@BabbodiGiovann1@ANMagistrati Ripristinare la GIUSTIZIA SPORTIVA !🚫
Vengano riconosciuti i diritti di Giovanni,morto sul colpo dopo lo schianto contro un muretto sporgente sul percorso amatoriale, lasciato colpevolmente senza barriere protettive obbligatorie per legge e NON segnalato!😱
#GiustiziaperGiovanni
E se ci fosse stata tua figlia? O tua sorella o tua moglie?
Milano. Sono le 23.30 del 21 marzo. La metro linea M1 è ferma a Cadorna. Un treno è bloccato per un guasto tecnico. La gente è stanca, un po' spazientita, nervosa.
Dentro quel vagone, però, non c’è solo disagio. C’è paura. Un gruppo di ragazzi sta molestando alcune ragazze. Non è una scena interpretabile. È chiara: stanno molestando delle ragazze.
La situazione è sul punto di degenerare.
Arrivano due guardie giurate. Intervengono. Chiedono al gruppo di scendere. Una parte scende. Uno resta. Non ha il biglietto, ma non è quello il punto.
Il punto è l’atteggiamento: ostile, provocatorio. In mano ha una bottiglia di vetro, tenuta per il collo, come fosse un’arma.
In quel momento non hai tempo per ragionare con calma. Non hai il lusso della teoria. Hai pochi secondi e delle persone da proteggere.
Ilario Esposito, 52 anni, fa quello che ritiene necessario: estrae la pistola d’ordinanza. Non la punta contro nessuno. La tiene verso il basso. È un segnale, un deterrente. Che infatti funziona. La bottiglia viene abbassata. La tensione scende. Lui rimette l’arma a posto. Poi interviene fisicamente per allontanare chi è rimasto.
La situazione si chiude lì.
Nessuno ferito.
Nessuna escalation.
Fine dell’intervento.
Ma inizio del problema. Perché per l’azienda quel gesto è "sproporzionato". "Non conforme ai protocolli".
Risultato: sospensione e poi licenziamento per giusta causa.
Oggi Ilario è senza lavoro. È marito, è padre di quattro figli. E paga una decisione presa in pochi secondi dentro una situazione che, da fuori, è sempre più facile giudicare.
La domanda, però, resta: cosa pretendiamo davvero da chi deve garantire la sicurezza? Che intervenga quando serve o che si limiti a non sbagliare secondo regolamento?
Perché è facile parlare di proporzionalità dopo, a sangue freddo, quando tutto è già successo. È molto più difficile decidere lì dentro, in una carrozza ferma, con delle ragazze spaventate e qualcuno che stringe bottiglie di vetro come fossero armi.
E allora torniamo all’inizio, senza giri di parole: se su quel vagone ci fosse stata tua figlia, tua sorella o tua moglie, avresti voluto qualcuno in divisa che interveniva o qualcuno che aspettava?
Poi non sorprendiamoci se la prossima volta chi è in divisa si gira dall’altra parte. Se ogni scelta può costarti il lavoro, smetti di scegliere. E quando smetti di scegliere, smetti anche di proteggere.
Chi mi ha dato della p*****a sui social alla fine pagherà. Non solo, penso che l'odio vada trasformato in bene. Per questo i 5.000 euro versati dal primo "leone da tastiera" andranno in beneficenza ai centri antiviolenza di Genova, e lo stesso sarà per le altre somme future.
Although it wasn’t the result we hoped for, we’ll be ready for them at Allianz Arena.
Full fighting spirit from the lads.
Outstanding support from our fans. ❤️
Vaccino a mRNA contro il cancro al pancreas.
Quasi tutti i pazienti che hanno risposto al vaccino sono ancora vivi a sei anni di distanza.
Lasciamo pure che giornalisti e politici sbraitino nelle piazze o nelle aule del Senato: la scienza va avanti.
