L’uomo ordinario cerca il senso della sua vita nelle grandi imprese, perché vuole lasciare un segno. Cerca sempre la “grande missione”. L’uomo che lavora su di sé trova il senso nel qui e ora, nell’azione presente, in ciò che sta accadendo ADESSO, non in ciò che (forse) accadrà.
Io durante il fascismo non c'ero. Però c'ero quando per due anni per lavorare dovevi avere il green-pass o ti rincorrevano con l'elicottero se correvi in spiaggia. L'unica forma di totalitarismo che ho vissuto è quella. E mi dichiaro contro molto volentieri.
- Enrico Ruggeri
Spesso, quando i livelli di vitamina D non salgono nonostante l'integrazione o l'esposizione solare, il problema non è un blocco enzimatico nella fase di attivazione.
La vitamina D che assumiamo o produciamo sulla pelle è inattiva.
Per diventare funzionale, deve subire due idrossilazioni: la prima nel fegato e la seconda nei reni.
È qui che un enzima converte la vitamina D inattiva nella forma ormonalmente attiva, il calcitriolo.
Ma metalli pesanti come il piombo e il cadmio hanno un'elevata affinità per i gruppi sulfidrilici delle proteine e possono sostituire cofattori metallici essenziali (come il magnesio o il calcio) all'interno dei siti attivi degli enzimi.
Il piombo ed il cadmio in pratica distruggono questo enzima.
Il risultato è un "collo di bottiglia": anche se i depositi di vitamina D nel sangue (misurati come 25-OH) sembrano sufficienti, il corpo non riesce a produrre la forma attiva necessaria per le funzioni biologiche.
Siamo tutti deficienti di vitamina D, dunque?
C'è poi la questione dell'alluminio, che può accumularsi nel tessuto osseo e nei reni, dove altera il turnover minerale e compete con i siti di legame necessari per la corretta segnalazione della vitamina D attiva.
Il danno renale diretto causato da questi metalli inoltre riduce fisicamente il numero di cellule tubulari sane capaci di effettuare la conversione fra le due forme di vitanina D.
Siccome la vitamina D attiva governa tutto, dalla salute del sistema immunitario alla densità minerale ossea, un blocco a questo livello rende inutile qualsiasi sforzo dietetico o di integrazione standard se prima non si affronta il carico tossico dei metalli pesanti che sta bloccando gli interruttori enzimatici renali.
Cari Astronauti che state per fare mezzo giro intorno alla Luna con #Artemis .
Fermatevi sul suolo lunare e recuperate il povero cameraman che in diretta ha ripreso la ripartenza dell'apollo😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
La luce è fatta di fotoni, particelle che si muovono alla velocità della luce.
Tutta la fisica e le applicazioni pratiche di tutti i giorni sono basate su questo.
Ma queste particelle non rispettano le leggi della fisica, si è scoperto in seguito.
E quindi si è creata una nuova definizione di onde, che è contemporaneamente vera e falsa, così come la definizione di particelle è contemporaneamente falsa e vera.
Quando si spara un singolo fotone verso una barriera con due "buchi", la particella attraversa entrambi contemporaneamente, generando due onde secondarie che poi si sommano o sottrattaggono tra loro.
Il fotone non “sceglie” un buco, non “sa” in anticipo dove andrà, e non passa fisicamente attraverso entrambi come una pallina che si sdoppia: semplicemente, finché non viene osservato, la sua descrizione matematica include tutti i possibili percorsi.
Quando invece si usa uno strumento per osservare i due buchi, il fotone torna a comportarsi da particella, e oassa da un solo buco.
Il solo fatto di guardarlo, ne cambia il comportamento. Come il gatto di Schroedinger.
Perché succede?
L’atto di "osservare" il percorso richiede un’interazione fisica con il fotone (scambio di energia, momento, o entanglement con un altro sistema).
Questa interazione distrugge la coerenza tra le due ampiezze di probabilità (quella del percorso 1 e quella del percorso 2): le fasi relative diventano casuali o indecifrabili, quindi non c’è più interferenza possibile.
