The Stokastic Man, Time Traveler & CryptoLover / "When a money with a .45 meets a money with a rifle, the money with a pistol will be a dead money" #btc
MARANZA: “RICORDATI CHE MILANO È GIÀ MUSULMANA E L’ITALIA È ALLAH AKBAR. L’ISLAM COMANDERÀ”.
MA SE DICI CHE GLI ISLAMISTI VENGONO QUI PER SOTTOMETTERCI, CONVERTIRCI, DOMINARE, SEI ISLAMOFOBO.
Devi dire che questa gente scappa dalla guerra, che deve essere accolta, che ci paga le pensioni, che si tratta di risorse, che siamo razzisti e fascisti, che non li integriamo, che soffrono questo disagio.
Questo qui io lo remigrerei a piedi, a calci nel culo, fino a casa sua in Africa.
Questo video è fantastico.
Mitica #SophieCunningham
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Il suo dito puntato è diventato più che virale, facendo il giro del mondo. Questo quanto accaduto all'adrenalinica Sophie Cunningham che durante il match di WNBA tra Indiana Fever e Phoenix Mercury ha risposto con ben 22 secondi ininterrotti di dito puntato alla provocazione di DeWanna Bonner. Da quel Momento tutto è cambiato, compresa la sua pagina Instagram che ha superato il milione di followers.
Stanca di prendere botte sul campo, Sophie Cunningham, giocatrice di pallacanestro della WNBA degli USA.
Ha deciso di difendere la sua compagna, Caitlin Clark, aggredita dalla giocatrice nera Alyssa Thomas in campo.
Gli arbitri hanno ignorato, ma Sophie no.
Sophie si è scagliata contro l'aggressore, senza dire una sola parola, e per più di 20 secondi ha puntato il dito contro DeWanna Bonner, compagna di Alyssa, in modo minaccioso, imponendo rispetto.
Il gesto è diventato virale immediatamente in tutto il mondo, perché si trattava di una giocatrice bianca che reagiva contro una nera, cosa inammissibile nel manuale woke della sinistra.
Il dito puntato della ragazzina coraggiosa della squadra
dell’Indiana si è diffuso rapidamente per il mondo, la sinistra è impazzita e Sophie è diventata la star anti-woke degli USA.
John Lydon, Sex Pistols: Non avrei mai pensato di vivere abbastanza da vedere il giorno in cui la destra sarebbe diventata quella fighissima che mostra il dito medio all’establishment, e la sinistra che si trasforma in verginelle piagnucolose e moraliste che fa vergognare tutti.
“I never thought I’d live to see the day when the right wing would become the cool ones giving the middle finger to the establishment, and the left wing becoming the snivelling self-righteous twats, going around shaming everyone.”
- John Lydon, The Sex Pistols
✍🏻 Anton Rosanov
Quando i soliti vi spiegheranno che la Remigrazione è “impossibile”, o che la cittadinanza non si può mai revocare perché è un diritto acquisito… tenete bene a mente questa storia. Ricordatevela.
Lui è Mark Bullen, 45 anni. Ex agente di polizia britannico. Undici anni nelle forze dell’ordine, premiato due volte come poliziotto dell’anno.
A un certo punto si innamora di una donna russa. Si licenzia, fa le valigie e si trasferisce a San Pietroburgo, dove trova un impiego per la squadra di calcio dello Zenit.
Tutto procede normalmente, finché alla fine dell’anno scorso riceve una banale e-mail dal Ministero dell’Interno britannico.
Il suo passaporto è stato revocato, lui è stato privato della cittadinanza.
La motivazione ufficiale?
Una formula burocratica: “la revoca è favorevole al bene pubblico”.
Zero dettagli.
Lui, nato in UK da genitori inglesi, britannico da chissà quante generazioni, viene privato della sua cittadinanza con uno schiocco di dita da Shabana Mahmood, Ministra dell’Interno di origini pakistane che per assumere l’incarico ha giurato sul Corano.
