Oggi La Russa, presidente del Senato e seconda carica dello Stato, ha attaccato la segretaria del principale partito di opposizione. Non lo può fare, rappresenta il Senato non una parte politica. Fino a quando dovremo assistere a questo scempio delle istituzioni?
Generale Alexus Grynkewich, Comandante Supremo Alleato della NATO: <Chi? Conte? Davvero è italiano? L’ho ascoltato due volte, pensavo fosse l’ambasciatore russo! >.
Fratelli d’Italia ha presentato contro Report denunce, querele, esposti, richieste di sospensione e cancellazione: non si è mai visto, tranne nei regimi totalitari, un partito di governo accanirsi così contro un programma televisivo. Questa è, con i suoi alleati, oggi la destra.
#GIULEMANIDAREPORT
A fronte della sospensione delle repliche estive di #Report, che sarebbero dovute andare in onda da stasera, vi chiediamo una mano, perché noi vogliamo esserci comunque! La storia delle nostre inchieste non può essere cancellata per decreto aziendale
«Quella di Putin è una guerra coloniale. Per avere qualsiasi tipo di legittimazione, devi riscrivere la storia. Putin lo sta facendo e dice: “Non è mai esistita l’Ucraina, non è mai esistita una lingua ucraina, non è mai esistita una cultura ucraina”. Beh, questo è falso. Esattamente quello che i cinesi hanno fatto con il Tibet, hanno detto: “Non è mai esistito il Tibet, non è mai esistita una lingua tibetana, non è mai esistita una cultura tibetana”». (Richard Gere)
Nella settimana del caos treni Salvini lascia senza vertice le Ferrovie
Nel periodo delle scalate bancarie il governo lascia Consob senza presidente
Nell’intreccio finanza-assicurazioni i presidenti delle Camere lasciano senza presidente l’Antitrust
Sono incapaci e irresponsabili
Con oltre 13 miliardi di dosi di vaccino anti-COVID-19 somministrate in tutto il mondo, gli scienziati hanno condotto una revisione completa dell’impatto reale della tecnologia a mRNA.
I risultati sono inconfutabili: i vaccini sono sicuri ed estremamente efficaci.
Pubblicato su The Lancet, lo studio ha analizzato un’ampia mole di dati globali provenienti da studi clinici, studi di laboratorio e sorveglianza post-autorizzazione. Smentisce definitivamente i miti sulla tecnologia, sottolineando che i vaccini a mRNA non alterano il DNA umano; piuttosto, forniscono temporaneamente istruzioni alle cellule umane per riconoscere le minacce virali prima di degradarsi rapidamente.
Sul fronte della protezione, l’analisi ha rivelato che i vaccini a mRNA mantengono un’efficacia eccezionale — pari al 93% contro il ricovero ospedaliero e al 94% contro la mortalità — nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione.
Per quanto riguarda la sicurezza, i ricercatori hanno riscontrato che gli eventi avversi gravi sono straordinariamente rari. Condizioni gravi come i problemi cardiaci (miocardite e pericardite) si verificano in un numero di casi compreso tra 12,6 e 35,6 per milione di dosi: un tasso significativamente inferiore al rischio di sviluppare tali complicazioni a seguito di un’infezione da COVID-19. Oltre a dissipare i timori emersi durante la pandemia, queste ampie evidenze scientifiche gettano solide basi per il futuro della medicina.
La piattaforma a mRNA è già in fase di adattamento per numerosi studi clinici di prossima realizzazione, offrendo prospettive promettenti per terapie mirate contro influenza stagionale, RSV, malattie autoimmuni e diverse forme di cancro.
‼️Quelli che li hanno chiamati sieri genici sperimentali e gli hanno attribuito morti improvvise, trombosi e infarti si vergognino, studino e poi si chiudano in un fragoroso silenzio.
Hanno stufato. Hanno parlato troppo e a sproposito.
🚨Basta fakenews sui vaccini
Ref. Blakney, A., Top, K., Cowling, B., et al. (2026). Safety and efficacy of mRNA vaccines: a mechanistic and public health perspective. The Lancet.
Ecco come si presenta oggi la TV ungherese: uno sfondo nero ed una scritta:
"I media non possono mentire. Ci scusiamo per averlo fatto per così tanti anni".
L'era Orban si chiude nella vergogna. Mentire è l'unica cosa che russi e filorussi sanno fare.
Trump vuole che Meloni sia tenuta lontana da lui. È il fallimento di una politica estera che Meloni ha fondato, come quella interna, sulla vacuità: selfie, sorrisi, smorfie, abbracci con i leader per mostrare una confidenza che è solo mancanza di autorevolezza. Povera Italia.
