto più conta la qualità di chi ha l’onore e l’onere di comandare». In uno scenario segnato da ipercompetizione, instabilità diffusa e accelerazione tecnologica, guidare significa saper decidere, assumersi le proprie responsabilità e proteggere il personale senza rinunciare alla missione.
Gli scenari cambiano, ma il fattore umano resta centrale. La sicurezza è una responsabilità che coinvolge l’intero Paese.
🔗 https://t.co/dlr3hQfNZO
«La deterrenza non si misura più soltanto nella quantità e nella qualità dei sistemi d’arma, ma anche nella capacità industriale di sostenere nel tempo uno sforzo ad alta intensità».
Al 2° Forum “Defence Procurement”: la prospettiva nazionale per una Difesa europea”, il Capo di #SMD, Gen. Luciano #Portolano, indica la strada per valorizzare le competenze industriali nazionali e sviluppare capacità condivise favorendo un impiego più efficace delle risorse.
🔗 Approfondisci: https://t.co/Wy95fMV8nl
«With profound sadness, I have learned of the accident involving a French Mirage 2000D near Rogéville (Meurthe-et-Moselle), which occurred during a night training flight with two crew members on board.
On behalf of the Italian Armed Forces, I extend my sincere condolences to the families and loved ones of the two aviators and to General Fabien Mandon, Chief of the Defence Staff of the French Armed Forces».
Gen. Luciano #Portolano, Chief of the Italian Defence
"Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del 1° Graduato Matteo Ambu, dell’Esercito, deceduto in un tragico incidente mentre si recava al lavoro, nei pressi di Jesolo.
Alla famiglia e ai colleghi giungano la sincera vicinanza e le sentite condoglianze mie personali e di tutte le Forze Armate".
Generale Luciano #Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa
<<Nelle missioni all'estero il rischio zero non esiste. Siamo in Arabia anche per difendere i nostri interessi nazionali>>.
Parla il Capo di Stato Maggiore della #Difesa, Gen. Luciano #Portolano <<Ogni comandante ha come priorità assoluta riportare a casa in sicurezza le donne e gli uomini che gli sono affidati>>.
Leggi l'intervista ⬇️
https://t.co/fKWp5TPTJN
Non è solo aggiustare una strada. È rimettere in contatto persone e comunità.
Nel sud del Libano, i militari italiani di UNIFIL stanno ripristinando la percorribilità di alcuni importanti assi stradali danneggiati dalle ostilità.
Dopo ricognizioni e verifiche, gli specialisti dell'#Esercito rimuovono gli ostacoli e ripristinano i tratti compromessi.
Un lavoro concreto per tentare di riportare alle comunità locali un po’ di normalità.
Anche questo è la #Difesa
Per saperne di più ➡️ https://t.co/zH50e05XAq
«Una parte crescente della competizione tra Stati si svolge al di sotto della soglia del conflitto. Nella cosiddetta “grey zone”, le minacce non si annunciano e la risposta deve essere tanto rapida quanto discreta». Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Luciano #Portolano è intervenuto oggi al simposio internazionale delle Forze Speciali #GSOFEurope.
3 i pilastri della riforma che la Difesa italiana ha avviato per il settore:
◾️Un Comando Forze Speciali collegato direttamente al Capo di Stato Maggiore della Difesa e all'autorità politica: «L'obiettivo è ambizioso: passare dall'individuazione di un'esigenza strategica alla proiezione di Forze altamente specializzate nel giro di poche ore».
◾️Introduzione di protocolli avanzati e una rigorosa compartimentazione delle competenze, a tutela dei piani operativi e delle informazioni di intelligence: «la fiducia e la coesione tra alleati è il bene più prezioso di questa comunità».
◾️Un processo di procurement dedicato alle Forze Speciali: «vogliamo un modello basato sulla sperimentazione, sul confronto diretto, sulla capacità di adottare rapidamente ciò che funziona e di migliorare ciò che non funziona».
In chiusura, il Capo di SMD ha voluto ringraziare gli Operatori, che restano l’elemento più strategico delle Forze Speciali:
«Nessun algoritmo potrà decidere l'esito di un conflitto al posto dell'uomo. Servono quindi Operatori che uniscano ardimento e nuove competenze tecnologiche».
«Dietro ogni struttura, ogni procedura, ogni tecnologia, ci sono persone che hanno scelto di servire nel silenzio, accettando rischi che la maggior parte dei loro concittadini non conoscerà mai».
