Come ha fatto la Svizzera a trasformarsi da semplice tappa di passaggio per i nobili europei a meta da sogno, classico delle vacanze e hotspot da selfie globale? https://t.co/LmnuBTj8sd
Emerge ora che Fakir stava male da settimane, vagava in stato confusionale, pronunciava frasi senza senso, si gettava per terra e urlava dimenandosi. Dove cazzo stavano tutti i familiari che ora piangono lo zio, il marito, il fratello, il cugino, dipinto come Santo e uomo in perfetta salute, atletico e sereno?
Le uniche persone che ha avuto vicino quest’uomo mentre stava male sono proprio i poliziotti.
✍🏻 @GiovyDean
È sabato, rientri a casa dopo una serata tranquilla. Vai a dormire con due convinzioni che nessuno potrà mai portarti via: che il giorno seguente sarà domenica e che l’attentatore di Berlino di cui non si hanno ancora notizie è un islamico che la Germania ha accolto e coccolato in nome di una empatia suicida che ha fatto degli europei carne da macello per permettere al parastato di potersi espandere grazie agli stipendi pagati alle mediatrici culturali per spiegare ad Abdul che uccidere è sbagliato.
Ti svegli: domenica lo è sicuramente. Controlli tutti gli aggiornamenti sul caso in questione e scopri che è in effetti un islamico di nome Abdul. Non ti stupisci, non c’è più un sussulto. Morti e feriti sono altri ma potresti essere tu domani, perché è solo una coincidenza che tu non fossi la donna di Modena. Vai a fare colazione con una ulteriore certezza: che oggi la sinistra non parlerà di questo episodio, perché il problema sono sempre i fascisti, la remigrazione, Vannacci, la norma che mette in galera il minore che aggredisce un passante, gli agenti di polizia cattivi.
Una giornata come tante. Non hai in mente nulla di particolare se non suggerire a Christine Lagarde una nuova banconota che possa rappresentare al meglio i valori europei: una macchina lanciata sulla folla e guidata da Abdul con la scritta “il problema della Germania è AfD e che non comprate la macchina elettrica”.
Un nuovo sguardo deve investire i nostri territori, a partire dalle città, ponendo l'accento su recupero, rigenerazione e valorizzazione del suolo.
L'interessante contributo di Paola Viganò su "Progettare la città, oggi"
https://t.co/idTiJE44Fl #architettura#sostenibilità
Architect and urbanist Paola Viganò has been selected by Pro Helvetia to curate the Swiss Pavilion at the 20th International Architecture Exhibition – La Biennale di Venezia.
Chosen following a unanimous recommendation from the selection jury, Viganò's proposal explores water as a territorial, ecological, and political condition, taking Switzerland's role as "Europe's water tower" as its conceptual point of departure.
Follow the link to read more about this topic: https://t.co/9FjxKyfqO1
"La abundancia de América no fue creada por sacrificios públicos al bien común, sino por el genio productivo de hombres libres que siguieron sus propios intereses personales y la creación de sus propias fortunas privadas"
Ayn Rand
Riapriamo i manicomi solo per loro: i folli inclusivi. Un gran libro sulla loro pazzia. Odiano talmente gli uomini bianchi, gli ebrei e chiunque sia escluso dal loro giochetto a somma zero che sono finiti al cannibalismo politico (Michela Murgia da Teheran lo sapeva e faceva la furba) https://t.co/cMxAEv22QA
Vedo tanta gente terrorizzata dalle previsioni a 15 giorni. Il mio consiglio è semplice: non guardatele.
Sono elaborazioni automatiche di scenari possibili, non certezze. I modelli perdono affidabilità molto rapidamente oltre i 7 giorni.
I media e i siti tendono a enfatizzare gli scenari più estremi perché generano click e allarmismo, ma la realtà è che queste proiezioni cambiano continuamente. Magari arriverà davvero un’ondata di caldo, ma vivere con l’ansia per qualcosa di così incerto non ha senso.
Godiamoci questi giorni di caldo moderato, senza farci schiavi dell’allarmismo catastrofista. Il meteo a lungo termine è utile per avere un’idea generale, non per condizionare la vita ☀️
Se un esercito straniero invadesse l'Italia, un Capo di Stato cristiano potrebbe dare l'ordine alle forze armate di combattere, senza dover scegliere contro la propria fede, o, richiamandosi al Discorso della Montagna (Mt 5), dovrebbe chiedere alla popolazione di arrendersi? /1
Ancora Peter Thiel al centro della discussione su @Lisander_mag
Da Bacone e Swift fino a Watchmen e One Piece, Thiel legge un manga con la serietà che un teologo riserva ai profeti.
Il contributo di Marco Dotti
https://t.co/jpjncf1dvK
Morta nel silenzio generale
Si chiamava Monica Esposito (in alto a destra) e aveva 55 anni.
Il 16 maggio scorso, a Modena, è stata travolta da un’auto lanciata deliberatamente sulla folla in pieno centro.
L’autore del gesto è Salim El Koudri, un 31enne di origine marocchina.
Subito dopo, il sindaco ha fatto un evento "per la pace".
Dopo oltre due mesi di agonia in ospedale, oggi Monica è morta. È la prima vittima di quello che appare chiaramente come un attentato islamista.
Eppure, per lei non c’è stato alcun cordoglio istituzionale: nessun evento indetto dal sindaco, nessun corteo, nessuna manifestazione di piazza, nessuna attenzione mediatica.
Solo un silenzio assordante, durato due mesi interi, mentre lei lottava tra la vita e la morte.
Nessun giornale, nessun opinionista, nessun politico ha parlato dell'attentato e delle decine di Feriti. Staranno zitti anche davanti alla morte?
Come se questa vittima fosse più scomoda delle altre. Come se la sua morte pesasse meno.
Monica non era una semplice statistica, ma una persona con una vita, affetti e progetti bruscamente interrotti dal terrorismo assassino.
Se n’è andata nel silenzio generale.
Riposa in pace, Monica.
Noi non ti dimenticheremo.
Verità e giustizia per Monica.
Sotto potete vedere Massimo “mini Lepore” Mezzetti insieme a Wael Al-Dahdouh, giornalista di Hamas, e Stefania Ascari, deputata 5stelle, legata ad Hannoun, sotto indagine per terrorismo. La classe politica che governa in Emilia-Romagna e da che parte stanno
Praticamente andrà così: le forze dell’ordine tenderanno via via a usare maggiore cautela con i delinquenti stranieri per evitare accuse di razzismo o tensioni. Questo creerà un senso di impunità. Più si sentiranno protetti, più quelli che delinquono diventeranno violenti e sfrontati, con il beneplacito (o almeno la tolleranza) di una parte della sinistra che vede in queste comunità un serbatoio elettorale da coltivare.
Ma occorre essere coscienti che il voto etnico è un veleno per la democrazia: crea l’idea che qualcuno debba difendere “i suoi” per ragioni di origine etnica o religiosa, invece che applicare la legge uguale per tutti. Se non si interrompe questa spirale, rischiamo di importare fenomeni come le grooming gangs britanniche, dove per anni le autorità hanno chiuso gli occhi su stupri sistematici di minorenni per paura di essere accusate di razzismo.
Per questo atteggiamenti come quello del sindaco di Bologna, e di molti altri politici che stanno cavalcando la vicenda, è irresponsabile ma soprattutto pericoloso.