Successivamente, per giustificarsi, il Ministero ha partorito questo comunicato:
“La privazione della cittadinanza britannica è uno strumento vitale utilizzato per proteggere il Regno Unito da alcune delle persone più pericolose, tra cui quelle coinvolte nel terrorismo, in attività ostili da parte di uno Stato o in gravi crimini organizzati. Le decisioni di privazione non vengono mai prese alla leggera, ma questo governo intraprenderà sempre qualsiasi azione necessaria per mantenere il nostro Paese al sicuro.”
Piccolo problema: Mark Bullen non ha commesso alcun crimine. Non è mai stato condannato, non è sotto processo e non è mai stato nemmeno indagato in vita sua.
A quanto pare, la sua unica colpa è essersi trasferito in Russia e aver iniziato a raccontare la sua vita sui social, mostrando che la stampa occidentale trasmette un’idea totalmente distorta del Paese.
Non so se avete capito: una signora di origini pakistane ha revocato la cittadinanza ad un britannico nativo per motivi MAI CHIARITI e senza alcuna sentenza di un tribunale o giudice.
Siamo al cortocircuito totale.
Se sei un immigrato clandestino che stupra bambini, accoltella o decapita la gente per strada, il Regno Unito non ti espelle. Per esempio ti basta dichiararti improvvisamente omosessuale davanti a un giudice per bloccare il rimpatrio e ottenere i documenti, o anche se nel Paese d’origine il criminale rischia una condanna più grave o la pena di morte (per stupro, droga, omicidio, ecc… )
Quindi il clandestino assassino resta e gli danno i documenti. Evidentemente con lui “il Paese è al sicuro”.
Mentre il nativo viene cancellato via e-mail e gli viene impedito di tornare a casa sua, solo perché fa notare le menzogne dei media e quindi è una seria “minaccia per la sicurezza del Paese”.
Amici, ricordate questo: coloro che oggi si stracciano le vesti contro la Remigrazione non arrivano a capire una cosa banalissima. Quando certa gente prenderà definitivamente il potere, i primi a dover emigrare saranno proprio loro. E non tutti avranno la fortuna di trovare l’amore della vita e un lavoro ben pagato in Russia.
Sempre ammesso che non vengano impiccati prima da un tribunale della Sharia.
La Remigrazione è solo una questione di volontà politica.
#Remigrazione
El ingeniero que creó claude code acaba de soltar un video de 28 minutos donde te enseña a escribir prompts que realmente funcionan.
He visto cursos de 300 dólares que no llegan ni a la mitad de lo que explica en los primeros 10 minutos.
Archivos CLAUDE.md, atajos de memoria, sesiones paralelas y patrones de prompting que cambian el juego.
Todo en un solo video y completamente gratis.
Da igual si eres desarrollador, principiante o ya llevas meses usando Claude. Esto te va a volar la cabeza.
- Cuando un tipo de derecha no es cazador y no le gustan las armas, no sale a cazar y no compra armas.
- Cuando un tipo de izquierda no es cazador y no le gustan las armas, pide que sea prohibida la caza y la venta de armas.
- Cuando un tipo de derecha es vegetariano, no come carne.
- Cuando un tipo de izquierda es vegetariano, hace campaña en contra de los alimentos de carne y le gustaría que se prohibiese comer carne.
- Cuando un tipo de derecha es homosexual, hace una vida normal.
- Cuando un un tipo de izquierda es homosexual, hace apología de la homosexualidad, va a las manifestaciones "orgullo gay" y acusa de "homofóbicos" a todos los que no piensan como él.
- Cuando alguien de derecha pierde el trabajo, piensa en cómo salir de la situación y hace todo lo posible por encontrar un nuevo trabajo.
- Cuando alguien de izquierda pierde su trabajo, va a quejarse con el sindicato, gasta hasta el último día y va a todas las manifestaciones y huelgas contra la derecha y en contra de los empresarios.
- Cuando a un tipo de derecha no le gusta un programa de televisión, cambia de canal o apaga el televisor.
- Cuando a un tipo de izquierda no le gusta un programa de televisión, se queja y denuncia en los periódicos, las radios, los canales de televisión, se une a algún partido político de izquierda para promover una causa con el fin del alcanzar el cierre definitivo del canal de televisión que transmite el programa que no le gusta.