➡️ https://t.co/3FjLsojq9K
📍 Parigi | Il Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa Gen. SA Luigi Del Bene ha partecipato al 18° CHODs Meeting dell’Iniziativa #5plus5.
Nel confronto tra i Paesi membri, focus sulla sicurezza del Mediterraneo occidentale, sulle minacce sempre più interconnesse e sulla necessità di rafforzare cooperazione multidominio, #CyberDefence, interoperabilità, formazione ed esercitazioni congiunte.
L’Italia ha confermato il proprio impegno nel 5+5 Cyber Forum e guarda già al 2027, quando assumerà la Presidenza dell’Iniziativa 5+5 Difesa, nel segno della continuità, del dialogo e della cooperazione concreta.
➡️ https://t.co/jdwGpD6Mkp
📍Roma | Ultima giornata di #TennisAndFriends al Foro Italico.
🤼 Lotta, nuoto, tiro laser e scherma insieme alle atlete e agli atleti dei Gruppi Sportivi delle #ForzeArmate.
🩺 Al Villaggio Salute continuano le visite specialistiche, con medicina dello sport e consulenza nutrizionale, mentre dalle 10.30 proseguono le dimostrazioni BLSD.
♿ Presenti anche gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, testimonianza concreta di come sport, determinazione e inclusione possano superare ogni barriera.
Tutti gli appuntamenti della giornata nelle locandine 👇
📍Roma | Sport, prevenzione e ricerca protagonisti della seconda giornata del Villaggio Difesa a #TennisAndFriends.
🥋 Taekwondo, nuoto, vela, tiro laser e scherma con gli atleti delle #ForzeArmate.
🩺 Al Villaggio Salute visite specialistiche gratuite e, dalle 10.30, dimostrazioni BLSD ogni mezz’ora per conoscere le manovre che possono salvare una vita.
🔬 Spazio anche a ricerca e tecnologia con la dimostrazione dell’esoscheletro sviluppato dall’Istituto di Scienze Biomediche della Difesa.
🎶 Alle 16.30 l’esibizione della Fanfara a cavallo dei “Lancieri di Montebello”.
Scopri il programma 👇
📍Roma | Si apre oggi il Villaggio Difesa a #TennisAndFriends.
🎾 Scherma, canoa, canottaggio, tiro laser e atletica: dalle 10.00 incontra le atlete e gli atleti dei Gruppi Sportivi delle #ForzeArmate e assisti alle dimostrazioni.
🐕 Vieni a conoscere Laika, il cane del Centro Veterani della Difesa.
🎶 Alle 11.30 spazio alla musica con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
Tutti gli appuntamenti della giornata nelle locandine 👇
📍Roma | Dal 2 al 4 ottobre la #Difesa sarà al Foro Italico per #TennisAndFriends.
🎾 Sport e incontri con le atlete e gli atleti delle #ForzeArmate
🩺 Prevenzione, visite specialistiche e dimostrazioni sanitarie
🎶 Fanfare, attività interattive e tante occasioni per conoscere da vicino uomini, donne, mezzi e professionalità della Difesa.
Tre giornate dedicate a sport, salute e prevenzione.
Scopri nelle locandine tutti gli appuntamenti del Villaggio Difesa 👇
#1ottobre | Senato della Repubblica - 3ª Commissione permanente (Affari Esteri e Difesa)
In corso l’audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Luciano #Portolano, sul disegno di legge n. 2028 “Disposizioni per il rafforzamento e l’adeguamento delle capacità di Difesa nazionale (A.S. 2028)”, in continuità con gli indirizzi di governo illustrati dal Ministro della Difesa On. Guido Crosetto
Italia-Oman, rafforzata la cooperazione nella Difesa
📍Roma, 28 settembre 2026.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano #Portolano, ha ricevuto, oggi, il Comandante del Royal Army del Sultanato dell’Oman, Maj. Gen. Matar Bin Salim Bin Rashid Al Balushi, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello.
Al centro dell’incontro, il rafforzamento della cooperazione e delle attività bilaterali tra le Forze Armate, inclusa la formazione del personale militare.
La Difesa italiana conferma la volontà di proseguire la cooperazione con l’Oman. “Negli ultimi due anni abbiamo svolto un grande lavoro sinergico, aumentando in modo significativo la quantità e la qualità delle nostre iniziative bilaterali”, ha dichiarato il Generale Portolano.
