#SkySport riferisce che "Il #Milan fa sapere che questa situazione non preoccupa più di tanto, che è meglio spendere un giorno in più e fare la scelta giusta piuttosto che avere fretta e fare una scelta di cui non si è convinti fino in fondo".
Peccato che:
La scelta sarebbe benissimo potuto essere pianificata per tempo senza ridursi in questo stato ad un mese dal ritiro, soprattutto perchè l'epurazione dei 3/4 della dirigenza è stata decisa da loro, non subita a seguito di un ammutinamento improvviso che li ha lasciati sorpresi. La verità è si è aspettato il "verdetto finale" del campo, senza pianificare seguendo i tempi calcistici e non quelli amministrativi. La verità è che ancora non hanno capito che le stagioni si pianificano quando la palla ancora rotola sul campo, e non in base ai "tesoretti" ottenuti con i ricavi. La verità è che continuano a credere che le loro convinzioni siano quelle corrette, e che chi tifa (e legge notizie del genere) sia parte di un gruppo di stupidi pronti a credere a tutto.
Il #Milan ai milanisti.
Paolo Maldini è il Milan, o, perlomeno, gran parte della sua storia. Chi non lo vuole capire è cieco e sordo #Cardinaleripensaci
Facciamo un attimo il punto della situazione, perché qui sta davvero sfuggendo tutto di mano.
- Domani, 1 giugno 2026, l’@acmilan non avrà ancora una struttura dirigenziale. Zero non c'è nessuno.
- Ibrahimovic, oggi unico vero referente pubblico dell’area sportiva, tra una settimana partirà per commentare il Mondiale e resterà impegnato per circa un mese.
- Nel frattempo, lo stesso Ibra avrebbe deciso di non parlare direttamente con gli agenti perché, “non è il suo lavoro”.
- Il Milan, ad oggi, non ha un direttore sportivo. Questo significa che rinnovi, trattative, contratti e gestione tecnica della rosa sono sostanzialmente in stand-by.
- Rafa Leao ha chiesto la cessione. Luka Modric non rinnoverà. Rabiot pare voglia andare via. E attenzione anche alla situazione di Mike Maignan.
- Il profilo dell’allenatore, inizialmente, doveva essere “alla Fabregas”. Poi, però, vengono trattati nomi che con quell’idea sembrano avere poco o nulla a che fare.
- Si parla di Ralf Rangnick, ma anche lui, per almeno un mese intero, non potrà lavorare concretamente sul Milan perché impegnato con il Mondiale.
- Siamo arrivati al punto in cui la FIGC deve scrivere formalmente al club per ricordare l’iscrizione alla Serie A.
- Il 7/10 luglio i rossoneri dovrebbero partire per il ritiro. Ma chi lo prepara? Con quali figure? Chi sarà il preparatore atletico? Chi guiderà la squadra? Chi deciderà il programma?
- E poi c’è Milan Futuro: si iscriverà al prossimo campionato? Se sì, con quale allenatore? Con quale progetto tecnico?
Questa non è programmazione.
Questa è follia totale.
È sbando.
È improvvisazione pura.
sto dimenticando qualcosa?
Per oltre 5 anni hanno lavorato per loro unico tornaconto personale, creando fazioni e calpestando la storia del Milan, più impegnati a macchinare per il potere che a pensare al bene del Club
I due peggior dirigenti della nostra storia
Licenziati e a mai più, Furlani e Moncada
Chissà se mai TUTTI quelli che hanno portato un club glorioso come il #Milan in questo baratro di identità e risultati verranno allontanati.
E fatevi un favore cari tifosi del Milan, non date più fiducia gratuita. Il tempo DEVE essere finito
@finallyZanco Sì ma quanto ti costa riportare in alto il Milan affinché abbia un valore di mercato di 2mld? Se non sblocca lo stadio, potrebbero chiuderla prima. Il calcio non è cosa loro, si è visto. Oppure andranno avanti fino a che non ci sarà lo stadio pronto, chi lo sa?
@finallyZanco Più facile che vendano, se pensano che per risollevare sportivamente il Milan costi di più. Inoltre c’è un piccolo particolare: questi non sono proprio capaci!
