È definitiva la condanna a due anni e mezzo per Riccardo Bossi, figlio maggiore del fondatore della Lega Umberto Bossi, accusato di aver percepito indebitamente circa 12mila euro di reddito di cittadinanza tra il 2020 e il 2023 attraverso un’attestazione falsa.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza già confermata in appello. Secondo le indagini, il contributo sarebbe stato ottenuto per il pagamento dell’affitto di un appartamento dal quale Bossi era già stato sfrattato per morosità. Dovrà inoltre risarcire l’Inps con 15mila euro. Si aggiunge così un’altra condanna per Bossi jr: la Corte d’Appello di Milano ha infatti confermato anche la pena a 16 mesi per maltrattamenti nei confronti della madre. La difesa ha annunciato ricorso in Cassazione.
L’articolo completo su Repubblica Milano
#rep
È definitiva la condanna a due anni e mezzo per Riccardo Bossi, figlio maggiore del fondatore della Lega Umberto Bossi, accusato di aver percepito indebitamente circa 12mila euro di reddito di cittadinanza tra il 2020 e il 2023 attraverso un’attestazione falsa.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza già confermata in appello. Secondo le indagini, il contributo sarebbe stato ottenuto per il pagamento dell’affitto di un appartamento dal quale Bossi era già stato sfrattato per morosità. Dovrà inoltre risarcire l’Inps con 15mila euro. Si aggiunge così un’altra condanna per Bossi jr: la Corte d’Appello di Milano ha infatti confermato anche la pena a 16 mesi per maltrattamenti nei confronti della madre. La difesa ha annunciato ricorso in Cassazione.
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