Questo è un piccolo campione dei 6.000 prodotti quotidiani che sono realizzati attraverso i derivati del petrolio. Nessuno di questi oggetti esisteva prima del 1800. Sono la nostra civiltà. Le energie rinnovabili producono energia elettrica intermittente.
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Il valore degli intermezzi nelle nostre vite
Un viaggio di metro, in treno o in auto. I minuti prima di dormire. Una passeggiata in una città sconosciuta per andare ad un appuntamento.
Questi sono esempi di quelli che io chiamo gli intermezzi. In mezzo a eventi specifici, spesso presenti in agenda. Quanto spazio é giusto dare a questi pezzi di vita? Ovvero quanto dobbiamo impacchettare le cose in agenda?
E cosa facciamo negli intermezzi? Pensiamo liberamente, ascoltiamo un podcast, osserviamo il mondo attorno a noi, cerchiamo di interagire con le persone che troviamo?
Quante idee di valore ci vengono in quei momenti? Quanta parte dell’apprendimento giace in quei momenti?
A distanza di molti anni in cui ho definito una serie di strategie mi rendo conto di quanto siano stati rilevanti gli intermezzi. Di quanto li dentro ci sia stato un sacco di serendipity, di scoperta del nuovo, di riposo della mente e stupore per il nuovo.
Fuori dall’agenda fissata c’é una intera vita da scoprire
L’Italia tassa l’elettricità perché con quelle tasse e quegli oneri paga 12 miliardi all’anno di incentivi alle rinnovabili e l’espansione della rete e i sistemi di bilanciamento richiesti dall’elevata penetrazione di rinnovabili.
Benvenuti sulla terra.
@FPanunzi Pardo è per distacco il più insopportabile della generazione moderna di telecronisti che si crede un fenomeno, non sta zitto un attimo e vuole essere protagonista poi dei calciatori.
Secondo sul podio metto Caressa che è altrettanto montato.
Segnalo che quei deficienti che si schierano contro il nucleare sono gli stessi che attaccano quotidianamente il governo sul caro bollette. Una minoranza di totali e assoluti imbecilli.
@TCommodity È proprio il contrario invece.
L’IA resterà tra noi e la differenza tra gli umani sarà tra chi ha le competenze per usarla e chi la rifiuta in nome del luddismo tecnologico.