Ha cambiato le regole del #calcio e ha sottomesso la FiFA, ma ha perso miseramente. Non hanno perso gli USA contro l’Europa (il Belgio). Ha perso solo #Trump. La sua arroganza. La sua ignoranza. La sua presunzione.
Ora può tornare a seguire football e baseball. Gli americani lo stanno aspettando. Per ricoprilo di fischi
Il mese di giugno è stato per la Russia uno dei peggiori in termini di distruzione di mezzi ed infrastrutture, per un totale che si aggira intorno ai 33 miliardi di dollari andati letteralmente in fumo. Secondo il conteggio pubblicato da Black Spark, due terzi della cifra sarebbe relativa alle perdite del comparto militare, confermando il particolare successo dei colpi messi a segno in Crimea, dove si trovavano costosissimi sistemi di difesa S-300, S-400 e Pantsir. Ma nell’elenco ci sono anche migliaia di pezzi di artiglieria, blindati ed altro.
Ma nel conteggio devono ovviamente essere inclusi i danni strutturali alle raffinerie, pari ad 1,5 miliardi che raddoppiano se si includono i serbatoi annessi ed i centinaia di migliaia di barili di combustibile accumulati andati in fiamme. In fumo anche diverse grandi aree di stoccaggio per un totale di circa 2 miliardi. La carenza di petrolio ha a sua volta comportato almeno 1,8 miliardi di mancato export e altri 700 milioni di dollari circa di spesa per agevolare l’import da India, Kazakistan e Bielorussia e tenere sotto controllo i prezzi.
Anche la logistica ha sofferto perdite importanti. I centinaia di colpi contro i convogli di armi e carburante hanno comportato la distruzione di materiali per un totale di 1,8-2,2 miliardi. Mentre ponti, strade, ferrovie, stazioni, porti per traghetti e snodi richiedono interventi di ricostruzione per almeno 2,3 miliardi.
Altro grande capitolo è quello del sistematico killeraggio di centrali e sottostazioni elettriche, che nella sola regione della Crimea e a Krasnodar (ma anche a Belgorod, Kursk, Voronež) ammonta ormai a decine di impianti messi fuori uso, con tempi e costi di ricostruzione molto rilevanti. In questo caso il danno ammonta a 1,2-1,5 miliardi, cui si somma il fermo di innumerevoli attività di grande impatto economico.
Appare evidente che gli attacchi ucraini siano studiati per infliggere il massimo danno alla controparte e causare costi tali da rendere la guerra assolutamente insostenibile sul piano militare e, a cascata, su quello politico.
LA RAI IMPEDISCE DI TRASMETTERE DUE COMUNICATI SINDACALI. IL CROLLO DI ASCOLTI DI RAI3 CI PREOCCUPA. L’AZIENDA VUOLE CHE NON SE NE PARLI? #VivaRai3
https://t.co/IWeu1DdmNK
Quello che nessun media vi dice dei funerali in #Iran di #Khamenei.
Ancora una volta inseguite la propaganda del regime islamico iraniano che vi mostra finte folle oceaniche di iraniani che parteciperebbero ai funerali del dittatore sanguinario #AliKhamenei. Informazione significa raccontarla tutta e correttamente e non raccontare quel che il regime vuole che raccontiate. Ebbene le folli che vedete nei video propagandistici dei guardiani della rivoluzione è di una popolazione che è lì per paura, per coercizione, perché pagata con pezzo di pane, che è lì o per abitudine o per indifferenza. Inoltre molte decine di migliaia di partecipanti non sono cittadini iraniani, ma popolazione araba fatta affluire da diversi angoli del pianeta, mercenari iracheni di Kata’ib Hezbollah, Harkat al-Nujaba, affiliati al regime iraniano, di Sayyid al-Shuhada e le brigate Badr, quelle afghane Fatemiyoun e quelle Houthi yemenite, impiegate in prima linea per la brutale repressione.
Lo sapevate? Ve lo dicono cosa rappresenta la folla ai funerali di #Khamenei?
La stragrande maggioranza della popolazione iraniana non ha partecipato a questa penosa scenografia perché non dimentica.
Per milioni di iraniani, Khamenei è un nome legato al massacro di Aban, alla repressione del movimento “Donna, Vita, Libertà, alle impiccagioni di giovani manifestanti, alle torture indicibili di oppositori, di minoranze e anche di minori, alla povertà diffusa, alle migrazioni forzate, alla corruzione strutturale, alla carenza di acqua, di cibo, di farmaci, di assistenza sanitaria e alla trasformazione della vita quotidiana in un campo di battaglia. Il governo vuole coprire questa memoria con il suono delle lamentanze.