In linguaggio standard della meccanica quantistica si dice che la funzione d’onda collassa (o si riduce) a una sola possibilità: il sistema passa da una sovrapposizione del tipo "buco A + buco B" a una realtà definita "solo A" oppure "solo B".
Non è che la coscienza umana o lo sguardo magico del ricercatore faccia qualcosa di speciale: è l’interazione irreversibile con un apparato di misura (che estrae "quale strada") a provocare la decoerenza e il collasso apparente.
Esperimenti recentissimi (come quelli del 2025 al MIT con atomi singoli come fenditure) hanno confermato questo comportamento in condizioni ancora più pulite e controllate: più informazioni si ottengono sul percorso (più "particolarità" si forza), meno visibile resta l’interferenza ondulatoria.
Cosa significa in pratica?
Che la realtà non è così fisica ed oggettiva come crediamo.
Pensiamo di conoscere la realtà perché la vediamo, la tocchiamo, la misuriamo.
Invece la meccanica quantistica ci dice che ciò che percepiamo è solo una versione "collassata" della realtà, filtrata dalle nostre interazioni.
Molte cose che diamo per scontate (la solidità della materia, il tempo lineare, la causalità rigida) sono approssimazioni valide solo a scala umana, ma non assolute.
Magari siamo davvero in una simulazione...
Nel 2013 un giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Bologna, Francesco Morcavallo, si alzò in piedi davanti alle telecamere di Mattino 5 e disse una frase che ancora oggi fa tremare le coscienze:«Ho lasciato la toga perché non ce la facevo più a strappare bambini alle loro mamme e ai loro papà per mandarli in case famiglia che incassano 200-300 euro al giorno a bambino. È il più osceno business che esista in Italia».Non era un complottista.
Non era un “genitore incazzato”.
Era un giudice.
Uno che quei fascicoli li apriva ogni mattina.
Uno che vedeva le lacrime di madri disperate mentre firmava decreti di allontanamento basati su relazioni di assistenti sociali gonfiate, a volte inventate. Ha lasciato tutto. La carriera, la sicurezza economica, il prestigio.
Ha lasciato perché non voleva più essere complice di un sistema che trasforma il dolore di un bambino in fatturato. Sei anni dopo è scoppiato Bibbiano.
E tutti hanno detto: «Morcavallo l’aveva detto». Oggi, 2025, guardiamo i tre bambini trovati nel bosco dopo che erano stati tolti alla loro famiglia.
Guardiamo il giudice che li ha fatti portare via e che, guarda caso, teneva conferenze LGBTQ+ e corsi di formazione gender per assistenti sociali.
Guardiamo le cooperative che incassano.
Guardiamo i silenzi. E allora rileggiamo le parole di Francesco Morcavallo, che oggi è un semplice avvocato ma ha la schiena più dritta di tanti che ancora siedono dietro quei banchi:«Quando un bambino viene strappato alla sua famiglia senza prove, senza reato, senza pericolo reale… quello non è un affido.
È un sequestro di persona legalizzato». Grazie, dottor Morcavallo.
Grazie per aver scelto l’umanità invece della carriera.
Grazie per averci insegnato che a volte l’unico modo per restare integerrimi è andarsene. Un giorno i bambini che oggi piangono nelle comunità vi chiameranno eroe.
Noi lo facciamo già.
#FrancescoMorcavallo @LucioMalan@matteosalvinimi@GiorgiaMeloni
#BambiniNelBosco
#MaiPiùBibbiano
#VeritàPerIFigli
Non dimenticate mai l'unica vera certezza assoluta: ciò che dicono di voler proteggere è esattamente quel che intendono aggredire e possibilmente distruggere.
Durante la dittatura nazisanitaria, alle 3.50 di notte, sul treno, se passava il controllore e trovava una ragazza con il GP scaduto, fermava il treno anche se stava percorrendo l’Appennino Tosco-Emiliano, la faceva scendere, e quella donna poteva ballare coi lupi.
È accaduto
“Il tuo destino è quello di scrivere, hai capito? E quando ti conosceranno tutti, conquisterai il mondo intero.”
Mai furono dette parole più vere #Leopardi