Esattamente dieci anni fa ero in Erasmus a Bruxelles e un amico è venuto a trovarmi. Lui è un vero esperto di calcio, io cercavo di stargli dietro nella conversazione sulla base delle mie letture della Gazzetta dello Sport, ma mi sono reso presto conto del divario tra il nostro modo di comprendere il gioco. Gli ho chiesto allora da dove venissero tutti quei termini, quelle idee e quel modo diverso di osservare una partita.
È stato così che ho scoperto Ultimo Uomo e mi si è aperto un mondo.
Dieci anni dopo, vedere il mio articolo sulla stagione dell’Inter citato in un loro pezzo è una soddisfazione davvero speciale.
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