#JohnTurturro si immerge nelle strade della Grande Mela, sua città natale, in #TheOnlyLivingPickpocketInNewYork 🎞️
Il film, presentato oggi nella sezione "Best of 2026" della Festa del Cinema di Roma, è la seconda opera del regista Noah Segan: un noir che segue le vicende di Harry, anziano borseggiatore che in un mondo sempre più digitale e interconnesso sceglie con cura le vittime dei propri furti.
Per prepararsi alla sua interpretazione, Turturro ha lavorato in due direzioni: da un lato ha rivisto alcuni film di Robert Mitchum, anima del noir, come "Gli amici di Eddie Coyle" e "Le catene della colpa", dall'altro ha incontrato l'illusionista Apollo Robbins, che gli ha insegnato alcune tecniche.
Una preparazione maniacale per una pellicola che, dopo l'accoglienza calorosa ricevuta dalle anteprime, è attesa sul grande schermo 📽️
#welovecinemait #RoFF21 #WeLoveRoFF21 #FestaDelCinemaDiRoma #JohnTurturro
#PaoloGenovese, come in molti dei suoi film, si concentra sulle relazioni umane con uno sguardo non critico, bensì indagatore 🎬
Per farlo, sceglie sempre interpreti in grado di dare il giusto grado di profondità ai propri personaggi, che spesso riescono a portare sullo schermo le giuste sfumature della sceneggiatura e dei legami che intercorrono all'interno del racconto.
Con #IlRumoreDelleCoseNuove, Genovese affronta la commedia con un tono differente, che accantona la risata e sfrutta le potenzialità di un intero linguaggio per svelare qualcosa di noi 📽️
#welovecinemait #RoFF21 #WeLoveRoFF21 #FestaDelCinemaDiRoma #IlRumoreDelleCoseNuove
#Ilrumoredellecosenuove, di #PaoloGenovese, ha aperto ieri sera la Festa del Cinema di Roma 🎞️
Un’esplorazione intima che attraversa le stanze e i segreti di tre coppie, fermando l’obiettivo sul momento esatto in cui l'equilibrio di sempre si incrina per fare spazio a una nuova verità.
Il cast, composto da Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini ed Emanuela Fanelli, ha parlato dell’esperienza sul set e del valore del film.
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Alla Festa del Cinema di Roma, gli occhi sono per l'intramontabile #SusanSarandon 💫
L'attrice torna protagonista in #TheAccompanist, delicato dramedy sull'incontro emotivo tra una bambina e un'eccentrica settantenne, ferite da passati dolorosi, esordio alla regia di #ZachWoods.
Un dramedy fragile sui legami elettivi che insegna come il tempo non cancelli i traumi, ma possa aiutarci a ricucirli 🎥
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La Festa del Cinema di Roma 2026 comincia con uno dei maestri della commedia italiana contemporanea: #PaoloGenovese 🎞️
A più di un anno di distanza dall'ennesimo successo della sua carriera, "Follemente", il regista torna con #IlRumoreDelleCoseNuove: una commedia drammatica corale in cui le vite di tre coppie apparentemente distanti si intrecciano, dando vita a situazioni inaspettate, ma portatrici di verità complesse e profonde.
Genovese riunisce il solito cast d'eccezione, con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudia Pandolfi, Edoardo Pesce, Emanuela Fanelli e Lino Musella, oltre alla partecipazione di Claudio Santamaria, per creare un affresco delle nostre esistenze che rischiano di spezzarsi tra silenzi, incontri e responsabilità da affrontare.
Sarà un altro film campione di incassi per Paolo Genovese? 👇
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#PaoloStrippoli, con #Lestranea, ha esplorato i confini del genere cinematografico, proponendo un immaginario nuovo e singolare 🎥
Il regista si è espresso sulle sue volontà artistiche, rivendicando la necessità per un autore di sperimentare senza confini.
