Solidarietà a Raul Castro e a Cuba
Minacciare il sequestro di Raul Castro, un anziano di 95 anni che da anni ha lasciato il potere a Cuba, è semplicemente un atto delinquenziale.
Così come il blocco americano che ha determinato una crisi umanitaria ed economica devastante.
Gli Stati Uniti contro Cuba hanno fatto di tutto: dall’invasione agli atti terroristici.
Vorrebbero che Cuba tornasse ad essere un bordello, un casinó, uno snodo dei traffici della mafia americana, una dittatura razzista e corrotta, come lo era ai tempi di Batista sino alla Rivoluzione di Fidel Castro e Che Guevara.
Vi risparmio il video pubblicato da Al Jazeera.
Lui si chiamava Mohammad Abu Giab ed era un pescatore di 15 anni di G@za.
Nel video in questione lo si vede tuffarsi nel mare che amava, ridendo e facendo il gesto con le dita della “Vittoria” insieme a un suo coetaneo. Entrambi felici.
Durante il bagno è stato ucciso con un’arma da fuoco delle forze isr@eliane al largo di Deir el-Balah.
Lo hanno riportato a riva su una specie di canoa: il corpo completamente insanguinato, immobile, privo di vita. Mentre in sottofondo si sente qualcuno urlare.
Il Sindacato dei Pescatori di G@za afferma che, da ottobre 2023, almeno 238 uomini e ragazzi sono stati uccisi da Isr@ele mentre stavano lavorando, nuotando, facendo quello che più amavano nel loro mare.
Duecentotrentotto: l’ennesima cifra che dimostra dove stia l’inferno in terra.
Jacopo Melio
Giornata internazionale contro il trasporto di animali vivi: una pratica abominevole che causa sofferenza a milioni e milioni di esseri senzienti. Ora si attende che la riforma proposta dalla Commissione Europea venga discussa in Parlamento. 🔗 https://t.co/GeB3ic51uv
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مقطع يغضب اسرائيل وتمنع انشارة من الانترنت بكل الطرق،
الجماهير المغربية تغمر ميدان تايمز سكوير بأعلام فلسطين في كأس العالم مع البرازيل
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Meloni difende editori fascisti. Non si può minimizzare l'intervento
della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a difesa dell'editoria fascista.
Quella di Meloni è una palese intimidazione nei confronti dell'Associazione Italiana Editori che organizza la manifestazione "Più libri più liberi".
Il meloniano Giubilei ha immediatamente ricordato che la manifestazione riceve finanziamenti pubblici e che di conseguenza editori dovrebbero ritirare la dichiarazione di antifascismo.
Facciamo notare che se finanziata con denaro pubblico una manifestazione dovrebbe essere ancor di più tenuta alla vigilanza rispetto alla difesa dei principi dell'antifascismo.
Il problema non è la dichiarazione di #antifascismo ma che al governo ci sia un partito erede del fascismo che per questo non si dichiara antifascista.
È evidente che le vantate 'radici che non gelano' di FdI sono quelle del fascismo di cui ostentano il simbolo della fiamma che sale dalla bara di Mussolini.
L'intervento pseudoliberale di #Meloni è un messaggio preciso ai gruppi neofascisti e razzisti che ieri hanno sfilato a Roma inneggiando al Duce: su di noi potete contare, siamo noi che vi proteggiamo.
Se non cacciamo i fascioleghisti dal governo finiremo che fuorilegge in Italia finiranno l'antifascismo e la Costituzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
@a_monteleone Guarda che la Shoah non è stato l'unico genocidio,molto più devastante è stato il genocidio (quello si) dei Nativi Americani,però loro non hanno nessun giorno della memoria
Grazie al governo Meloni che chiude i centri sociali ma non tocca Casapound e ha dato modo a Vannacci di entrare in politica ci ritroviamo i fasci a parlare di remigrazione. Uno di Casapound ha buttato l’acqua addosso al giornalista
Le fogne si sono spalancate insomma
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مقطع ستحاول اسرائيل حذفه من الانترنت بكل الطرق،
الشعب المكسيكي يقوم بحرق علم اسرائيل في بداية المبارة في كأس العالم
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Altra tegola sul #governo:il #PianoCasa è stato #bocciato da tutte le #Regioni,anche da quelle a guida centrodestra.Mancano risorse,stanziamenti per il contributo affitti e
fondo per la morosità incolpevole.E troppi poteri al commissario straordinario a scapito degli enti locali.
Noruega le da una paliza histórica a Israel y dona TODAS las ganancias del partido a Palestina.
Noruega aplastó 5-0 a Israel y celebró con una alegría que se sintió en todo el mundo.
Pero lo más poderoso no fue solo el resultado: el equipo y la federación noruega decidieron donar el 100% de los ingresos del partido a Palestina.Esto no es solo fútbol.
Es una declaración política clara y valiente en medio del Mundial 2026. Mientras Israel sigue con su campaña de destrucción en Gaza y Líbano, y amenaza a Irán, Noruega elige ponerse del lado correcto de la historia.Un país que entiende el valor de la solidaridad y la justicia.
Un equipo que transforma una victoria deportiva en ayuda concreta para un pueblo que sufre ocupación y masacres.
Este gesto contrasta fuertemente con la hipocresía de la FIFA y de varios gobiernos occidentales que protegen a Israel pese a todo.
Gracias, Noruega.
El mundo necesita más acciones concretas como esta.
¿Qué opinas tú?
¿Crees que más selecciones deberían seguir el ejemplo de Noruega?
Comenta, comparte y celebra esta victoria con significado.