Facciamo un po' di chiarezza su SP500.
Il ciclo di massima prevede tre scenari, due rialzisti ed uno ribassista. Il più probabile è questo indicato con onda 2 di 5 (l'ultima salita del ciclo rialzista) che rappresenta il ciclo rialzista con invalidazione dello scenario a quota 7242.7$. (ERRATA CORRIGE 7230.08$)
Vedremo la prossima settimana se la forza dei compratori è tale da far ripartire il tutto, e in questo caso, assisteremo a nuovi massimi nel giro di 2-3 mesi, massimo 4.
L'invalidazione dello scenario comporta quindi due nuove indicazioni. La prima è che proseguiremo in un trend laterale formando un pattern complesso che durerà qualche mese ...snervante e senza direzione chiara.
La seconda è iniziato il bear market ... ma onestamente il mercato dei numeri attesta che non è messo così male, tanto da voler alzare i tassi entro fine anno ... se lo fanno è perchè il mercato lo può ancora assorbire.
Una buona analisi può farti entrare nel #trade giusto.
Un buon #MoneyManagement decide se resterai sul mercato abbastanza a lungo da farlo funzionare.
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Parleremo di #MoneyManagement: gestione del capitale, #rischio per operazione, dimensionamento delle posizioni, #stoploss, perdita massima sostenibile e rapporto rischio/rendimento.
Una lezione pratica per chi vuole affrontare i mercati con un metodo più ordinato, consapevole e controllato, evitando che l’operatività sia guidata solo dall’intuizione o dall’emotività.
Come la Teoria delle Onde di Elliott ci viene in aiuto.
Lo studio riguarda il Ticker $NIO, società Cinese di auto elettriche compartecipata dal governo e che presenta una componente molto forte di Retail (ben il 51% di essi rappresentano le azioni in loro mano).
Seguendo questo Trading System, abbiamo il movimento dei prezzi con Onda 1 maggiore completata e onda 2 in fase di completamento.
I cluster di liquidità segnati nella fascia arancio, portano il prezzo a dirigersi verso quell'area con ipotetico stop teorico in area 4.60$.
La necessaria attesa di volumi di acquisto in ingresso determineranno la ripartenza con uptrend direzione 8.30$ nl medio periodo.
La Teoria delle Onde di Elliott è Trading System consolidato e conosciuto da tutti i migliori analisti al mondo.
Puoi trovare indicazioni qui: https://t.co/XKACtqCpdt
#analisitecnica #elliottwave #Nio
Il vero trading lo si fa con tutti gli strumenti migliori presenti sul mercato. Utilizzare piattaforme o brokers che permettono di operare a mercato in qualsiasi orario da un vantaggio statistico ed operativo senza pari.
Non basta però avere la piattaforma giusta, serve sempre tanta formazione per interpretare correttamente il movimento dei prezzi.
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$BIDU Prima e Dopo con studio dei prezzi comprensivi di Pre e After Market.
Baidu, Inc. si occupa della fornitura di soluzioni di ricerca su internet e di marketing online. L'azienda è stata fondata da Yanhong Li e Xu Yong il 18 gennaio 2000 e ha sede a Pechino, in Cina.
In Analisi Tecnica, conta soprattutto la configurazione grafica dei prezzi ed avevamo studiamo un movimento rialzista con probabilità a nostro favore di uptrend.
BIDU – TF 4H – 26/04/2026 10:37
Struttura compatibile con pattern testa/spalle rialzista subordinata alla rottura dell’area tecnica di riferimento del modello.
Area tecnica di riferimento del modello: 128,53 $
La permanenza sopra tale livello mantiene coerente l’ipotesi di continuazione del rimbalzo tecnico.
