@lucatelese Sta storia dell'Ucraina che difende l'Europa non si può più sentire, in quattro anni l'autocrate Putin non è riuscito a conquistare neanche tutto il Donbass ma questi propagandisti per minus habens urlano al rischio che possa entrate coi carri armati nelle capitali europee...🤦🏻♂️
«Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare!»
Il ministro israeliano condannato per terrorismo Ben Gvir.
L’Unione europea ha fallito nell’imporre una singola sanzione contro questo criminale genocida.
Israele sta occupando il Libano, ha sfollato 1,2 milioni di libanesi, ne ha uccisi 3mila civili, ha distrutto il sud del Libano, ha raso al suolo abitazioni, bombardato ospedali e ha bombardato Beirut, e ora ha intensificato gli attacchi per sabotare l’accordo di Trump con l’Iran.
La violenza barbarica è l’unica strategia che Israele conosce e implementa.
Oggi Pedro Sánchez ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni.
Lo ha fatto davanti alle telecamere, a fine Consiglio europeo, e in privato, guardandola in faccia.
"Le ho espresso la mia solidarietà, anche in privato, di fronte a questo attacco che non è né politico né personale e che sinceramente non so neanche come qualificare". E lo ha fatto a poche ore di distanza da quando, sempre a Bruxelles, la stessa Meloni aveva accusato la Spagna di aver regolarizzato mezzo milione di cittadini stranieri.
E allora vale la pena ricordare cosa ha fatto lei, in tutti questi mesi, per lui.
Quando Trump, appena insediato, ha liquidato la Spagna come una "nazione BRICS" e ha minacciato di colpirla con dazi al cento per cento, Meloni se ne stava a Mar-a-Lago a farsi celebrare come la sua alleata più fidata in Europa.
Quando Trump, al vertice NATO dell'Aja, ha minacciato Sánchez perché si fermava al 2,1 per cento di spese militari, gridando "è terribile" e promettendo di fargli pagare il doppio sui dazi, Meloni applaudiva il target del cinque per cento e lo chiamava "necessario e sostenibile", arrivando a negare (mentendo) che la Spagna avesse rifiutato l'imposizione.
Quando Trump, in mondovisione, è arrivato a dire che la Spagna "forse dovrebbe essere espulsa dalla NATO", una cosa mai sentita, una minaccia aperta a un Paese alleato, da Palazzo Chigi è sceso un silenzio assoluto.
E quando, ad aprile, il Pentagono ha persino valutato di sospendere la Spagna dall'Alleanza atlantica, perché Sánchez si era rifiutato di prestare le sue basi per bombardare l'Iran, Meloni, ancora una volta, si è girata dall'altra parte.
Un anno e mezzo. Un anno e mezzo di insulti, minacce di dazi e di espulsione contro un leader europeo. Un anno e mezzo in cui Giorgia Meloni ha trovato il tempo di andare a Domenica In a commuoversi sulle pastarelle della domenica con i nonni, ma per Pedro Sánchez, preso a sportellate settimana dopo settimana, mai una parola. Una sola.
Poi è arrivato oggi. Oggi Trump si è voltato e ha colpito lei. E nel giro di poche ore, il primo a difenderla in pubblico e in privato, è arrivato proprio lui, Pedro Sánchez.
Che ha insegnato a Giorgia Meloni una cosa che lei, in due anni, si è sempre dimenticata di fare: comportarsi da persona perbene. E con la schiena rigorosamente dritta.
@GiuseppeConteIT@Cavalodiritorno Si spera che un francobollo gli italiani glielo facciano trovare l'anno prossimo, alle urne, insieme alla lettera di sfratto da Palazzo Chigi, dopo cinque anni di governo del nulla, anni in cui si sono distinti solo nell'occupazione di poltrone, ma al solo fine di scaldarle...
Dopo il meridionale che vota Lega e il metalmeccanico secondo livello che si batte contro la patrimoniale abbiamo una nuova categoria di superminchioni: le donne che votano vannacci.
I've received over 50 threatening messages from Zionists because of the videos I posted documenting the brutal crimes committed by Israel in Gaza.
I need your support and kind words to continue until my last breath 🇵🇸
@OpsHQs Stronzate!!! Helen Mirren condanna duramente e pubblicamente l'operato dello Stato di Israele a Gaza, anzi di più, coinvolge direttamente l'opinione pubblica israeliana...
https://t.co/50fkQOfeol
@fattoquotidiano@saulcaia Visto che lo hanno votato se lo meritano...mi domando, ma ci sono ancora coglioni che pensano che il cambiamento, quello vero, possa partire dall'alto? Cari siciliani, se non ci metterete del vostro non cambierà mai nulla...
