Quello che viene ammanettato si chiama Brad Lander. È candidato sindaco a New York e attualmente City Comptroller.
Quelli che lo arrestano e lo portano via sono agenti ICE.
La sua colpa: aver difeso un cittadino da un abuso e chiesto un mandato.
Manhattan, 2025. #matrice
Sembrano un branco di invasati, ma sono solo SIONISTI IN FUGA.
Benchè Netanyahu abbia chiesto il blocco dei voli da Israele, piccole compagnie e charter stanno riportando molti israeliani alle loro prime (o seconde) case in Europa o in USA, in salvo dai missili iraniani. Coloni,
Sono tornati a sparare sugli affamati. Ancora. A Khan Yunis, 74 morti e oltre 200 feriti — alcuni in condizioni disperate — mentre aspettavano un carico di aiuti umanitari. Poche ore dopo, le cifre diventano più spaventose: almeno 300 tra uccisi e feriti. Un’altra strage, un altro silenzio internazionale.
La distribuzione del cibo è diventata un’arma non solo nella sua scarsità, ma nella sua mappa: quattro centri di distribuzione per oltre due milioni di persone, tutti collocati strategicamente per forzare la popolazione verso sud. Per ricevere aiuti, i palestinesi devono spostarsi chilometri tra macerie e mine, in piena zona militare. E spesso, come ieri, devono morire per un sacco di farina.
Il piano è dichiarato: “riceveranno aiuti solo se non torneranno nei luoghi da cui provengono”, ha detto Netanyahu in una riunione riservata della Commissione Esteri e Difesa della Knesset l’11 maggio. L’obiettivo è svuotare il nord di Gaza. E poiché i trasferimenti non stanno funzionando come previsto, l’escalation è la risposta. Bombardare, affamare, sparare: costringere alla fuga.
Nel frattempo, si consolidano le cosiddette “zone di concentrazione”: tre porzioni di terra, senza servizi, senza acqua, senza riparo. Se il piano andrà a compimento, 2 milioni di persone saranno stipate nel 40% del territorio della Striscia, con una densità di oltre 15.000 persone per chilometro quadrato. Il termine tecnico è “concentration zones”, usato dallo stesso esercito israeliano. Il nome storico, purtroppo, lo conosciamo: deportazione.
La deportazione è già in corso. L’Europa tace, gli Stati Uniti firmano assegni.
#LaSveglia per @LaNotiziaTweet
Ancora una volta Israele apre il fuoco su civili inermi. Donne, bambini e uomini in fila per un po’ di cibo, crivellati dai proiettili. Questo non è un conflitto. È un massacro.
E l’Occidente? Tace. Guarda altrove. Continua a parlare di “diritto alla difesa” mentre legittima l’indifendibile.
In Palestina stanno cancellando un popolo con il silenzio complice dell’Europa. E chi si indigna viene etichettato, isolato, screditato.
Ma noi non stiamo zitti. Noi non ci voltiamo. Denunceremo ogni crimine, ogni atrocità, ogni complicità politica che permette questo genocidio. Lo farò anche in Aula a Strasburgo nei prossimi giorni.
Il popolo palestinese ha diritto a vivere. E l’umanità ha il dovere di reagire.
IL DISASTRO TARGATO “MELONI”.
Dopo il boomerang del taglio del cuneo fiscale che ha aumentato le tasse ai lavoratori per 370 milioni di euro, dopo il “blocco navale immaginario” che ha fatto crescere del 40% gli sbarchi a maggio e il decreto flop sulle liste d’attesa con l’impennata del numero di persone che rinunciano alle cure, ecco il successone del Governo su povertà e stipendi.
I dati diffusi oggi dalla Caritas parlano chiaro: abbiamo il record di 5,6 milioni di poveri assoluti e, con i tagli al Reddito di cittadinanza, migliaia di cittadini e famiglie in difficoltà abbandonate al loro destino. Nel 2024, solo l’11,5% degli assistiti dalla rete della Caritas ha percepito l’Assegno di inclusione di meloniana fattura e appena l’1,3% ha avuto accesso al Supporto formazione lavoro. Un fallimento su tutta la linea.
Davanti al crollo dei salari reali, all’aumento del carrello della spesa, al record di indigenti e a un numero crescente di lavoratori poveri (il 23,5% di coloro che sono stati assistiti dalla Caritas ha un impiego), il Governo ha cancellato l’unica misura universale di contrasto alla povertà che l’Italia abbia mai avuto per fare cassa. Non contento, il Governo ha detto ripetutamente no al salario minimo.
Altro che la folle corsa al riarmo! Piuttosto, si investano più risorse per aiutare chi è in difficoltà, chi non arriva alla terza settimana del mese, chi pur lavorando è povero. Questo significa essere “patrioti”.
«Ero sionista, poi ho vissuto in ¡sraele per 3 anni e ne sono guarito. Perché là i rapporti umani anche tra ebrei sono disastrosi. Il livello di violenza è incredibile. Tutti i miei fantasmi di una società ideale, fraterna, sono crollati.
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La madre cristiana amica di un criminale ricercato, la madre cristiana che si astiene all'Onu per il cessate il fuoco, la madre cristiana che manda le armi che stanno sterminando migliaia di bambini palestinesi, la madre cristiana complice morale di un genocidio. #Meloni
La direttrice dell’Intelligence USA, ha detto che l'Iran NON stava costruendo un'arma ☢️
Trump commenta: "Non mi interessa quello che dice.“ Il presidente 🇺🇸 arriva ad ignorare i servizi pur di giustificare la guerra contro l’Iran https://t.co/W0HZajOvFc
Hiba Alif è la nuova assessora alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna.
E in queste ore sta subendo una gogna social immonda da parte del solito marciume fascistoide di destra-destra per il suo nome, per le sue origini marocchine, per il colore della sua pelle, perché alcuni miserabili non riescono ad accettare nel 2025 che una donna di radici maghrebine possa ricoprire un ruolo politico in un’amministrazione pubblica nell’Italia ai tempi del vannaccismo dilagante.
Solidarietà totale a Hiba Alif, a cui auguriamo un grande lavoro.
Ma è intollerabile ritrovarci ancora una volta a dover difendere qualcuno da questo vomitevole mix di razzismo e sessismo, ovvero gli unici argomenti che sono riusciti a trovare per contestare questa giovane donna capace e preparatissima. A cui il neosindaco Barattoni ha anche assegnato, simbolicamente ma non solo, la delega alla pace.
Nella nuova città e nel nuovo Paese che dobbiamo costruire, abbiamo bisogno di giovani politiche come lei. Grazie a tutti i razzisti e gli odiatori per avercelo ricordato con tanta chiarezza.
Tosa
Scusatemi ancora una volta per le immagini forti ma è necessario non chiudere gli occhi e far capire cosa fa a Gaza la follia sionista di Netanyahu e il suo governo.
Anche stanotte il mio ultimo pensiero va in quella terra martoriata e alla sua popolazione 🙏
Giorgia Meloni nomina l'ex segretario Cisl Luigi Sbarra sottosegretario al Sud.
Questi sono gli scambi di favore che caratterizzano L'INDEGNO GOVERNO MELONI.
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Piccoli coloni israeliani si divertono a distruggere scatoloni con aiuti per Gaza e poi buttano il cibo nella spazzatura.
Per la gioia e l’orgoglio di papà che ride mentre li riprende e dice ironico: “questo è il cibo per i poveri bambini. Il mio cuore è devastato”
Sono il Male.