- Cuando un tipo de derecha es ateo, no va a la iglesia.
- Cuando uno de izquierda es ateo, se burla y persigue a todos aquellos que creen en Dios, denuncia la escuela o la institución que exponga un crucifijo, protesta contra cualquier signo de identidad religiosa, pide que se expropien los bienes de la iglesia, que se prohíba la semana santa y cada procesión o peregrinación (contra el Islam no hace nada porque no tiene el coraje).
- Cuando un tipo de derecha tiene problemas económicos, busca la manera de trabajar y ganar más dinero o trata de encontrar financiación para pagar sus deudas, y si puede, ahorra.
- Cuando un tipo de izquierda tiene problemas económicos le echa la culpa a la derecha, a los empresarios, a la burguesía, al capitalismo, a los neo conservadores etc., etc., luego se pone en contacto con un sindicato con la esperanza de que luego lo metan en un partido político o donde se pueda.
- Cuando un tipo de derecha lee este escrito, se ríe y si tiene ganas lo envía a sus amigos.
- Cuando un tipo de izquierda lee este escrito, se pone furiozo y trata de fascista y retrógrado a quién lo ha escrito y se lo envió.
Sólo cabría agregar: Un hombre de derecha persigue su propia felicidad; un hombre de izquierda persigue arruinarle la felicidad a los demás.
En 1984, un homme assis face à une caméra a décrit notre époque avec une précision qui glace.
Yuri Bezmenov n'était pas un espion de roman. Journaliste soviétique, homme de l'agence Novosti et du KGB, il avait passé sa carrière à fabriquer de l'influence avant de faire défection en 1970. Ce qu'il est venu dire à l'Ouest tient en une phrase : la vraie guerre que menait l'URSS n'avait presque rien à voir avec les missiles ou les espions. C'était une guerre psychologique, lente, patiente — la « subversion idéologique ». Selon lui, l'essentiel de l'effort des services y était consacré. Pas pour voler des secrets. Pour modifier la perception du réel de tout un peuple, au point qu'il ne puisse plus, même face aux faits, défendre sa propre survie.
Il décrivait quatre phases.
1️⃣ La démoralisation. La plus longue : 15 à 20 ans, le temps d'éduquer une génération. On ne détruit pas un pays par la force, on le retourne contre lui-même. On travaille l'école, l'université, les médias, la culture, jusqu'à ce qu'une génération entière grandisse en méprisant son histoire, sa nation, son héritage, ses pères. Le détail terrifiant : une fois la chose accomplie, elle est irréversible. Ces gens sont « programmés ». Exposez-les à des faits authentiques, des preuves : ils refuseront de les voir. Ils continueront à se croire vertueux en démontant ce qui les protège.
2️⃣ La déstabilisation. 2 à 5 ans. On attaque les fondations : l'économie, l'autorité, les rapports sociaux, la défense. Tout ce qui tenait devient « négociable ».
3️⃣ La crise. Quelques semaines. Un choc, un point de bascule, et une société désorientée réclame elle-même qu'on la « sauve ».
4️⃣ La normalisation. On installe un nouvel ordre, présenté comme une libération. Le mot est emprunté, avec ironie, à la « normalisation » de la Tchécoslovaquie écrasée après 1968.
Puis 1991 est arrivé. L'URSS s'est effondrée, l'Occident a fêté sa victoire, et on a rangé tout ça au rayon des vieilles peurs.
Mais on confond le lanceur et la charge. Ce qui est tombé en 1991, c'est l'État soviétique — la fusée. L'arme idéologique, elle, avait déjà été tirée des décennies plus tôt. Et une arme de démoralisation a cette propriété diabolique : une fois la première génération retournée, elle n'a plus besoin de Moscou. Elle s'auto-réplique. Le commanditaire peut mourir, le programme tourne tout seul.
Regardez où nous en sommes.