Particolare attenzione alla formazione e all’alta formazione: “formare insieme i nostri futuri leader – ha concluso – significa rafforzare la fiducia, la conoscenza reciproca e le basi della nostra cooperazione nel lungo periodo”.
Il Piano di Cooperazione Bilaterale 2026, firmato a Roma il 26 marzo, prevede numerose attività sia in Italia che in Oman, con il coinvolgimento di militari di tutte le Forze Armate.
📍Sassari, #25settembre
Difesa: cerimonia di rientro della Brigata “Sassari” dal Libano
Dal fianco Est della NATO al Medio Oriente, dal Mar Rosso al Sahel fino al Golfo di Guinea: un arco di crisi lungo oltre diecimila chilometri, «al cui centro, geografico e strategico, si trova l’Italia».
È da questa immagine che il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano #Portolano, ha scelto di partire per accogliere in Piazza Italia a Sassari, alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto, i militari della Brigata “Sassari” rientrati dal Libano, al termine della missione UNIFIL.
Il messaggio è chiaro: «Le crisi non restano più confinate là dove nascono. Contribuire alla stabilità del nostro vicinato significa tutelare l’interesse nazionale».
Un quadro in cui le minacce assumono forme sempre nuove: violazioni dello spazio aereo, incursioni di droni, attacchi a infrastrutture critiche, fino alle operazioni cibernetiche e alla dimensione cognitiva, fatta di disinformazione e manipolazione delle informazioni. «Azioni diverse, ma con un unico scopo: generare paure, sfiducia, polarizzazione e disorientamento, ed erodere dall’interno la coesione delle nostre società».
Nessun allarmismo, ha precisato il Capo di SMD, ma la necessità è «leggere per tempo i segnali, rafforzare la nostra resilienza e contenere, insieme ai nostri alleati, le crisi là dove nascono».
In questa prospettiva si colloca l’impegno italiano in Libano. Il Generale Portolano, che di UNIFIL è stato Comandante e Capo missione, non ha eluso le critiche rivolte alla missione delle Nazioni Unite, presente nel Paese dal 1978: il limite «non è stato nel mandato, chiaro e adeguato, bensì in regole d’ingaggio che hanno ridotto l’efficacia della forza di pace». Invitando a un esercizio di realismo ha detto: «Proviamo a immaginare cosa sarebbe stato il Sud del Libano senza i Caschi Blu, e cosa potrebbe diventare domani senza un adeguato sostegno internazionale».
Un contributo che i Sassarini del contingente Leonte XXXIX hanno reso concreto sul terreno. Di fronte a una rapida ripresa delle ostilità, hanno garantito la continuità della missione, assolto il mandato e sono rimasti accanto alla popolazione libanese, per la quale la “pace” significa tornare al proprio villaggio, riaprire una bottega, mandare i figli a scuola «senza dover contare i giorni di calma», e sapere che la propria sicurezza è affidata «a istituzioni legittime, e non a chi pretende di sostituirsi ad esse con la forza».
Un impegno, ha proseguito il Generale, che ha accresciuto la credibilità dell’Italia presso alleati e partner: «Un riconoscimento che raccolgo di continuo nei consessi internazionali. Il merito è vostro».
Il rientro della Brigata coincide con un momento di svolta. Il mandato UNIFIL si concluderà il prossimo 31 dicembre, ma la comunità internazionale è già al lavoro per evitare vuoti di sicurezza e rafforzare le Forze Armate libanesi. L’Italia continuerà a sostenerle con la missione bilaterale MIBIL e con il Comitato Tecnico Militare per il Libano, che guida dal 2024.
Nel suo intervento, il Generale Portolano, già 40° Comandante della “Sassari”, ha reso omaggio ai Caduti, salutando i familiari del Caporal Maggiore Scelto Gianmarco Manca, caduto in Afghanistan, e del Caporal Maggiore Scelto Alessandro Pibiri, caduto in Iraq: «Non potrò mai dimenticare lo strazio di quei momenti, nei quali da Comandante ho dovuto comunicare di persona che un loro caro non avrebbe più fatto ritorno a casa».
Infine, dopo aver ringraziato il Comandante della Sassari, Generale di Brigata Andrea Fraticelli, e tutto il personale del contingente delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, il Capo di SMD si è rivolto ai “suoi” Dimonios unendosi al grido “FORZA PARIS”.
