I 20 minuti che sconvolsero il mondo.
Una cosa mai vista, impensabile, inconcepibile: una lite, toni che si alzano, gesti a stento trattenuti nello Studio Ovale della casa Bianca. Incredibile.
Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, suo vice, che rimbrottano ai limiti dell’insulto e della minaccia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che risponde per le rime mentre si dipinge in volto la più assoluta incredulità e un dolore quasi fisico.
Vale la pena ricordarlo ancora, prima che della storia e della verità non rimanga più traccia in quest’era stravolta: il Presidente di un Paese aggredito da un nemico incommensurabilmente più potente, in guerra da tre anni per la propria sopravvivenza e libertà a prezzo di immani sacrifici e perdite umane e materiali. Quest’uomo è stato sballottato, posto di fronte a un vero e proprio ricatto, senza neppure la voglia e quel minimo di decenza di far finta che non sia così: “O firmi l’accordo o noi siamo fuori!“, ha quasi urlato Donald Trump, riferendosi all’accordo sui minerali rari dell’Ucraina da cedere agli Stati Uniti.
Ma qui l’accordo non c’entra niente, il contenuto - peraltro estremamente vago - ancor meno. Siamo alla pura prevaricazione del più forte sul più debole, al ricatto. Alla profanazione del luogo che da quando siamo nati abbiqmo interpretato come un tempio della democrazia, pur con tutti i suoi limiti e umanissimi difetti. Una cosa raggelante, rivoltante. Insultante. Vergognosa.
Mia sorella è scomparsa dalla tavolata e l'ho ritrovata in sala da sola a leggere e mi ha detto "ho esaurito la batteria sociale. Non ce la faccio più". E sinceramente la capisco
Siamo diventati grandi.
Ora è tempo di crescere.
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Votiamo per abbreviare di 5 anni il percorso per diventare cittadini italiani.
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Facciamolo subito!
https://t.co/b88m4HY8Zy
Quello che ha fatto Israele in Libano si chiama attacco terroristico. Ed è una vergogna che il sistema politico-mediatico non abbia il coraggio di chiamarlo così. Attacco terroristico realizzato dai terroristi israeliani. I peggiori al mondo.
Se prometti di cancellare le accise e invece ne elimini il taglio, di attuare il blocco navale e invece gli sbarchi raddoppiano, di premiare il “merito” e invece piazzi amici e cognato tra Rai e ministeri, di tutelare famiglie e natalità mentre aumenti l’Iva persino sui seggiolini e i pannolini, di essere del popolo e invece affossi il fondo affitti, il reddito di cittadinanza e il salario minimo, non solo continuano a votarti ma in termini percentuali aumenti persino i consensi.
Non siamo un Paese, siamo un sogno.
#elezionieuropee #meloni #maratonamentana
Germania, Francia con le nuove elezioni e disastro, temporale a Milano. mi affaccio alla finestra e allungo la mano per vedere se sta piovendo pioggia o rane, mi paiono rane