...Sono come una canna spezzata dall'uragano, se tu Signore non sei con me...
Cristiana cattolica, moglie, mamma e gattara.
Gli Anni Ottanta nel cuore 💙
#RT
Presidents come and go.
The Successor of Peter has spoken to the conscience of the world for two thousand years.
The Pope does not serve political power, he reminds it of its limits.
That is why the Papacy endures, and why it deserves respect.
@paracleto4
"Il cammino della fede ci dà più che il cammino del pensiero filosofico: ci dona Dio, vicino come Persona, Dio che ama e ci usa misericordia, e ci dà quella sicurezza che non appartiene a nessuna conoscenza naturale."
Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein).
IL SANTO SEPOLCRO È CHIUSO.
IL LUOGO DELLA RESURREZIONE DI CRISTO. CHIUSO!
Dal 28 febbraio 2026.
Mai successo in 2000 anni di storia.
Non durante le Crociate.
Non durante le guerre mondiali.
Non durante la pandemia.
Oggi è chiuso.
La Settimana Santa si avvicina.
Il Golgota è inaccessibile.
La Tomba Vuota è sbarrata.
Padre Ibrahim Faltas, Custode di Terra Santa, implora le autorità israeliane di riaprire almeno per la Settimana Santa.
Adesso ditemi: chi chiude il luogo più sacro della cristianità durante la Quaresima è amico dei cristiani?
Lo dicevo da decenni e mi deridevano.
Rispondete.
Le porte sono chiuse. E il mondo tace.
https://t.co/aLO1yS0aoc
Don Mimmo riflette sul caso del bimbo di due anni, deceduto all’ospedale Monaldi, dopo che gli è stato trapiantato un cuore danneggiato: «I bambini non sono numeri, non sono cartelle cliniche. Sono mondi interi. I bambini sono sogni. Promesse. E le promesse vanno custodite» https://t.co/QrR3GaFD46
@paracleto4 Anch'io ti sono molto grata, caro Antonio, per le tue preghiere e per avermi permesso di conoscere meglio la figura di Teresa Musco. E grazie sempre per la tua intensa testimonianza di vita e di fede. Il Signore ti ricolmi di benedizioni 🙏 ❤️
@paracleto4 Grazie di cuore, Antonio, per l'offerta della tua vita a Gesù, per la condivisione della tua immensa fede e le tue preghiere. Mamma Natuzza vegli sul tuo cammino 🙏❤️
PREGHIAMO PER LA PACE
Migliaia di libanesi stanno fuggendo dal sud verso il nord del Paese.
Ho cari amici fraterni che mi raccontano di bombardamenti, di morti, di famiglie distrutte, di fame e di povertà estrema. Non sono numeri: sono volti, sono case, sono vite spezzate.
Davanti a tanto dolore non possiamo restare indifferenti.
Invito tutti a pregare per la PACE.
Per il Libano.
Per il Medio Oriente.
Perché tacciano le armi e prevalga la misericordia.
La guerra lascia solo macerie. La preghiera costruisce.
Si è insediato il nuovo parroco moderatore della Comunità di parrocchie della mia cittadina. Ne scrivo su @metisnews2
Roccella Jonica dà il benvenuto a don Donato Ameduri https://t.co/wKFR1GAzzV
C’è un’ora che il mondo quasi non conosce.
Le quattro del mattino.
È l’ora in cui il rumore tace, le case dormono, le strade sono vuote. Ma il Cielo no. Il Cielo veglia.
Nel 1995, Mamma Natuzza mi disse che sarebbe stato cosa buona alzarsi presto, fare un’ora di preghiera alle quattro, per la salvezza delle anime. Non per abitudine, non per dovere sterile, ma per amore. Per riparazione. Per intercedere. Da allora, con tutte le mie fragilità, provo a custodire quella chiamata nel silenzio.
Alzarsi di notte è una piccola croce offerta.
È dire al Pastore: “Eccomi. Se in quest’ora qualcuno sta per cadere, usa la mia preghiera.”
C’è chi in quell’istante sta per prendere una decisione sbagliata.
C’è chi è nella disperazione.
C’è chi è sul punto di compiere un gesto irreparabile.
E noi possiamo essere lì. In ginocchio. Invisibili. Ma presenti.
La notte è mistica.
È il tempo dei profeti, il tempo del Getsemani, il tempo in cui l’anima è più nuda davanti a Dio. La preghiera notturna è preghiera riparatrice: non chiede solo per sé, ma ama per chi non ama, spera per chi non spera, crede per chi non crede.
Non è obbligo per tutti. Non è eroismo. È chiamata.
Chi sente questa chiamata, la custodisca.
Forse davvero, mentre tu vegli, il Pastore sta cercando una pecora smarrita.
E forse la tua voce, nel silenzio delle quattro, diventa luce per qualcuno che tu non conoscerai mai su questa terra.
La notte non è vuota.
È piena di anime.
E Dio passa.
Buona notte… o buon inizio di veglia.🙏
@paracleto4
PADRE PIO E GLI ANGELI CUSTODI
"Un giorno, due sposi insegnanti, tornando da scuola, trovarono il loro bambino febbricitante. Provarono dei farmaci casalinghi, ma non servirono a nulla.