Il suo cinema diventa così uno spazio visivo in cui i generi sono territori di contaminazione.
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Eclettico, magnetico, straordinario, #HughJackman ha saputo attraversare generi e registri unici nella storia recente di Hollywood, donando un'anima indimenticabile a ogni sua interpretazione ✨
Dai palcoscenici scintillanti dei musical ai drammi più serrati, fino al volto segnato del mutante più celebre del cinema.
L'attore, che oggi compie 58 anni, dà voce e corpo a personaggi complessi che continuano a contribuire alla settima arte 🎬
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𝑫𝒊𝒈𝒈𝒆𝒓
𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐞𝐣𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐆𝐨𝐧𝐳𝐚́𝐥𝐞𝐳 𝐈𝐧̃𝐚́𝐫𝐫𝐢𝐭𝐮
La recensione di Gianni Canova
Cosa ci fa la locandina di “Opening Night” (“La sera della prima”, 1977, di John Cassavetes) nel camerino di Curtis Marks, l’attore che interpreta il rapace capitalista trivellatore in “Digger” di Alejandro González Iñárritu? Meglio: nel camerino del film in cui Tom Cruise interpreta l’attore Curtis Markson che interpreta il capitalista Digger Rockwell in un film che, come il capolavoro di Cassavetes, lavora sulla sovrapposizione tra realtà e finzione?
Vertigine della percezione: cosa stiamo veramente guardando mentre vediamo “Digger”? Quella locandina è un indizio: un apologo espressionista su un mondo che si sta scavando la fossa? Una riflessione metalinguistica su un film che mette in scena le prove di uno spettacolo teatrale (“Fossil Fools”) che a sua volta mette in scena la follia di un mondo che la fossa se l’è già scavata?
Non si sa da dove prenderlo, un film come “Digger”. Troppo ricco, complesso, denso, spiazzante. Volutamente, a tratti, sgradevole. Ma anche, spesso, illuminante. Scomodo, in ogni caso.
È come se Iñárritu mettesse l’uno sull’altro, o l’uno dentro l’altro, “Il petroliere” e “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, “Il dottor Stranamore” di Kubrick, “Brazil” di Terry Gilliam e il suo “Birdman” insieme a tutti gli altri film le cui locandine sono appese, non a caso, sulle pareti del teatro, da “Marcia competente” a “Ninotchka” di Lubitsch, per ricavarne un film labirintico e debordante, gigantesco e stordente, interamente girato in VistaVision analogico (lo stesso formato di “Vertigo” di Hitchcock), quasi a voler rinnovare ancora una volta l’amore insaziabile per la pellicola e per la sua capacità di essere impronta del mondo. Perché questo è il punto: “Digger” ci restituisce – deformata e sfigurata – la nostra impronta. Parla di noi. Ci parla.
Goffo, ingrassato, incanutito, eppure vitalissimo, Tom Cruise entra in un gioco di matrioske finzionali contenute l’una dentro l’altra per dar corpo e voce al cinico magnate del petrolio che ha causato un immenso disastro climatico in Groenlandia e tuttavia cerca in tutti i modi di passare per il salvatore del mondo continuando ad accumulare profitto.
Ma Iñárritu non ne fa il “cattivo” detestabile e repellente da offrire come parafulmine alla nostra cattiva coscienza per scaricare su di lui tutte le nefandezze di un sistema che sta portando il mondo alla catastrofe. Ci dice o per meglio dire ci fa urlare in faccia, che la colpa è di tutti noi. Noi che fingiamo di indignarci, noi bravissimi nel dare sempre la colpa agli altri, noi che recitiamo la parte dei cittadini consapevoli e responsabili, ma che non siamo disposti a rinunciare neanche alla più piccola e banale delle nostre comodità.
