Associate Professor of Political Science at @UniLuiss. Party system scholar, author @RLPGBooks and @Palgrave. Vincenzo_Emanuele on YouTube. Personal views only
🧵 New article out in JEPP (Open Acess)!
With @CrulliMirko, I explore the structure of political cleavages in Western Europe — bringing Rokkan’s classic theory into the 21st century.
https://t.co/Q4MCoQE5wZ
Here are the main takeaways 👇
È semplice:
Renzi in solitaria: sotto la soglia del 3%, fuori dal Parlamento.
Renzi nel Campo largo: sotto la soglia del 3% ma ripescato dalla clausola ‘salva-Lupi’.
Il bipolarismo sopravvive grazie a ragionamenti come questi e a persone interessate solo a benefici strumentali di breve periodo.
Dall’uscita di ieri di Conte e dalla replica di oggi di Renzi abbiamo capito tre cose:
1) Ci saranno le primarie e Conte sarà ufficialmente candidato.
2) Conte non rinuncerà alla sua linea di politica estera perché evidentemente teme di perdere consensi verso Vannacci e una possibile formazione rosso-bruna guidata da Di Battista più che di alienarsi le simpatie dell’elettorato Pd e di parte dell’elite culturale del paese.
3) Renzi farà di tutto per ottenere uno strapuntino. Anche rinnegare i fondamentali come la politica estera. Qualsiasi cosa pur di replicare testardamente questo bipolarismo malato.
Ucraina: Peccato che nel 1947 non c’erano primarie. Altrimenti De Gasperi, invece di rompere l’alleanza ciellenista di unità nazionale, sull’alternativa Usa-Urss avrebbe sicuramente proposto a Togliatti:
“Andiamo alle primarie e
che vinca il migliore.”
Chi sa mai🤔
Conte e Vannacci (o i suoi proxy) si danno il cambio in una perfetta staffetta putiniana. Che altro serve per convincere Tajani, Schlein e tutti quelli che stanno in mezzo a dire: Berlusconi è morto, il ‘900 è finito da un pezzo, difendiamo insieme un’idea di società aperta contro questi traditori degli interessi dell’Italia e dell’Europa? Su @liberioltre ne parliamo da un pezzo. Ne ho discusso anche ieri sul mio canale https://t.co/Xr02D8Q59c
Nicola #Fratoianni afferma: "Le primarie, o le eventuali primarie, non possono diventare lo strumento che stabilisce il programma. Non siamo mica nel presidenzialismo. Non è che chi vince le primarie stabilisce il programma dell'intera coalizione". Sull'affermazione di Giuseppe #Conte auspica un incontro a settembre per fare sintesi e concordare un programma.
Ma vi pare possibile che la politica estera di una coalizione di governo sia lasciata ai passanti che votano ai gazebo? Quella di Renzi è una resa: non ci sono linee rosse, anche la politica estera è in gioco. E se vincerà Conte abbandoneranno l’Ucraina. E a lui va bene così perché tornare al potere mette tutto il resto in secondo piano. What a shame.
In tutto il mondo ci sono due sinistre, con idee diverse sull’economia, la politica estera, l’energia. Ci sono da sempre gli Obama e i Sanders, i Biden e le Ocasio-Cortez. E le primarie servono a decidere candidato e sensibilità programmatiche. Il nodo è che il giorno dopo nessuno si può tirare indietro, chiunque vinca. Perchè dall’altra parte c’è Trump in America come Meloni in Italia. Ci sono due idee di sinistra. Andiamo alle primarie e che vinca il migliore. Con un patto di ferro da sottoscrivere prima: il giorno dopo tutti insieme. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro. E a chi mi scrive “io non condivido le idee di Conte”, rispondo: nemmeno io. Sull’Ucraina non mi pare che siano molto diverse da quelle di Salvini. Ma in democrazia ci si confronta e ci si misura. Le nostre idee si difendono ai gazebo, non coi proclami. Noi siamo pronti alle primarie. E soprattutto vogliamo vincere le secondarie per evitare Meloni al Quirinale, Salvini al Viminale e Vannacci premier.
@marro_bert Per me non puoi delegare la posizione sulla politica estera in un momento così delicato a un ‘chi vince prende tutto’ in occasione delle primarie. È una posizione che va negoziata prima e su cui va trovato un punto di compromesso.
La discussione di ieri con @micheleboldrin su una nuova narrazione che vada oltre lo schema destra-sinistra. Tra scienza politica, sociologia e attualità del dibattito pubblico italiano.
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Alle 22,05 con @micheleboldrin parliamo di come costruire una narrazione vincente per il ‘Centro’ (che per il suo bene non deve più chiamarsi così)
https://t.co/Bk4wy9c21c
Lo dice nel giorno in cui la marina militare italiana ha intercettato una nave-ombra russa al largo di Pantelleria. Vannacci e Conte hanno la stessa politica estera.
🇮🇹🇺🇦🇷🇺 #Conte a PiazzAsiago: “Non votiamo il sostegno militare all’Ucraina. Mi sembra che l’Ucraina abbia un arsenale militare super attrezzato. (...) Il nodo della politica estera nel Campo Largo lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere gli italiani”.
@PolitikosIt
@merkblack00702 Il campo largo non è un’alternativa accettabile. Bisogna far fallire questo bipolarismo e ricostruirne un altro, mettendo insieme chi ha posizioni simili su Europa e politica estera.
Forza Italia e Noi Moderati (sic!) schiacciati sulle posizioni vannacciane del governo. Una posizione incomprensibile di fronte ad un attacco all’Europa che sta già rientrando. Pericolo per la sicurezza italiana: zero. A meno di non credere che possano arrivare a nuoto in Sardegna. Sciacalli moderati ma sempre sciacalli.
La decisione del governo di sospendere temporaneamente gli accordi di #Schengen con la Spagna è una misura doverosa e responsabile, adottata in via straordinaria per garantire la sicurezza dei cittadini e impedire che i drammatici fatti di Ceuta possano avere ripercussioni anche sul nostro Paese. Quanto accaduto dimostra ancora una volta che la gestione dell'immigrazione clandestina non può essere affrontata dai singoli Stati, ma rappresenta una sfida che riguarda l’Europa intera e che, come tale, richiede una risposta comune. Da un lato occorre combattere senza se e senza ma i trafficanti di esseri umani e contrastare con fermezza l'immigrazione illegale; dall'altro accogliere gli immigrati regolari che vogliono venire a lavorare nel nostro Paese, come ha fatto l'Italia con il decreto flussi. È questa la differenza tra subire l'immigrazione e governarla.
In che mani siamo? Nelle mani di un governo di vigliacchi terrorizzati da Vannacci. Voltiamo le spalle ad un alleato in difficoltà per raccattare quattro voti di gente che odia il prossimo.
@Antonio_Tajani Mi vergogno di averla come Ministro degli Esteri. Per di più un esponente del PPE. Siete sotto ricatto di Vannacci. Oggi avete perso la dignità. Domani perderete anche i voti.