Livello tecnico di invalidazione: 123,94 $
Proiezioni teoriche del modello:
TP1: 134,10 $ – R/R teorico: 1,21 – Valutazione statistica interna: 68%
TP2: 136,72 $ – R/R teorico: 1,78 – Valutazione statistica interna: 55%
TP3: 144,06 $ – R/R teorico: 3,38 – Valutazione statistica interna: 33%
TP4: 147,72 $ – R/R teorico: 4,28 – Valutazione statistica interna: 24%
Le percentuali rappresentano stime probabilistiche del modello sulla base della struttura tecnica corrente.
Segui le nostre analisi : https://t.co/iaggEIwwwX
#AnalisiTecnica #wallstreet #elliottwave
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’uscita da OPEC e OPEC+ a cui aveva aderito fin dalla sua creazione nel 1967.
È una decisione che va letta oltre il semplice dato energetico.
Gli UAE non sono un produttore marginale. Sono uno degli attori più rilevanti del Golfo e negli ultimi anni hanno investito molto per aumentare la propria capacità produttiva. L’uscita dal sistema OPEC+ consente al Paese di perseguire una politica più autonoma, meno vincolata alle quote e più coerente con i propri obiettivi industriali, energetici e geopolitici.
Per il mercato, il segnale è duplice.
Da un lato, maggiore indipendenza produttiva può significare più offerta potenziale nel medio periodo. In questo senso, la notizia può avere una lettura teoricamente ribassista sul petrolio, soprattutto se gli Emirati aumenteranno gradualmente la produzione in base alla domanda.
Dall’altro lato, l’uscita degli UAE rappresenta anche un colpo alla coesione dell’OPEC+. E quando la coesione di un cartello energetico si indebolisce, il mercato non guarda solo ai barili disponibili, ma anche alla capacità politica del gruppo di controllare prezzi, aspettative e stabilità dell’offerta.
Il contesto rende la notizia ancora più rilevante: tensioni in Medio Oriente, rischio sullo Stretto di Hormuz, inflazione energetica e ridefinizione degli equilibri tra Arabia Saudita, Russia, Stati Uniti e produttori del Golfo.
La domanda chiave non è soltanto se il petrolio salirà o scenderà nel breve periodo.
La domanda più importante è:
stiamo entrando in una fase in cui il mercato energetico sarà meno governato da accordi multilaterali e più guidato da strategie nazionali indipendenti?
Se così fosse, petrolio, inflazione, dollaro, settore energy, trasporti e asset geopolitici torneranno a essere variabili centrali per leggere i mercati finanziari.
L’uscita degli UAE dall’OPEC+ non è solo una notizia sul greggio.
È un segnale di frammentazione del potere energetico globale.
Prima e dopo $QCOM
La scelta di un Ticker da studiare a volte è molto semplice.
Il settore dei semiconduttori era in fermento con performance da capogiro fatte in brevissimo tempo. Tra questi c'erano alcuni titoli in "ritardo" rispetto all'indice SOX di riferimento e ci siamo concentrati su $QCOM per l'azione dei prezzi che mostravano un interessante conformazione.
Rotta a trendline discendente con momentum i ipervenduto, abbiamo studiato le aree di liquidità dove il prezzo con probabilità a favore poteva reagire per una salita controllata con Risk-Reward favorevole.
La forza del Ticker è ancora notevole e diviso in 4 size l'operazione, si è preso profitto per i primi 3 target lasciando correre il quarto alzando il target impostando un trailing stop a tutela della posizione.
+8 - +12 + 14% e ci aspettiamo l'ultimo target prossimo al 30% di profitto. Uno swing trade durato 8 giorni.
Se vuoi imparare a muoverti sul mercato, noi te lo insegniamo in maniera professionale https://t.co/ScPryouGEH
#wallstreet #ElliottWave #QCOM
Alpha Metallurgical Resources, Inc. $AMR è una società mineraria che si occupa dell'estrazione di carbone metallurgico e termico. L'azienda si concentra su miniere di carbone metallurgico.
L'Analisi Tecnica ci permette di individuare pattern ricorrenti che possono essere sfruttati a proprio vantaggio statistico/probabilistico come in questo caso.
