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i commenti feroci sotto i post del concerto di Tiziano Ferro. Pontificano su tutto: scaletta, voce, ballo, peso, salute, tenuta psicologica.
Una volta gli scemi del paese li trovavi nella saletta del biliardo al Bar Kursaal, oggi stanno tutti sui social.
Sincerità e classe. Di entrambi
Juan Manuel Cerundolo dice che se non fosse stato per l'infortunio/malore di Sinner non avrebbe avuto alcuna possibilità di vincere, il match si sarebbe chiuso in 3 set: "Mi sento male per lui, credo di aver avuto fortuna...".
E diciamolo, durante il match l'argentino è sempre stato rispettoso verso Jannik (un po' meno il suo coach, ma ci sta, tutto comunque nella norma)
Sinner non punta il dito contro il caldo, anzi. L'eliminazione dal Roland Garros è una batosta, ma nonostante il dispiacere per l'obiettivo della stagione ormai svanito, prevale l' onestà intellettuale di chiarire: "Non c'entra nulla il meteo. Faceva caldo ma non c'era un caldo pazzesco, era abbastanza ok per giocare".
Ci tiene a fare i complimenti a Cerundolo ("Non voglio togliergli nulla. Complimenti a lui, ha giocato una partita solida").
Un calo fisico comprensibile dopo il lungo periodo no-stop, con il record di vittorie nei Masters 1000. Ma Jannik non vuole nemmeno lasciare spazio a chi già inizia sindacare le sue scelte, a chi ha pronto l'arco per lanciare le accuse di aver giocato troppo senza risparmiarsi e di essere arrivato a Parigi già stanco (uelà, l'uovo di Colombo): "Se avessi saltato Madrid o Roma avrei potuto comunque avere una giornata così. Non ho dormito bene, oggi in campo stavo giocando bene ma poi non riuscivo più a trovare energie. Nessuno è un robot. Nessuno è costruito per non fallire mai. Oggi è andata così. Mi concentro sulle cose belle che ci sono state in questa stagione sulla terra rossa".
Et voilà, questo è lo sport
E questo è stato un <giorno strano> nella carriera di un gigante
I cose my emesse
More slowly through
Drowing waves
Going away on a strange day