Non “guerra civile” ma “conflitto internazionale”. Nessun “genocidio della popolazione russofona”.
Segnate troll putiniani, sentenza di un tribunale del mondo libero contro la propaganda russa di cui vi nutrite.
#Russia#MH17#sentenza
La sentenza sulla strage del volo MH17 smentisce molte narrazioni filorusse. Ecco perché non si può definire "guerra civile" il conflitto nel Donbass (dove non c'è mai stato un genocidio dei russofoni da parte di Kiev).
https://t.co/N0guSZirGp
Last night, our long-range sanctions once again reached the Moscow region – for the second time this week, the Moscow oil refinery was hit. Targets were also struck in the Rostov region and in temporarily occupied territories of Ukraine. This is a fully justified response to Russian attacks on our cities and communities, and another important result of our warriors’ work against facilities that sustain Russia’s war machine. I thank our Defense and Security Forces of Ukraine for their coordinated efforts – the Security Service of Ukraine, the Unmanned Systems Forces, the Special Operations Forces, Defense Intelligence, and our missile brigade for their precision.
In recent days, all of our partners have noted the precision and effectiveness of our mid-range strikes and long-range sanctions. It is time the war ended, and Russia must take the necessary steps in diplomacy.
A dieci anni dal voto per uscire dall’Unione europea, quasi il 60% dei britannici pensa sia stato un errore.
Chi crede che sia stato giusto uscire è circa la metà (30%).
Lezione per i sovranisti: quando manca il funzionario di Bruxelles da incolpare, le colpe restano a te.
Nel febbraio 2022, il propagandista russo Soloviev e i suoi compari di merende si prendevano gioco delle sirene antiaeree ucraine. Per qualche motivo, non credo che stiano più ridendo oggi.
Ukraine launches TrophyLab: we are opening access to captured Russian weapon technologies for our global partners. Every missile, drone, and vehicle seized on the battlefield is now a source of knowledge for the free world.
Through this secure platform, allied governments, labs, and defense tech manufacturers gain access to deep technical data, reports, and vulnerabilities. Users can also request physical equipment for testing, significantly shortening the development cycle for countermeasures.
What was meant to be the enemy's secret advantage is being dismantled to defend democracy. Join the platform:
🔗 https://t.co/xoeCfXsIy3
Io vorrei solo ricordarvi questo anche oggi. Così en passant, non so perché mi sia venuto in mente. Voi avete qualche idea? Nostradamus al confronto è un fallito.
«Se a Napoli un ragazzino di quindici anni ucraino viene pestato dai suoi coetanei per la sua nazionalità, lo dobbiamo soltanto a quei bastardi come Travaglio, Vannacci, Conte e compagnia bella.»
Questo video di @MaistroukV colpisce nel segno e merita il massimo repost!
«Abbiamo ucciso l’ayatollah, sostituendolo con uno più giovane e radicale. Non abbiamo fatto nulla per i manifestanti in Iran. Abbiamo rimosso le sanzioni. Abbiamo ottenuto un cessate il fuoco che avevamo già prima della guerra. Abbiamo aperto Hormuz, che era già aperto prima. Abbiamo speso chissà quanti miliardi di dollari in bombe e missili. Molte vite americane e civili sono state perse. Abbiamo dato all'Iran il controllo completo dello Stretto di Hormuz e buttato dentro un minimo di 300 miliardi di dollari. In questo momento Melania Trump si sta chiedendo: come posso ottenere un accordo del genere?» (Jimmy Kimmel)
Ho inviato una lettera al Direttore del Messaggero per richiedere la rettifica di un articolo incredibile scritto da una delle tante penne particolarmente sensibili alle ragioni di Putin, tal Enrico Scoccimarro.
Secondo l’autore la Russia avrebbe stravinto all’Aja, presso il tribunale internazionale basato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), in un giudizio che sancirebbe ora la legittimità dell’occupazione della Crimea, della costruzione del Ponte di Kerch e del principio secondo cui le acque del Mar D’Azov sarebbero esclusivamente russe. Peccato che sia vero esattamente il contrario e che la versione riportata senza vergogna su una testata nazionale sia il copia e incolla del comunicato emesso dalla Federazione Russa.