Forse è per questo che “Digger” non è piaciuto a molti e ha tanto irritato gran parte della critica americana: perché in un monologo che resterà nella storia del cinema, avvolto nelle luci e nei colori desaturati della fotografia di Emmanuel Lubezki, Tom Cruise individua nella nostra pelosa indifferenza, nel nostro sordo solipsismo, nell’egoismo piccolo e stizzito con cui difendiamo “la libertà di crogiolarci nella comodità delle nostre esistenze intollerabili”, la causa prima della catastrofe.
Urticante e magniloquente, “Digger” ci invita ad accomodarci e ad assistere in silenzio, solo con qualche piccolo ghigno, allo spettacolo indecoroso della fine che ci attende. Gigantesco.
#welovecinemait #Digger #AlejandroGonzálezIñárritu #TomCruise
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Nel nuovo thriller psicologico di #PaoloStrippoli, candidato italiano nella corsa agli Oscar® come film internazionale, #ValeriaBruniTedeschi interpreta #Lestranea ✨
L'attrice firma una delle sue performance più intime, affascinata dallo sguardo originale del giovane regista. Accanto a lei, un cast straordinario, guidato da #JasmineTrinca, #AdrianoGiannini e #RomanaMaggioraVergano, dà vita a un labirinto di segreti familiari.
Un'opera coraggiosa che ridefinisce la forza visiva del nostro cinema contemporaneo 🎬
#welovecinemait
A un anno dalla sua scomparsa, #DianeKeaton rimane una figura intramontabile di stile, libertà e autoironia ✨
Dagli esordi come outsider ne #IlPadrino fino a diventare la musa immortale della New Hollywood in #IoeAnnie, ha ridefinito l'immagine della donna sul grande schermo a colpi di look e straordinario talento comico.
Regista eclettica e antidiva per eccellenza, ha attraversato cinquant'anni di carriera senza mai scendere a compromessi con la propria indipendenza. Unica, rivoluzionaria e indimenticabile 🎞️
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#RichardLinklater lo sta facendo di nuovo: il regista americano sta girando un film dalla produzione pluriennale 🎬
Il titolo di questo ambizioso progetto è #MerrilyWeRollAlong e i protagonisti #PaulMescal, #BenPlatt e #BeanieFeldstein gireranno le varie scene nell'arco di vent'anni, invecchiando insieme ai loro personaggi. Le riprese sono iniziate nel 2019 e sarebbero già state completate tre delle nove parti previste.
Un'idea non nuova per Linklater, già autore di #Boyhood, tra i film più innovativi del nuovo millennio girato nell'arco di 12 anni. Ora l'autore, protagonista l'anno scorso con due opere come "Blue Moon" e "Nouvelle Vague", vuole quasi raddoppiare: l'obiettivo per il completamento del film e l'uscita in sala è il 2040 📽️
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Nel cinema esiste un prima di #OrsonWelles e un dopo. Una scissione netta segnata da #QuartoPotere e dalle sue opere successive 🎞️
Il cineasta ha infatti rappresentato un punto di rottura con il cinema delle origini, anticipando numerose innovazioni cinematografiche che sarebbero poi state riprese da molti autori e che avrebbero segnato la settima arte contemporanea.
Se con "Quarto potere" Welles ha ridefinito la narrazione e l'uso delle cineprese, con opere come #IlProcesso, #Otello, #LorgoglioDegliAmberson e #LinfernaleQuinlan ha definito un nuovo modo di fare cinema e una nuova concezione di regista.
Un'eredità, tra le più tangibili, lasciata al grande schermo ✨
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A 16 anni di distanza dal primo film arriva al cinema #TheSocialIlPrezzoDellaVerità, sequel di un cult assoluto come #TheSocialNetwork 🎬
Il film scritto da #AaronSorkin, diretto da #DavidFincher e interpretato tra gli altri da #JesseEisenberg, #AndrewGarfield, #JustinTimberlake e #RooneyMara, è diventato una delle opere più apprezzate del nuovo millennio grazie a una narrazione coinvolgente e a una regia illuminata.