Hanno cancellato la storia, l’anima e l’identità del Milan.
Il Milan non è un algoritmo finanziario.
Il Milan è appartenenza, leadership, carisma, cultura della vittoria.
E il giorno in cui hanno deciso di umiliare e cacciare Paolo Maldini hanno distrutto l’ultimo ponte con la vera anima rossonera.
Hanno mandato via l’uomo che incarnava il Milan più di chiunque altro.
L’ultimo custode della sua identità, della sua credibilità, della sua fame di vincere.
Da quel momento è iniziato il vuoto.
Un vuoto tecnico, umano, emotivo.
Hanno pensato di poter sostituire la storia con i numeri, la competenza con l’arroganza, il milanismo con il marketing.
E soprattutto hanno creduto di poter prendere in giro i tifosi, continuando a raccontare favole mentre il club crollava pezzo dopo pezzo.
Oggi restano soltanto macerie.
Una squadra senza anima, senza leadership, senza paura negli occhi degli avversari.
Quella di stasera non è stata una sorpresa.
È stato soltanto il giusto epilogo.
Un epilogo scritto da tempo, inevitabile, perché quando rinneghi la tua storia, prima o poi la storia ti presenta il conto.
4 anni fa eravamo in paradiso.
Poi:
Presa a PICCONATE una squadra in rampa di lancio.
TIRATO VIA TUTTO IL MILANISMO, TUTTO.
Cacciato via uno dei PILASTRI della storia di questo club.
Nessun aiuto all'allenatore.
Poca intelligenza tattica.
Gente francamente indegna in campo.
Fallimento finale e totale.
Accompagnare alla porta uno alla volta, compreso quella sorta di proprietario.
Non c'è più spazio per pazienza e piani alternativi.
Finisce così il terzo anno del surrogato di #Milan
Come ti rialzi come club dopo un evento del genere, il Milan non ha più uno "status", non ha più una credibilità agli occhi dei tifosi ma anche agli occhi degli addetti ai lavori. Come si farà a ripartire con un danno economico da aggiungere al conto. Serviranno uomini forti, preparati. Ad oggi tutto quello che c'è non è più utile, non c'è quasi nulla da salvare per ripartire
Cardinale, Furlani, Ibra, Moncada,Tare, Allegri.
Un mostro a 6 teste privo di anima.
Tutto ha un origine, è una perfetta catena, il campo è specchio della realtà. Una società debole, con le spalle piccole. Avete sottratto al tifoso la bellezza di sognare!
Non c'e mai stato un progetto sportivo, tutto si ripete ciclicamente in un maledetto loop dell'orrore, ogni fine stagione il castello crolla. Rose mai all'altezza, sempre disfunzionali, toppe su toppe messe per allungare l'agonia.
Ora vi prendete le vostre responsabilità e sparite, tutti e liberate il Milan.
Incompetenti e presuntuosi.
Che spettacolo indegno, ed indegno è anche un termine contenuto. Non c'è nulla da analizzare, non funziona nulla nel Milan. La testa, la tattica, la tecnica, il contesto, la costruzione della rosa, la forza societaria, l'identità. Sono emersi tutti i limiti nel momento decisivo. Una lenta discesa. Iniziata con un mercato invernale passivo, li dove si poteva mettere una pezza ma non si è voluto.
Soldi su soldi buttati in estate.
Le colpe sono anche di Allegri sia chiaro, perchè il girone di ritorno è indegno. Cosa percepisce la squadra da dentro, vivendo tutto questo? E siamo sempre li, la Società forte che manca.
Questa squadra è crollata,
Deve essere fatta chiarezza dall'alto, il coraggio di ammettere che non si è lavorato bene, un passo indietro di qualcuno, una filosofia diversa dall'altro.
Il Milan non è un business, potrebbe esserlo con un progetto sportivo sano, che ricerchi i risultati... invece nemmeno gli asset sapete scegliere e coltivare, nemmen business sapete fare.
Invece di aumentare il valore dei calciatori, lo fate crollare....sparite !!!