La struttura dei prezzi ha evidenziato un'esaurimento della fase ribassista con situazione di ipervenduto e raggiungimento di livelli chiave di supporti statici.
Abbiamo quindi semplicemente applicato la tecnica e seguito il metodo.
Prima e dopo
https://t.co/iaggEIwwwX
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#mercatifinanziari #ElliottWave #wallstreet #analisitecnica
Prima e dopo. Lo studio dei grafici non è mai lasciato al caso. Con il corretto metodo e gli strumenti adatti, le analisi predittive con margine a favore di probabilità sono all'ordine del giorno.
In questo caso abbiamo studiato il Ticker $BE (Bloom Energy corporation) sul mercato NYSE. I volumi in gioco e il momentum favorevole indicava l'alta possibilità di rottura delle resistenze statiche presenti. Il rapporto Risk Reward, calcolato su posizioni di invalidazione e livelli attesi, era conforme alle nostre regole di Money Management e non abbiamo fatto altro che attendere la performance.
In questo caso sono bastati solamente 4 giorni per raggiungere quasi tutti i livelli prestabiliti.
Queste operazioni live le trovate qui: https://t.co/iaggEIwwwX
Una chat Telegram riservata aperta a tutti
Tra i titoli tecnologici, #Netflix è spesso uno di quelli da osservare con più attenzione.
Perché?
Perché, più di altri colossi tech, entra direttamente nei consumi quotidiani delle famiglie. È un abbonamento mensile, percepito come non essenziale, facile da tagliare e immediato da eliminare quando il clima economico peggiora o il consumatore diventa più prudente.
Ed è proprio qui il punto: Netflix può anticipare.
Quando il mercato inizia a scontare un consumatore più debole, più selettivo o più sotto pressione, spesso sono i servizi discrezionali e facilmente rinunciabili a dare i primi segnali. E Netflix rientra perfettamente in questa categoria.
Non rappresenta tutta la tecnologia, ma può rappresentare molto bene il polso del consumo immediato.
Per questo, in certe fasi di mercato, guardare Netflix significa osservare non solo uno stock del comparto tech, ma un possibile indicatore anticipatore del sentiment dei consumatori.
A volte i segnali arrivano prima dai servizi che si possono cancellare in un secondo, che non dai grandi nomi che tutti guardano.
#elliottwave #Netflix #SP500
Il mancato accordo tra Iran e la delegazione USA guidata da JD Vance non significa automaticamente che la diplomazia sia morta. Può anche voler dire il contrario: che siamo entrati nella fase in cui le parti alzano il prezzo negoziale, irrigidiscono la posizione pubblica e usano il fallimento del tavolo come strumento di pressione.
In questi casi il mercato tende spesso a leggere solo il primo livello, cioè “nessun accordo = escalation”. Ma esiste anche un secondo livello: il mancato compromesso può essere un atto di forza calcolato, utile a mostrarsi inflessibili prima di tornare a trattare da una posizione percepita come più solida.
Gli scenari possibili oggi sono tre.
Il primo: fallimento solo apparente. Tono duro, nessuna firma, ma canali diplomatici ancora aperti e ritorno al tavolo con condizioni diverse.
Il secondo: stallo prolungato. Nessun accordo vero, nessuna rottura definitiva, tensione alta e mercati ostaggio di dichiarazioni, petrolio e rischio geopolitico.
Il terzo: escalation reale. Se il fallimento negoziale diventa il preludio a nuove mosse operative, allora energia, rotte marittime, inflazione e difesa tornano immediatamente al centro della scena.
La vera domanda non è soltanto se l’accordo sia saltato.
La vera domanda è: il tavolo è fallito perché non c’era margine, oppure perché qualcuno voleva mostrare forza prima del prossimo round?
Ed è proprio qui che si giocherà la differenza tra una crisi gestita e un nuovo shock geopolitico.
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#hormuz #elliottwave #trump #wallstreet #wtiusd