No, non è eticamente o moralmente accettabile che in una società esistano i miliardari, e cioè persone che accumulano ricchezze sterminate.
E se qualcuno viene a dirmi che si tratta di invidia, vuol dire che non ha capito nulla. Non potrei essere invidioso di qualcosa che non posso raggiungere nemmeno con il mio massimo impegno.
In verità, in un mondo normale, nessuno dovrebbe possedere tanto. Nessuno dovrebbe poter (seppure astrattamente) influenzare con esso gli assetti democratici di un paese, e nessuno dovrebbe avere tanto denaro fino a superare il PIL di una nazione.
E poi, se uno è tanto ricco da possedere così tanto denaro, vuol dire che ci sono nel mondo tante persone povere al quale quel denaro è stato negato in un modo o nell'altro. Se ammettiamo che le risorse sono limitate, trattasi di dare e avere: quando io prendo, tu perdi, quando io perdo, tu prendi.
Questo è il capitalismo. Ed è un sistema iniquo e illusorio: dà la falsa speranza che puoi essere anche tu un miliardario se ti impegni, ma la verità è che diventare miliardari in un sistema capitalistico richiede o un background familiare idoneo (caso più comune), oppure una coincidenza di circostanze tali da essere considerata pura fortuna, e perciò un evento particolarmente raro, per quanto possibile. Ecco perché poi i miliardari in realtà non arrivano quasi mai dal nulla.
Eppure, grazie a questa illusione, la gente lavora e si sbatte per due soldi, nella speranza di avere prima o poi la svolta della vita, che però non arriverà mai. Peraltro, tanto è feroce il capitalismo (e dunque sono molte le occasioni di capitalizzare i guadagni e incrementarli sempre di più sfruttando il prossimo), tanto la società dove prolifica è ricca di diseguaglianze e discriminazioni economiche e sociali.
Così non è un caso che i miliardari li trovi soprattutto in nazioni dove la sanità è a pagamento, le pensioni sono inadeguate o difficili da ottenere, i salari sono inadeguati o il costo della vita è talmente alto. E' lì che la speculazione capitalistica dei pochi sfrutta la povertà e il disagio sociale per incamerare profitti e dunque capitali ingenti.
In una società equa il capitalismo non esisterebbe. Esisterebbe un sistema dove ognuno ha il suo e vive una vita dove non gli manca nulla: una casa, un salario, il riposo adeguato, gli hobby, le cure gratuite, una pensione, le vacanza e una famiglia. Ma in una società dominata dal capitale, l'agio tuo è il mio disagio e viceversa.
Il Grande Malinteso degli Allevamenti Intensivi: Non è Come Ve la Raccontano.
Il dibattito sulla carne e sugli allevamenti intensivi è sempre pieno di dati allarmanti — dagli ormoni agli antibiotici — ma quasi nessuno analizza mai la causa scatenante.
Si guarda al sintomo (l'uso di farmaci) e mai alla radice del problema: una colossale distorsione agricola ed economica.
Proviamo a sfatare i miti e a rimettere i fatti nell'ordine cronologico e biologico corretto.
1. La vera origine: Il surplus agricolo ha creato la stalla
Gli allevamenti intensivi non sono nati dal nulla per pura "cattiveria" industriale.
Sono il risultato diretto della rivoluzione agricola moderna.
Quando l'agricoltura intensiva ha iniziato a produrre un enorme surplus di cereali, grano e soia, il mercato si è trovato davanti a un bivio: cosa farsene di tutte quelle eccedenze?
La risposta è stata economica: trasformare quel surplus in carne.
Per farlo, si è sottratto terreno ai pascoli naturali per convertirlo in immensi campi di monoculture agricole destinate alla mangimistica.
L'animale è diventato, di fatto, lo "smaltitore" di un eccesso di produzione vegetale.
2. Una forzatura biologica (I quattro stomaci non mentono)
Le mucche sono erbivori ruminanti, programmate dall'evoluzione per convertire l'erba e la cellulosa in nutrienti.
Quando l'industria ha iniziato a nutrirle a grano, mais e soia, ha introdotto una quantità massiccia di zuccheri e amidi in un sistema digerente che non è progettato per gestirli.
Il parallelo con l'uomo: Proprio come accade a noi umani quando abusiamo di zuccheri raffinati, le mucche ingrassano rapidamente e subiscono un aumento di peso artificiale. Ma c'è un prezzo biologico altissimo da pagare.
3. Perché gli antibiotici sono "strutturali"?
Il post del Prof. De Vita sottolinea giustamente l'altissimo uso di antibiotici negli allevamenti italiani. Ma perché se ne usano così tanti? Non è solo per la densità degli animali, è per la loro dieta.
Nutrire un ruminante a cereali altera drasticamente il pH dei suoi quattro stomaci (provocando acidosi e infiammazioni croniche) e ne devasta il sistema immunitario.
