Segnalo che chi arriva a #Ceuta non può entrare in UE - regime speciale - e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda
D’altra parte con @GiorgiaMeloni a destra Presidente del Consiglio e @ellyesse a sinistra Leader del #PD, in questo pazzo paese due maschietti per stare sulla scena dovevano fare la gara di rutti, o meglio, quella roba lì che fanno i maschietti adolescenti. 🤦🏻♀️
Il mio amico Matteo Renzi- che giusto ieri sollecitavo per metterci insieme al lavoro per costruire un fronte europeista e riformista- risponde che non c'è spazio per una terza forza elettorale, tra la destra e il campo Lavrov.
Ne sono dispiaciuta e a lui voglio ricordare che ad oggi non c'è spazio in nessuna delle due coalizioni per chi ha sinceramente a cuore la difesa dell'Italia e dell'Europa; e che né in questa destra, né in questa sinistra, c'è spazio per chi vuole stare con l'Ucraina senza se e senza ma, per chi vuole combattere il pericolo russo come una questione esistenziale per la libertà italiana e europea, e per chi vuole avere con le istituzioni dell'Ue un rapporto serio e leale, non cercando ogni volta di addebitare ad esse la responsabilità dei fallimenti nazionali e non usandole sempre come un alibi o come un bancomat.
Se questo spazio non esiste né nella coalizione di destra, né in quella di sinistra -entrambi paralizzate da demagogie estremistiche uguali e contrarie- bisognerà costruirlo altrove ed è esattamente quello che sto facendo con @s_pubblico, e con chiunque condivida questa convinzione.
Matteo, Vannacci lo hai aiutato in tutti i modi a costruire il suo movimento neofascista. Queste baggianate non se le beve più nessuno. L’unico piano che hai è quello di trovare un taxi - e te lo dice un ex tassista - fino alla prossima poltrona. Per fare questo non esiti a genufletterti a Conte, AVS e tutto il campo Lavrov, che poi tradirai come sempre hai fatto il giorno dopo a meno che non ripristino la possibilità di farti pagare dagli autocrati stranieri. Il resto è davvero chiacchiera e fuffa. Il problema è che questa volta non ti seguiranno neanche i tuoi elettori storici. Per questo ti dimeni come un’anguilla. Fai la cortesia di tenerci fuori dalle tue convulsioni. Noi rimarremo dove ci hanno messo gli elettori: al centro.
Caro propagandista fasciocomunista, sei talmente ignorante da non sapere che gli ucraini non hanno mai chiesto a noi di combattere al posto loro. Solo un miserabile codardo che va a Mosca a baciare i piedi di Putin pagato da Russia Today può scrivere queste idiozie. La vera domanda è: come cavolo sei finito a fare il professore in una democrazia liberale? Vergognati e tieni i miei figli fuori dalla tua miserabile propaganda prorussa.
Secondo nuove stime uscite oggi piu’ di 150.000 uomini e donne ucraine sono morti per difendere la loro patria. Con i feriti il numero supera i 600.000. I russi morti e feriti ammontano a 1,4 milioni. E’ una massacro senza pari nella storia contemporanea, che ha un solo responsabile: Vladimir #Putin. Chiunque difende “le ragioni” di questo criminale assassino è un complice e un collaborazionista. Chi ospita per fare audience i propagandisti italiani di Putin e’ allo stesso modo responsabile.
Quindi il canale di Russia Today su Telegram e’ pieno di minacce al sottoscritto. Personalmente, in questo, così come in altri casi, attribuisco nessuna preoccupazione a questi vigliacchi servi dei russi. Il mio ufficio è a Corso Vittorio Emanuele II, 21. Arrivo intorno alle 9.00 non scortato. Prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione.
Stefano, grazie.
Ci interessano i punti programmatici non il voto contro qualcuno.
