ROMA ASPETTAVA IL SUO RE ITALIANO: È ARRIVATO 𝐉𝐀𝐍𝐍𝐈𝐊 𝐒𝐈𝐍𝐍𝐄𝐑 🇮🇹🏛️🦊
L'azzurro batte in due set Casper Ruud e riporta dopo 50 anni il titolo degli Internazionali in Italia! Era l'ultimo Masters 1000 che mancava alla collezione del numero uno del mondo 🏆✅
#Sinner #IBI2026
Sinner re di Roma. Viva il re.
Meravigliosamente, Jannik scrive ancora una volta il suo nome nella storia dello sport. Sotto lo sguardo paterno del presidente Mattarella e quello commosso di Adriano Panatta e dei suoi affetti più cari.
I freddi numeri (la prima volta agli Internazionali e tutti i Masters vinti) diventano "caldi" se raccontati attraverso il campo, attraverso le difficoltà superate, i "demoni" (fisici e mentali, forse) ricacciati.
È diventato un gigante anche sulla terra, il numero uno al mondo, lì dove le traiettorie sono più lavorate e dove le palle corte diventano un fattore. Un "territorio" che Jan ha deciso di esplorare dopo le sconfitte del passato, conquistandolo con intelligenza e sacrificio.
Delicatezza e potenza, a immagine e somiglianza del suo modo di vivere il tennis: tanto gentile quanto agonisticamente "cattivo" quando è il momento giusto.
Onore a Ruud, gentleman vero che dà lustro a questo tanto bello quanto brutale sport; onore a Medvedev e a quei giocatori che hanno provato a tenergli testa. E commozione. Già, commozione, perché nel momento del trionfo è bello ripensare al percorso suo e nostro, in queste giornate intense.
Grazie, Jannik.
#sinner
GOLDEN MASTERS: MISSION COMPLETE ✅🎮
Non è un videogioco (anche se lo fa sembrare), è semplicemente la realtà: Jannik Sinner diventa il secondo giocatore nella storia dopo Novak Djokovic e IL PIÙ GIOVANE DI SEMPRE a vincere TUTTI E 9 I MASTERS 1000.
Non sappiamo più cosa dire.
ULTRATERRENO.
50 ANNI DOPO ADRIANO PANATTA.
ROMA HA UN NUOVO RE ITALIANO E SI CHIAMA
JAAAAAANNNNIKKKKKKKK
SIIIINNNNNNEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!
💙
Il sempre più leggendario Jannik SINNER ha sfatato dopo mezzo secolo il tabù della vittoria azzurra nel singolare maschile degli Internazionali d’Italia collezionando come d’abitudine una scorpacciata di significativi primati.
L’indiscusso numero uno al mondo ha battuto in finale il norvegese Casper Ruud chiudendo la pratica con un duplice 6-4.
Nell’occasione, a 24 anni e 274 giorni, è diventato il tennista più giovane di sempre a vincere almeno in un’occasione ciascuno dei 9 tornei Masters 1000, impresa coronata dal solo Novak Djokovic, che chiuse però il cerchio a 31 anni e 89 giorni.
Per primo nella storia, il fuoriclasse azzurro si è imposto in 6 Masters 1000 consecutivi, tra cui, fatto inedito, i primi 5 della stagione. Entrambi i record hanno un rilevante peso specifico in quanto nessuno aveva mai dettato legge in più di 4 Masters 1000 di fila e nessuno aveva mai vinto i primi 4 eventi dell’anno.
Non può poi passare in secondo piano il trittico di successi stagionali nei Masters 1000 sulla terra rossa, realizzato dal solo Rafael Nadal nel 2010.
Per quanto riguarda il capitolo dei primati personali, la striscia di partite consecutive senza sconfitte è arrivata a 29, mentre il tassametro dei punti ATP ha toccato quota 14.700, bottino in passato superato dai soli Djokovic (16.950), Federer (15.903) e Nadal (15.390).
A margine, SINNER ha tagliato il traguardo della doppia cifra di eventi Masters 1000 vinti portando le affermazioni nei tornei professionistici a 29 (4 Slam, 2 Finali ATP, 10 Masters 1000, 7 ATP 500, 6 ATP 250) con 38 finali affrontate.
La prossima cruciale fermata sarà a Parigi, dove andrà in scena il Roland Garros, unico appuntamento di rilievo a cadenza annuale ancora assente nel ricco palmares del ventiquattrenne di Sesto Pusteria.
Va rimarcato come, per la seconda edizione consecutiva degli Internazionali d’Italia, il movimento azzurro abbia festeggiato due trionfi in quanto la vittoria nel singolare si è andata ad aggiungere a quella ottenuta nel doppio da Simone BOLELLI e Andrea VAVASSORI. In sostanza, gli uomini hanno raccolto il testimone dalle donne confezionando un’inedita doppietta.
In trepidante attesa del prossimo capitolo...