"The Social Network" non solo vinse tre Oscar®, ma confermò ulteriormente la grandezza di Fincher come cineasta capace di raccontare la contemporaneità e lanciò a livello internazionale le carriere di due interpreti di talento come Eisenberg e Garfield ✨
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#GuillermodelToro ha ridefinito il cinema contemporaneo, trasformando i mostri in icone poetiche e specchio delle fragilità 🎥
Attraverso capolavori visionari come “Il Labirinto del Fauno” e “La Forma dell'Acqua”, il maestro messicano fonde la fiaba gotica con un'umanissima compassione, celebrando l'immaginazione come forma di resistenza.
Il regista, che oggi compie 61 anni, continua a incantare il mondo con il suo sguardo unico, collezionando trionfi storici agli Oscar e imprimendo per sempre la sua firma nella settima arte.
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Oggi, in tutte le sale, esce #LEstranea, la nuova e potente opera cinematografica diretta da #PaoloStrippoli 🎞️
Il thriller psicologico, già scelto ufficialmente per rappresentare l'Italia nella corsa agli Oscar, mette al centro del racconto una ferita profonda e un segreto di famiglia indicibile. Sullo schermo interpreti del calibro di Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Un viaggio magnetico che porta in scena due aspetti della personalità del regista e la sua originale visione del mondo ✨
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Girare un sequel non è mai semplice, ma farlo dopo che il primo film è diventato un cult è un'impresa ancora più ardua 📽️
Da oggi nelle sale italiane arriva #TheSocialIlPrezzoDellaVerità, sequel di un capolavoro contemporaneo come "The Social Network". Rispetto alla pellicola del 2010 è cambiato quasi tutto: dal regista, allora era David Fincher, ai protagonisti, all'epoca Jesse Eisenberg, Andrew Garfield e Justin Timberlake, oggi Jeremy Allen White, Mikey Madison e Jeremy Strong.
Uno dei pochi punti di contatto col passato è rappresentato da #AaronSorkin, che oltre a scrivere la sceneggiatura come nel primo film questa volta firma anche la regia. Una nuova avventura nel mondo delle piattaforme social, questa volta con un taglio maggiormente giornalistico: riuscirà a replicare il successo del primo film? 👇
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Un quiz per veri fan del cinema!🎬🍿
Nel film del 1997 “Will Hunting - Genio ribelle”, quale lavoro svolge il giovane genio ribelle interpretato da Matt Damon prima di essere scoperto dal professore di matematica?
#welovecinemait
Un film che ha ridefinito il genere poliziesco, proiettandolo nella contemporaneità: il 7 ottobre 1971 usciva nelle sale statunitensi #IlBraccioViolentoDellaLegge 🎬
Diretto da #WilliamFriedkin e interpretato, oltre che da un magistrale #GeneHackman, anche da Roy Scheider e Fernando Rey, la pellicola approfondisce il confine ambiguo tra giustizia e crimine mescolando intensi momenti d'azione a un taglio quasi documentaristico.
Vincitore di cinque Oscar®, tra i quali i premi per il Miglior Film, la Miglior Regia e il Miglior Attore, "Il braccio violento della legge" è una delle opere che ha segnato indelebilmente un decennio magico per la settima arte 💫
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#AlejandroGonzálezIñárritu si svela al pubblico con #Digger un'opera magnetica di rara potenza 🎥
Lo sguardo del regista si conferma visionario e implacabile e trascina lo spettatore dentro un labirinto psicologico ed emotivo.
Al centro della narrazione spicca la straordinaria performance di #TomCruise, che si spinge oltre i propri limiti regalando un'intensità profonda. Accanto a lui, #SandraHüller si dimostra un perfetto contraltare drammatico, affilata, magnetica e di un'eleganza tagliente.
Un film che unisce la lucidità del cinema d'autore a una tensione viscerale che scuote lo spettatore 💫
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