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Caro @MauroMazzaRai usi il singolare e non il plurale, abbia il coraggio delle sue azioni e non ci coinvolga. Io non sono come lei e mi stupisco che un uomo, un giornalista che ha fatto parte del servizio pubblico abbia un pensiero così gretto.
Immaginate una bimba palermitana che sogna di giocare a basket.
Immaginate una bimba che, nonostante sia sempre tra le più basse in campo, appare a tutti qualcosa di mai visto prima.
Immaginate a 11 e 12 anni dover fare trasferte anche di 4 o 5 ore, anche infrasettimanali, per andare a giocare a Messina, ad Agrigento, a Ragusa.
Immaginate quanto possa esser difficile sognare per una ragazzina che finito lo sviluppo fatica ad arrivare ad 1 metro e 70 di altezza.
Immaginate quella bimba che esordisce nel Verga Palermo in A3, l'allora terzo livello del basket femminile.
Immaginate una ragazzina di 15 anni che corona il sogno di portare la squadra della propria città in A2, e, in A2, segnare 9 punti di media a partita.
Quella ragazzina, nonostante l'altezza, nonostante i 1500 km di distanza dalle grandi realtà del basket femminile, spicca il volo.
Prima a Battipaglia, poi a Torino, poi al Geas ed infine a Schio.
Un volo che la porta a vincere tutto anche in Nazionale: 3 medaglie a livello giovanile e poi, l'anno scorso, ha trascinato da protagonista l'Italia ad una storica medaglia di bronzo agli Europei, e qualche settimana fa ad una storica qualificazione ai Mondiali di settembre in Germania.
Il suo nome è Costanza Verona, e tra qualche giorno scenderà in campo, contro Venezia, per giocare la sua quinta finale scudetto di Serie A1 @legabasketfem. Se dovesse vincere, a soli 26 anni, avrebbe già messo in bacheca 4 Scudetti, 4 coppe Italia e 4 Supercoppe.
Di recente, in un video girato da FIBA, le giocatrici di varie nazionali, a turno, dovevano dire davanti alla telecamera il loro paese d'origine: "francese", "spagnola", "serba", "belga", "turca", poi, quando è arrivato il suo turno Costanza ha detto "siciliana!".
E allora, proprio come piace a lei, vi diamo una notizia incredibile: le Dallas Wings hanno offerto un contratto non garantito a Costanza Verona (disputerà il training camp e, probabilmente, firmerà un contratto di un anno). Cosa significa?
- sarebbe la seconda italiana in WNBA (c'è anche Cecilia Zandalasini appena confermata da Golden State)
- diventerebbe la nona italiana della storia a giocare nel campionato più importante al mondo
E, soprattutto, la cosa più importante: questa picciridda, partita da lontano, nonostante ogni domenica sia costretta a guardare compagne e avversarie dal basso in alto, potrebbe diventare la prima siciliana della storia in WNBA.
Nel basket l'altezza non è tutto. Soprattutto se ti chiami Costanza Verona.
#F1#FormulaTecnica
Per il regolamento tecnico 2026, la Federazione Internazionale ha cercato di garantire un certo controllo sul flussometro evitando zone grigie: #FIA che da questo punto di visto sembra aver centrato l’obiettivo
🖋️@berrageiz
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𝓑𝓾𝓸𝓷 𝓒𝓸𝓶𝓹𝓵𝓮𝓪𝓷𝓷𝓸, 𝓢𝓮𝓻𝓰𝓲𝓸🎂💛💙
Una vita passata a difendere i nostri colori… prima come bandiera, poi come presidente della rinascita Clivense e ora come Direttore Sportivo… buon compleanno Sergio!!
#ChievoVerona#BuonCompleanno#CuoreGialloblù
Desafortunadamente, parece que dejaremos de publicar.
La cuenta está a punto de cerrarse. Debido a los continuas denuncias de los sionistas.
Por favor, comenta cualquier cosa.
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