Enna, primo atto del sindaco Crisafulli: il suo stipendio sale.
Gli aumenti per tutta la Giunta e le cariche consiliari: “Paga la Regione e sono solo 400 al mese”. @saulcaia
https://t.co/Ai7DggZ1Gt
Su Rete 4, Italia 1 e Canale 5, le tv della famiglia #Berlusconi, va in onda una santificazione a reti unificate ridicola di Silvio Berlusconi buonanima.
Roba tipo «tu avresti fatto», «tu avresti detto».
Una marea di balle per un premier che ci ha riempito di figure di merda all'estero, una pantomima imbarazzante con amicizie imbarazzanti e idee imbarazzanti.
Tutti pensano che siccome #Mediaset è «privata» si può permettere tutto. E invece è una vergogna, le reti televisive agiscono su concessione dello Stato, i Berlusconi finanziano uno dei partiti di governo, Forza Italia.
Nel centrosinistra, dal Pd al M5s fino Potere al Popolo non sento più nessuno parlare del conflitto d'interesse.
@semanthide3@1971Mtgz Bisogna ricordare a @GiorgiaMeloni, @Ignazio_LaRussa e all'ex Gen. @RoVannacci che l'Italia è profondamente antifascista, e quale miglior modo se non quello di riprendere il discorso del grande Sandro Pertini a Genova del 1960, più attuale che mai...
https://t.co/D5Tx0H5DzE
C'è un presidente del Senato con in casa il busto di Mussolini.
C'è il capogruppo alla Camera del partito della premier che si vestiva da nazista.
C'è un generale che sparge razzismo ogni volta che parla.
Ci sono fascisti e nazisti che sfilano per Roma inneggiando al duce e invocando deportazioni.
Ci sono fascisti amici dei mafiosi che definiscono mafia l'antifascismo.
Ci siamo noi che gli abbiamo impedito di profanare la Camera che veniamo per questo puniti e sospesi.
È questo il mondo alla rovescia.
Ma lo rimetteremo in ordine, pezzo dopo pezzo.
E questo schifo tornerà ad essere coperto dalla vergogna, come è giusto che sia.
Perchè l'Italia non è questa.
E non merita questo osceno spettacolo.
Le Premier ministre espagnol @sanchezcastejon a décerné à la Rapporteuse spéciale des Nations Unies #FrancescaAlbanese l'Ordre du mérite civil pour son plaidoyer des droits humains en Palestine.
🧐🤔YOU WANTED A WALL, TRUMP? YOU’LL HAVE ONE.
Mexico’s president, Claudia Sheinbaum, responded to Trump’s threats:
“So you voted to build a wall.
Well then, dear Americans — even if geography isn’t your strong suit, and you see America as a country rather than a continent — you should know that on the other side of that wall stand 7 billion people.
And if the word ‘people’ doesn’t resonate with you, let’s call them ‘consumers.’
Those 7 billion consumers can switch from iPhone to Samsung or Huawei in less than two days.
They can trade Levi’s for Zara or Massimo Dutti, and within six months replace Ford and Chevrolet with Toyota, KIA, Mazda, Honda, Hyundai, Volvo, Subaru, Renault, or BMW — brands that are already more popular in many places.
They can cancel DirecTV.
And even if they choose not to, they can stop watching Hollywood films and turn instead to higher-quality productions from Latin America or Europe — with richer storytelling and better filmmaking.
Believe it or not, people can skip Disney and visit the Xcaret resort in Cancún instead — or explore destinations across Mexico, Canada, or South America.
Even in Mexico, you can find better burgers than McDonald’s — with higher nutritional value.
Have you ever seen pyramids in the United States?
Egypt, Mexico, Peru, Guatemala, and Sudan have ancient wonders — none of them in the U.S.
If they were, Trump would probably have bought and resold them by now.
We know Nike isn’t the only sneaker brand. There’s Adidas — and even Mexican brands like Panama.
We understand economics better than you think.
And we also know that when those 7 billion consumers stop buying American products, unemployment will rise, and your economy — trapped behind its own self-imposed wall — will begin to collapse to the point where you’ll be begging for help.
We didn’t want to do this.
But you wanted a wall?
Well.
You’ve got one.”
Her approval rating has reached a historic level — according to a recent poll, it stands at 85%.