Le wokisme n'est pas une lubie d'étudiants. C'est la phase terminale du processus que Bezmenov décrivait. Une civilisation qui enseigne à ses propres enfants que son héritage est une honte. Qui transforme ses universités en tribunaux permanents contre elle-même. Qui réécrit son histoire en réquisitoire et culpabilise jusqu'à sa propre existence. La démoralisation devenue religion d'État. Le réflexe de survie d'un peuple — sa fierté, sa continuité, son droit à se transmettre — requalifié en crime.
C'est exactement le symptôme qu'il annonçait : des sociétés incapables d'évaluer un fait évident dès qu'il contredit le dogme. Montrez-leur les chiffres, les conséquences, le mur qui approche : elles applaudiront leur propre dissolution en la prenant pour du progrès.
Or une civilisation qui se déteste ne se défend plus. Elle s'excuse d'exister. Et un organisme qui a désappris à vouloir vivre est déjà à moitié mort.
Voilà pourquoi ce combat n'est pas « culturel » au sens décoratif. Il est vital, au sens propre. Réapprendre à aimer ce qu'on est, transmettre sans honte, défendre une continuité plutôt qu'organiser son repentir perpétuel — ce n'est pas de la nostalgie, c'est une condition de survie. Une civilisation vivante est une civilisation qui ne se hait pas. Le reste, c'est la mort, en version rassurante.
Bezmenov terminait sur un avertissement simple : il reste très peu de temps avant que le processus ne devienne irréversible.
Muslim student asks: “Can I practice gay anal sex to widen my ass for a bomb?”
Muslim teacher answers: “Normally forbidden, but for jihad? Totally allowed!”
Is it just me, or they are all repressed and gay?
Elon Musk just defended America better than every politician in Washington combined.
Musk: “After World War 2, the US could have basically taken over the world and any country. Like we got nukes, nobody else got nukes. We don’t even have to lose soldiers. Which country do you want?”
One nation on earth held a weapon nobody else had.
Total dominance. Zero competition. No risk of retaliation.
Every empire in history that held that kind of advantage used it.
Rome. The Mongols. The British. The Ottomans.
They conquered until they collapsed.
America had a bigger advantage than all of them combined.
And it rebuilt the countries it just defeated.
Musk: “The United States actually helped rebuild countries. So it helped rebuild Europe, it helped rebuild Japan. This is very unusual behavior, almost unprecedented.”
Almost unprecedented?
It had never happened before. Not once in 5,000 years of recorded history.
The Marshall Plan wasn’t foreign aid.
It was the most radical act of restraint any superpower ever committed.
America turned its enemies into allies. Turned rubble into economies. Turned surrender into partnership.
Germany went from ashes to the economic engine of Europe in a generation.
Japan went from unconditional surrender to the third largest economy on earth.
Three years after the war, America was flying food into Berlin.
A city in the heart of the nation that just tried to destroy it.
That’s not policy.
That’s a civilization deciding what it is at the exact moment it has the power to be anything.
You’re being told a story right now.
That America is the villain of history.
You hear it everywhere. Media. Universities. Social platforms.
Musk: “There’s always like, well America’s done bad things. Well of course America’s done bad things, but one needs to look at the whole track record.”
Every nation on earth has dark chapters. Every single one.
The difference is what a country does when nobody can stop it.
And when nobody could stop America, it fed its enemies and rebuilt their cities.
Musk: “The history of China suggests that China is not acquisitive. Meaning they’re not going to go out and invade a whole bunch of countries.”
Probably right.
China has historically built walls, not fleets.
But the real question isn’t about borders anymore.
We’re approaching a moment that mirrors 1945 in ways nobody has fully processed yet.
AI is going to give a handful of people a power advantage that makes nuclear monopoly look quaint.
If someone is going to hold that kind of power, who do you want it to be?
The country that conquered when it could? Or the one that rebuilt when it didn’t have to?
Every alliance. Every trade route. Every economy.
Billions lifted out of poverty.
All of it traces back to one act of restraint that had never been done before.
And carries no guarantee of being repeated.
The most powerful thing America ever did wasn’t building the bomb.
It was what it didn’t do after.