Nel pezzo si legge ad esempio che “il tribunale ha stabilito che lo Stretto di Kerch e il Mar d'Azov devono essere considerati acque interne, confermando la giurisdizione russa su tali aree”. In realtà il tribunale ha smontato questa tesi: «The Arbitral Tribunal thus cannot accept the Russian Federation's argument... and rejects the Russian Federation's first general objection». A rafforzamento di questo, la Russia sosteneva anche che dopo l'annessione illegale delle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson nel 2022 fosse cambiato lo status sovrano. Il tribunale ha respinto anche questo punto («rejects the Russian Federation's third general objection»), riaffermando che la giurisdizione si basa sulla situazione del 2016, quando entrambi i paesi erano indiscutibilmente Stati costieri legittimi del Mar d'Azov.
Nell’articolo è anche scritto che “il collegio arbitrale ha respinto anche le pretese ucraine relative allo sfruttamento delle risorse naturali, negando a Kiev il controllo sulle attività estrattive e sulle riserve ittiche presenti in quelle acque”. Una versione manipolata che spaccia per diniego, quella che è piuttosto una dichiarazione di incompetenza da parte del tribunale. L'UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare) ha respinto le richieste ucraine, non perché infondate, ma perché non ha l'autorità legale per stabilire a quale Stato appartenga un territorio terrestre (la Crimea).
A questo proposito Scoccimarro scrive anche che “la Corte ha negato che l'integrazione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, avvenuta negli ultimi anni, rappresenti una violazione del diritto internazionale in questo contesto marittimo”. Altra manipolazione, che lascia intendere una legittimazione delle annessioni da parte dei giudici, le quali invece, nel ritenere le acque del Mar D’Azov ancora condivise è stata di fatto palesemente esclusa.
Nell’articolo infine è scritto che “la Corte ha sottolineato che anche l'Ucraina non ha rispettato integralmente i propri obblighi di cooperazione internazionale necessari alla tutela dell'ambiente marino”. Ma non si trova traccia delle violazioni del diritto internazionale marittimo da parte russa nella costruzione del ponte di Kerch, elemento che si evince in ben tre punti del dispositivo. In particolare al punto 5 si legge: «Decides, unanimously, that the Russian Federation violated Article 206 of the Convention...» (La Russia ha violato l'obbligo di valutazione di impatto ambientale per il ponte di Crimea, i cavi elettrici e i gasdotti). Al punto 6 è scritto: «...violated Articles 205 and 206... by failing to publish reports...» (Ha violato l'obbligo di pubblicare e trasmettere i rapporti ambientali). Infine il punto 7: «...violated Articles 123, 192, and 194... and by failing to fulfil its duty to cooperate...» (Ha violato l'obbligo generale di protezione dell'ambiente marino e, soprattutto, ha violato il dovere di cooperazione con l'Ucraina).
Dal momento che Scoccimarro non è nuovo a simili vergognose violazioni del codice deontologico, ho chiesto esplicitamente la rettifica. In caso di inadempienza procederò alla segnalazione al collegio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nel cui elenco è iscritto.
Vi ricordate quando Trump disse alla Casa Bianca a Zelensky che lui non aveva carte da giocare e, sottinteso, avrebbe dovuto accettare una umiliante resa? Ecco. Pensate a cosa è successo nel frattempo e chi ha firmato cosa. 🙊
Liftoff!
Ukrainian drones send the moscow oil refinery in search of intelligent life🚀
Keep the launch program going!
Buy 1 ticket in our Wild Hornets raffle—get 2 more free!
Join @bayraktar_1love to fund expanded drone training
3x your odds of contact thanks to our matching donors
#ucraina il contrasto tra fantoccini portabandiera che sventolano le bandierini in oscuri paesi del donbass, ed il coperchio di un serbatoio della più importante raffineria di mosca che decolla nella stratosfera. imitando Star Trek, è un contrasto che vale più di mille parole e che ha un impatto mediatico che nessuna propaganda russa può cancellare.
La russia non solo non sta vincendo, ma rischia pure di perderla questa guerra (dove ormai campo di battaglia è solo uno dei fattori).
😍🔥At the Ukrainian company Fire Point's booth at the Eurosatory 2026 exhibition in Paris, today's drone attacks by FP-1 and FP-2 on an oil refinery in Moscow are being demonstrated.
Effective advertising for any product should include practical evidence and demonstrations of its effectiveness ;)
The Russians are already freaking out over this - they’re threatening to launch Iskanders and Zircons at Kyiv