L'antibiotico diventa quindi un pilastro strutturale: senza di esso, gli animali si ammalerebbero costantemente a causa di un'alimentazione totalmente innaturale per la loro specie.
In conclusione
Preoccuparsi solo della "resistenza antibiotica" o dei "cocktail di farmaci" significa guardare il dito e non la luna.
Gli allevamenti intensivi sono la conseguenza biologica di un'agricoltura che ha perso il legame con la natura, sostituendo il pascolo con la monocultura e l'erba con lo zucchero.
Se si vuole risolvere il problema alla radice, bisogna ripartire da cosa diamo da mangiare alla terra e agli animali.
#Garlasco - scarcerato #Stasi: il tribunale di sorveglianza di #Milano dopo il parere positivo della #Procura di Milano ha disposto la sua scarcerazione e l'affidamento ai servizi sociali..
🚨عاجـــــــــــــــل ⚡
بدأت الليلة التاريخية والجحيم .🔥❤️🔥😱
هجوم صاروخي مزدوج من إيران واليمن وحزب الله
الليلة ستكون جحيما ومختلفة تماماً على تل أبيب🔻
@kwnn_yemen
الله أكبر تل أبيب تحترق.💥@moo0sai@bint_abiha_2
BREAKING:
This is Gaza right now.
Israel is raining bombs on civilian areas in the middle of the night while people sleep.
Not a peep from the complicit international community, of course.
BREAKING:
Israeli settlers are burning Taybeh in occupied Palestine.
A village that has stood for thousands of years.
A place where Jesus once walked.
Home to the oldest living Christian community in the world.
And not a peep from Western mainstream media.
Un paese che chiede alle famiglie 700 euro al mese per l'asilo part-time, ma per fortuna i manager Rai possono girare in Audi, Tesla e Bmw.
Si riempiono la bocca di famiglia, ma non gliene frega niente. Non gliene è mai fregato niente.
Esta noche, la última aldea totalmente cristiana de Palestina, Taybeh, que ha estado habitada por más de 5.000 años, ha sido prendida fuego por los colonos sionistas, que incendiaron los campos y lanzaron cocteles molotovs contra las casas.
Mientras intentan hacer pasar al sionismo como amigo de los cristianos, la realidad es que son supremacistas que odian a todos los que no sean ellos y prenden fuego a sus casas cada día en Cisjordania.
🚨 El ministro de Educación afgano ha anunciado que las mujeres tendrán prohibido asistir permanentemente a las escuelas.
ONU Mujeres no ha dicho ni una palabra.
Stanno uccidendo la #Sardegna.
Ora devastano questo mare.
🔴 Approvato il progetto dell’Eni, 42 pale alte 300 metri tra Porto Flavia, Pan di Zucchero e Carloforte!
🔴 Criminali!
- @MAURO_PILI
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Immagina Robin, ti faccio un esempio puramente retorico ovvero teorico, esempio inventato, giusto per farti capire, senza alcuna attinenza ai politici oggi in carica, lo specifico ben bene a scanso di equivoci.
Dunque, immagina che tu sei un politico di Davos e col tuo clan inventi un problema inesistente.
Però da politico fai le leggi. Dunque inserisci le clausole.
E fai leggi dunque, con la scienza al soldo dei tuoi stessi interessi apicali, da politico, che non solo sono senza senso, ad esempio ricoprire i campi agricoli di pannelli fotovoltaici.
Ma anche e soprattutto fai leggi che costringono la gente a spendere soldi inutili in prodotti / progetti da cui tu fai tanti soldi. Tutto figlio del problema inventato di cui sopra.
E a causa di tali costi il volgo si impoverisce. E tu diventi ricchissimo.
Ad esempio, tuo cuggino o tuo figlio o un tuo amico ecc. magari installano pannelli fotovoltaici, remunerati ben sopra i prezzi di mercato, e pure con facilitazioni all’investimento o finanziamenti a fondo perduto, nel caso in specie l ultimo tre mesi fa, 40% per i privati, 80% per le aziende agricole se ricordo bene.
Poi carichi i costi remunerati di tali investimenti fatti dai privati a tassi di ritorno folli facendoli pagare via una posta in bolletta, ad esempio la componente A3, pagata da tutti. Componente che fino a pochi mesi fa costava quasi più dell energia stessa in €/MWh.
Il risultato di tale solo meramente teorico scempio?
Lo abbiamo forse davanti ai nostri occhi?
Certo, oggi c’è un’Italia dove ci sono sempre più poveri, innegabile . E gente ricchissima, che ci guadagna dallo spogliare la gente dei propri averi .
(…)
La domanda giusta non è se tutto questo sia, appunto, giusto oppure no. La domanda corretta da farsi è solo quanto può durare…
@GPichetto