#ForzrArmate🇮🇹 #UnaForzaperilPaese
CHOD/NAD Conference: a Roma l’incontro dei vertici europei della Difesa
📍Roma, 21-22 settembre 2026
Decidere in tempo, perché «nessun avversario adatterà i suoi piani ai nostri tempi procedurali». Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano #Portolano, ha avviato ieri a Roma i lavori della seconda European CHOD/NAD Conference, aperta da un intervento del Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Il forum riunisce i Capi di Stato Maggiore della Difesa (CHOD), che definiscono le priorità militari, e i Direttori Nazionali degli Armamenti (NAD), che sviluppano e acquisiscono le capacità, sotto la regia del Comitato Militare dell'Unione Europea, della Commissione Europea e dell'Agenzia Europea per la Difesa.
Il momento, ha spiegato il Generale Portolano, è favorevole ma delicato. Con le iniziative European Defence Industry Programme (EDIP) e Security Action For Europe (SAFE) l'Europa dispone per la prima volta di strumenti normativi e finanziari all'altezza dell'ambizione, ma «la disponibilità di risorse non garantisce, di per sé, un cambiamento». La sfida è passare dalle misure emergenziali a una procedura strutturata, nella considerazione che, al momento, l'integrazione europea della Difesa «somiglia più a una risposta alle contingenze che ad una trasformazione strutturale».
Un incremento della spesa per la Difesa, ha avvertito il Capo di Stato Maggiore, può costare moltissimo e lasciare intatta la logica che lo governa, se le risorse aggiuntive seguono le scelte di sempre: acquisti di sistemi già disponibili da fornitori extraeuropei, domanda frammentata su base nazionale, compensazioni industriali bilaterali. Forte della precedente esperienza di Direttore Nazionale degli Armamenti, il Generale Portolano ha, quindi, indicato tre criteri per misurare ogni scelta: la destinazione della spesa, se costruisce o meno filiere produttive europee; la forma della domanda, se aggregata a livello europeo, insieme ai requisiti, o frammentata in programmi nazionali paralleli; la titolarità delle capacità critiche, se l'Europa ne acquisisce il controllo, perseguendo una maggiore autonomia strategica, o resta esposta a dipendenze strategiche.
Il Generale Portolano ha poi ricordato che la deterrenza non si misura più soltanto nella quantità e nella qualità dei sistemi d’arma. Si misura, anche nella capacità industriale di sostenere un impegno bellico prolungato nel tempo e a media e alta intensità «un'eccellenza tecnologica priva di profondità industriale, di scorte adeguate, di capacità di rigenerazione delle forze, non produce deterrenza. Produce una promessa. Ma, forte della mia esperienza operativa, posso assicurare che le promesse non si schierano sul terreno».
Le lacune capacitive sono note: ora vanno colmate. «Il problema non è più capire, ma decidere e farlo in tempo. Perché il vero avversario, oggi, è il tempo». Ne discende una definizione particolarmente esigente di prontezza operativa militare: non la capacità pianificata, dichiarata o finanziata, ma «la capacità effettivamente disponibile alle Forze Armate, in tempi coerenti con le sfide e minacce presenti e future che abbiamo davanti».
Inoltre, sul conflitto in Ucraina - più volte richiamato nel corso dei panel - ha esortato a non trasformare quell’esperienza quale modello “universale” per tutti gli scenari operativi, senza gli opportuni adattamenti. «L'Ucraina ci insegna molto e ciò che ci insegna è decisivo. Ma non ci insegna tutto» ha proseguito. La riflessione del Generale intende sostenere che le lezioni apprese da quel teatro debbano essere integrate con quelle provenienti da altre aree di crisi, che differiscono per geografia e natura della minaccia. Si pensi, ad esempio, al Medioriente e al Mediterraneo allargato con i conflitti in Libano, Israele, Gaza, Siria, Iran, Iraq, Golfo persico e Mar Rosso; così come al continente africano, dove ai conflitti in corso – che il Generale ha definito “forgotten wars” – si aggiungono campagne di influenza strategica condotte da Cina, Federazione russa e altri attori.