SUPER 5INNER! JANNIK TRIONFA ANCHE A MADRID, 5° '1000' CONSECUTIVO 🇪🇦 🏆
Il n°1 al mondo batte ancora una volta Alexander Zverev e trionfa nella capitale spagnola! L'azzurro diventa il primo a vincere CINQUE MASTERS 1000 di fila; lo fa dominando l'ultimo atto contro il n°3 ATP (6-1 6-2).
Mai nessuno aveva vinto i primi 4 Masters 1000 stagionali; soltanto i Big 3 avevano vinto almeno 4 tornei di questa categoria nella stessa stagione.
9° Masters in bacheca e 28° titolo complessivo, il 3° sulla terra per Sinner, che continua a scrivere pagine INDELEBILI di storia ✍🏻
Paolo Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Abbiamo visto uno Jannik Sinner principesco. Ha giocato in un modo talmente sontuoso che non poteva fare altro che vincerlo questo torneo. Un Sinner semplicemente magnifico. Un atleta di cui dobbiamo essere orgogliosi, per come gioca, per la sua solidità e ancor di più per i suoi valori, per il suo comportamento, per come sa gestire le rare sconfitte che gli capita di dover fronteggiare e soprattutto per la signorilità con cui gestisce le tante vittorie, compresa quella di ieri, contro il rivale di sempre, in condizioni che sulla carta erano a lui sfavorevoli. In questo senso il successo di ieri è importantissimo, è in un certo senso come se a Montecarlo avesse vinto due partite. Perché si tratta di un risultato straordinario prima di tutto sotto il profilo psicologico. Si giocava sul terreno - letteralmente - del suo avversario, di Carlos Alcaraz, che sulla terra ci è nato. Se dovesse scegliere dove giocarsi il match della vita, Jannik non opterebbe certo per la terra. Sulla terra Jannik si adatta, Carlos ci sguazza. Eppure ieri ha vinto Sinner. Oltretutto in un momento che in quanto a condizione fisica avrebbe dovuto essere di molto favorevole allo spagnolo, di sicuro più riposato rispetto all’italiano che veniva dalle fatiche dei tornei americani giocati fino in fondo. E vinti, senza peraltro minimamente appagarlo, come s’è visto. Alcaraz ha avuto tempo di allenarsi al cambio di superfice, certamente ben di più delle cinque sedute che sulla terra è riuscito a fare Sinner. Vantaggio psicologico Tutti fattori che sono da tenere in considerazione nel valutare un match durissimo, un vero braccio di ferro. E che alla fine Jannik ha saputo far diventare un successo dal valore doppio. Perché al prestigio, al palmares, al significato strettamente tecnico, aggiunge la valenza simbolica. È in questo senso che ieri è stato come se di partite ne avesse vinte due. Per i pronostici e le circostanze che ha ribaltato. Tanto più che la sua superiorità è uscita nei momenti di massima tensione, a riprova che quando il gioco si fa duro è lui quello che gestisce meglio gli aspetti mentali. Averla spuntata ieri, in quel modo, adesso gli darà un vantaggio. Ovviamente nel corso della stagione potranno accadere chissà quanti imprevisti, ma essere partiti così è un segnale molto forte. Spedito ad Alcaraz e a tutti gli altri, al mondo intero. Da qui in avanti per Sinner sarà come cominciare tutti i game avanti 15-0.
Particolari decisivi A Montecarlo ieri è stata particolarmente dura anche per un altro aspetto: per il vento che ha molto infastidito entrambi e che, soprattutto, potrebbe averli costretti a dover cambiare piani di gioco, strategia. Oltretutto cambiando più volte direzione. È stato un elemento di imprevisto in più. E in questo senso Jannik è stato bravo a non farsi destabilizzare. Nel primo set è riuscito a rimanere in linea, gestendo l’equilibrio, nonostante una percentuale di servizio piuttosto bassa. Ma poi nel momento decisivo ha messo sei prime consecutivamente, ed è lì che ha fatto la differenza. I fenomeni si vedono proprio da questi particolari, sono quelli che riescono ad alzare il livello nei momenti topici delle partite.
Obiettivo 2026 Nel secondo set è apparentemente andato in difficoltà, subendo il break e finendo sotto 1-3. E anche in quel passaggio ha dimostrato tutto il suo valore, mantenendosi lucido, fiducioso di poter recuperare come poi è riuscito a fare. Peraltro, proprio nel momento in cui il vento ha causato più problemi. Lui non si è scomposto ha fatto valere tutta la sua superiorità mentale con determinazione, concentrazione, continuità. Con una rabbia agonistica che si è rivelata decisiva. Quando Jannik è così, è in grado di dominare contro chiunque, anche contro Alcaraz”
⬇️
IMMENSAMENTE JANNIK.
SINNER TAKES IT ALL.
PRINCIPATO.
NUMERO 1.
Battendo Alcaraz 76 63. Rimontando un break di svantaggio in entrambi i set. Giocando meglio quando più contava. Da CAMPIONE