A mezzanotte il marito disse a sua moglie: «Bisogna pure andare a letto, se domani dobbiamo andare a scuola.
Tu dormi qui con il bambino ed io dormirò nell'altra camera».
Poco prima di andare a letto ricordò di aver letto, in un libro di Padre Pio, che gli si potevano mandare gli angeli e così fece: era l'una meno cinque.
Si svegliò alle tre e pensò subito di andare a vedere come stava suo figlio.
Lo trovò sano a letto.
Felice, svegliò sua moglie, e le disse: «Il bambino sta bene».
Lei rispose: «Me lo spiego, perché prima di andare a letto ho mandato l'angelo custode da Padre Pio».
E risultò che l'avevano fatto tutti e due.
Dopo alcune settimane, questo signore andò da Padre Pio per ringraziarlo personalmente.
Quando entrò in sacrestia, Padre Pio era circondato da molti uomini, ma, vedendolo arrivare, gli disse con umorismo:
«Con voi non si può nemmeno riposare di notte».
L'insegnante imbarazzato chiese scusa, ma Padre Pio rispose bonariamente: «Perché ti scusi? Io sono sempre felice quando arrivano gli angeli, anche se arrivano di notte».
Questo signore ringraziò il Padre, ma la risposta fu: «Và davanti al Tabernacolo e dalla Madonna».
Un po' impacciato e timido, poiché tutti lo guardavano, disse: «Padre Pio, potrei chiederle quale angelo arrivò prima da lei: quello di mia moglie o il mio?».
Sorridendo Padre Pio rispose: «Il tuo angelo
custode arrivò all'una meno cinque, e quello di tua moglie un po' dopo»."
PREGHIAMO L'ANGELO CUSTODE CON PADRE PIO
Ángele Dei, qui custos es mei, me, tibi commíssum pietáte supérna, illúmina, custódi, rege et gubérna. Amen
Molti conoscono i Ferrero Rocher per i celebri cioccolatini alla nocciola, ma è meno noto il legame profondo che unisce l’azienda alla Madonna di Lourdes.
Michele Ferrero, fondatore dell’impresa e cattolico dalla fede sincera, nutriva una grande devozione per la Vergine Maria e desiderò onorarla anche attraverso il suo lavoro. Si racconta che abbia scelto il nome “Rocher” ispirandosi al Rocher de Massabielle, la roccia della grotta di Lourdes in Francia dove la Madonna apparve a santa Bernadette.
In francese, infatti, “rocher” significa “roccia”. Alla luce di questo, molti vedono nel guscio croccante del cioccolatino e nel suo incarto dorato e irregolare un richiamo simbolico a quella rupe di Lourdes, così cara all’imprenditore piemontese.
Nel cinquantesimo anniversario della fondazione dell’azienda, Ferrero arrivò a dichiarare: «Il successo della Ferrero lo dobbiamo alla Madonna di Lourdes; senza di lei possiamo fare ben poco».
In un’intervista del 2023, padre Mauricio Elias, cappellano del Santuario di Lourdes, ha ricordato che «il signor Ferrero aveva una grande devozione per la Vergine di Lourdes; veniva spesso a Lourdes ed era un benefattore». «Era un uomo che veniva sempre qui, aveva molta devozione per la Vergine, si confessava, conduceva una vita cristiana», ha aggiunto il sacerdote.
Si racconta che Ferrero compisse ogni anno un pellegrinaggio a Lourdes e che abbia organizzato anche viaggi per i suoi dipendenti. Fece inoltre collocare una statua della Vergine Maria in ognuno dei 14 stabilimenti produttivi del gruppo nel mondo.
Michele Ferrero è morto il 14 febbraio 2015, all’età di 89 anni. Poco prima, un’alluvione aveva gravemente danneggiato il santuario di Lourdes. L’imprenditore aveva promesso «una grande donazione per recuperare quanto era andato perduto»; dopo la sua morte, i figli hanno mantenuto la promessa del padre, contribuendo concretamente ai lavori di riparazione.
"Noi siamo luce, noi siamo sale"
Padre Raffaele Di Muro, preside della Pontificia Facoltà Teologica @Seraphicum, lo dice con chiarezza: quando si incontra Dio, qualcosa cambia dall'interno. "Un cuore aperto può essere risanato da tutte le ferite accumulate nel corso della vita".
La puntata di @chiesatv2000 è disponibile su #Play2000
Maria, Regina della Palestina, il vento gelido scuote le tende di #Gaza. Migliaia di tuoi figli tremano nel freddo. Ottieni loro pace, riconciliazione, pane, un tetto e calore. Madre, non dimenticarli. يا مريم، أمّ الرحمة، أغيثي أبناءك
Resta con Lui come Maria ai piedi della Croce. Ama senza misura come Egli ha amato te fino all'ultima goccia di sangue. E nel silenzio adorante dove le lacrime diventano preghiera e il gemito si fa canto: Gesù guarisce. Guarisce non strappando la spina, ma trasformandola in rosa.