«Con riferimento alla difesa europea - ha proseguito – è necessario coinvolgere anche i Paesi europei non membri dell’Unione, che possono contribuire in maniera determinante a completare e rafforzare l’architettura di sicurezza del continente europeo. Per fare ciò – ha aggiunto – non possiamo solo continuare a parlare di cooperazione o collaborazione, ma dobbiamo spingerci all’integrazione, prima di tutto, della base industriale e tecnologica, all’estensione di strumenti normativi e finanziari come SAFE ed EDIP (oggi riservati ai Paesi UE), oltre alla condivisione delle informazioni e alla standardizzazione di processi e procedure. Quanto alla prontezza dello Strumento militare - ha ribadito - questa deve essere intesa come un'esigenza immediata, da affrontare nella logica del fight tonight, promossa dalla NATO».
«Il valore di questo formato risiede nella sua capacità di coniugare le esigenze capacitive delle Forze Armate europee con possibili soluzioni di procurement, al fine di colmare il gap fra quello che abbiamo e ciò di cui abbiamo bisogno» ha concluso il Generale Portolano, evidenziando come il confronto diretto tra CHOD e NAD abbia consentito di conseguire buona parte degli obiettivi prefissati nella precedente conferenza di Parigi.
Difesa: il Generale Portolano al Comitato Militare della NATO
📍Copenaghen, 19-20 settembre 2026
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano #Portolano, ha preso parte alla Military Committee Conference (MCC), svoltasi a Copenaghen.
La riunione del Comitato Militare arriva in un momento in cui la #NATO sta vivendo una trasformazione storica, caratterizzata da un importante adattamento nella postura e nel mindset, soprattutto della sua componente militare. Le posizioni condivise in sede di Military Committee rappresentano un solido riferimento e indicano la direzione verso la quale l’Alleanza deve evolvere.
I lavori, aperti del Ministro della Difesa danese Jeppe Bruus 🇩🇰, sono proseguiti in continuità con i temi affrontati nel precedente Committee dello scorso maggio: il rafforzamento della postura di Deterrenza e Difesa dell’Alleanza e l’incremento della prontezza operativa delle sue #ForzeArmate.
Ampio spazio è stato dato alle missioni e alle operazioni in corso a guida NATO.
Riguardo alla situazione nel Fianco Est, è stato evidenziato il fondamentale contributo degli assetti convenzionali alla deterrenza.
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione nei Balcani e al processo di transizione e di adattamento della missione #KFOR, in base all'evolversi della situazione sul terreno, preservandone le capacità di adempiere al mandato per contribuire alla stabilità e alla sicurezza dell’area.
I Capi di Stato Maggiore hanno, inoltre, condiviso l’importanza di monitorare da vicino le sfide provenienti dal Fianco Sud, per prevenire potenziali minacce. Con particolare riferimento all’Iraq, la presenza della NATO resta un pilastro per l’intera regione mediorientale. In quest’ottica, l’Italia si è candidata alla guida della #NatoMissionIraq (NMI) nel 2027, rinnovando un impegno assunto, da tempo, nell’area.
Al termine della conferenza, si sono tenute le elezioni per la carica di Chairman del Military Committee: «esprimo la mia più sincera soddisfazione per l’elezione del Generale Carsten Breuer, attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa tedesca 🇩🇪, alla carica di prossimo Chairman del Military Committee» le congratulazioni del Generale Portolano. Il Generale Breuer assumerà l’incarico nel 2027, ricevendo il testimone dall’Ammiraglio Cavo Dragone.
A margine dei lavori, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha tenuto colloqui bilaterali con gli omologhi belga, olandese, lettone, canadese, britannico, turco e con il Deputy Chairman dei Joint Chiefs of Staff statunitense.
#StrongerTogether #WeAreNATO #NATOMC #NATOCHoDs
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa🇮🇹, Generale Luciano #Portolano, ha preso parte oggi a #Parigi 🇫🇷alla Conferenza dell’Aqaba Process sul futuro della sicurezza in #Libano, aperto dal Presidente francese Macron insieme al Presidente libanese Aoun e presieduto da Re Abdullah II di Giordania.
Presenti i Capi di Stato Maggiore della Difesa e i rappresentanti diplomatici e militari di 22 fra Paesi e Organizzazioni Multinazionali.
Al centro dei lavori il sostegno alle Forze Armate libanesi🇱🇧 e le opzioni per una eventuale nuova missione internazionale in vista della scadenza, a fine anno, del mandato di #UNIFIL.
L'Italia, tra i maggiori contributori della missione #ONU, continua a giocare un ruolo chiave nella stabilità del Libano.
📷Élysée