1) Nato europea anche attraverso il riamo nazionale;
2) sostegno militare all’Ucraina e ingresso in UE;
3) eliminazione del diritto di veto in Consiglio europeo;
4) cancellazione del green deal per rimpiazzarlo con un piano fattibile;
5) concorrenza in particolare nel settore dei monopoli pubblici e delle partecipate;
6) controllo ferreo delle frontiere e CPR in ogni regione italiana + regolarizzazione per chi trova lavoro. Dodicimila carabinieri in più nelle strade;
7) nucleare e rinnovabili per sostituire gas.
8) no superbonus no RdC, soldi su sanità ricentralizzandola.
9) ripristino industria 4.0 e ampliamento energivori a settori esposti all’import
10) salario minimo, contrattazione decentrata e salario di produttività.
Purtroppo non credo che 5S, AVS e il Fatto approverebbero. Però tutto può accadere. Quando avrete un programma confrontiamolo.
.@pinapic ha avuto il coraggio di lasciare il @pdnetwork per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera - Ucraina in primis - non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo.
Se la ragione per non ammettere in UE un paese che da quattro anni combatte per tenere i russi lontani dall’Europa, sono i sussidi agricoli, allora meritiamo di scomparire come civiltà. Chi vuole battersi per un’Europa forte, con l’Ucraina integrata sa che c’è un solo posto dove andare @Azione_it
ABOLIAMO IL DIRITTO DI VETO IN EUROPA
Oggi abbiamo deciso di celebrare l’Europa lanciando, da questa bellissima piazza, una petizione per chiedere al Parlamento e al Governo una posizione netta: abolire il diritto di veto in seno al Consiglio Europeo.
Non è l’ultimo passo. È il primo. Ma è quello che conta adesso.
👉 Firma, fai firmare e condividi la petizione: https://t.co/zoiDLw4I7Y
Il tumore? Ho pianto, mi sono sentita fragile. Ma alle altre donne dico: non temete di parlarne.
Ne ho parlato oggi al @corriere.
Link all'intervista qui: https://t.co/QkDEpv1uaH
Non c’è nessun altro posto in cui vorrei essere oggi, in questo 9 maggio, se non in questa piazza con voi a battermi per la nostra Europa.
Non è un percorso né comodo né facile. Anzi impopolare e controcorrente ma allo stesso tempo necessario, incredibilmente bello e ideale.
Alziamoci insieme e facciamo sentire la nostra voce ogni giorno, in ogni luogo, in ogni momento.
Perché non c’è e non ci sarà un destino personale in cui ci si salva da soli. Ma c’è un destino di comunità che dobbiamo comprendere e portare avanti insieme.
Buona festa dell’Europa da questa bellissima piazza. Bravi i ragazzi di Ateneu.
Recupera il mio intervento integrale qui: https://t.co/5SgvJXEzLl
Una settimana fa la nostra @elenabonetti si stava operando: una mastectomia bilaterale dopo che le hanno diagnosticato un doppio tumore al seno. Un intervento delicatissimo per una donna, sotto ogni punto di vista. E nonostante questo e un drenaggio ancora montato, oggi, Elena ha voluto essere nella sua Mantova per l’inaugurazione del nostro comitato elettorale e accanto a me sul palco. Con coraggio, dignità e una determinazione che meritano ammirazione oltre che un profondo rispetto.
Ma c’è una cosa che questa storia ci ricorda più di tutte: quanto sia fondamentale difendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Perché ogni giorno il SSN salva vite, accompagna persone fragili, garantisce cure, diagnosi, prevenzione e speranza a milioni di donne e uomini.
La sanità pubblica non è un costo da tagliare.
È ciò che tiene insieme un paese civile.
Grazie Elena per aver voluto condividere la tua testimonianza e per essere la straordinaria donna che sei.
Caro Buttafuoco, non siete né liberi né audaci. Siete nemici dell’Italia. Ecco perché.
Buttafuoco dice di esser guidato dai valori del rispetto e del diritto, valori che appartengono a tutte le nazioni.
Non è così. Si è scelto da che parte stare.
Di sicuro non da quella del rispetto e del diritto.