@RadioRadicale
Teheran, Iran. Anche Dmitrij Medvedev ha partecipato ai funerali della Guida suprema Ali Khamenei. Solidarietà tra criminali. Ma anche un esempio di quell’ordine “multipolare” fatto di dittature e Stati canaglia, che piace anche a diversi opinionisti italiani.
Alle raffinerie in fiamme e all’umiliazione delle code ai distributori Mosca ha reagito nell’unico modo che conosce: uccidendo e distruggendo. In una nottata terribile per Kyiv si registrano almeno 10 morti e 56 feriti, inclusi bambini.
Di un imminente attacco massiccio aveva parlato già ieri sera Zelensky, tanto che, prima ancora prima che suonassero gli allarmi, le stazioni della metro si erano già riempite di famiglie con sacchi a pelo. Per tutta la notte si sono susseguite esplosioni di droni a reazione, missili balistici e persino gli ipersonici Zircon, che hanno colpito edifici civili in molte zone della città, distruggendo interi palazzi. Un incendio è scoppiato anche sul tetto di un hotel.
I servizi di sicurezza sono tutt’ora al lavoro per estrarre persone rimaste intrappolate sotto le macerie, nonostante le app segnalino ancora il pericolo di ulteriori arrivi di droni, col rischio che il bilancio peggiori ancora.
Nel corso della giornata già ieri in un ennesimo attacco su Kharkiv un bambino di 15 anni era morto ed altre 32 persone erano rimaste ferite.
Si tratta chiaramente di attacchi di frustrazione che non influiscono di un solo centimetro sull’andamento delle battaglie al fronte e che vogliono infliggere solo sofferenze su una popolazione che in 4 anni e mezzo Putin non è riuscito a piegare, nonostante il numero esorbitante di crimini di guerra e contro l’umanità commessi.
Purtroppo per lui attacchi come questo non cambieranno le sorti di una guerra che, non potendo vincere, ha già perso, ma al contrario avvicina il crollo del regime e fa salire il conto dei danni che la Russia dovrà pagare per generazioni.
Guardiamo queste immagini e ragioniamo su quanti sarebbero stati i morti se Kyiv non avesse avuto armi per difendersi. Non dimentichiamo mai i nomi di chi vorrebbe lasciare le città ucraine indifese e ricominciare a comprare il gas da un paese che utilizzerebbe i nostri soldi per continuare ad uccidere e distruggere. Sono semplicemente COMPLICI.
Mentre il governo italiano frena sul sostegno futuro all’Ucraina e i soliti politici-opinionisti fanno propaganda per Mosca, le forze russe hanno bombardato Kyiv con 500 droni e 70 missili colpendo edifici residenziali, negozi e mezzi di soccorso: 13 civili uccisi, 90 feriti.
La sentenza pronunciata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea chiarisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il divieto previsto dall’articolo 2-septies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal regolamento (UE) 2022/350, impedisce in qualunque forma la diffusione dei contenuti di Russia Today e delle altre emittenti individuate dall’Unione europea come strumenti della guerra ibrida del Cremlino.
La Corte afferma infatti che è “irrilevante che la diffusione dei contenuti vietati sia effettuata o meno nell’ambito di un’attività economica” e che il concetto di “operatore” comprende “qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita”.
Alla luce di questa sentenza è ancora più inaccettabile che in Italia continuino a svolgersi manifestazioni ed eventi pubblici dedicati alla diffusione di questi materiali di propaganda, spesso utilizzando perfino il marchio di Russia Today, e che gli stessi contenuti, insieme alla loro promozione, continuino a circolare di fatto liberamente sulle principali piattaforme social.
Tutto questo avviene, per stessa ammissione del Governo, perché l’Italia non ha ancora individuato le autorità nazionali competenti a garantire l’applicazione del regolamento europeo e ad accertare e sanzionare le relative violazioni.
Non esistono più alibi, Presidente Meloni, è urgentissimo intervenire per impedire agli osceni cantori della propaganda putiniana di inquinare ancora il nostro dibattito pubblico
Sì D’Orsi, mi riferisco a lei
Sì Basile, mi riferisco a lei.
Sì, Lucidi, sì, Lorusso, mi riferisco esattamente a voi, e a tutto il vostro grottesco circoletto di finti intellettuali e finti giornalisti asserviti al regime del Cremlino.
Le norme europee devono essere applicate integralmente anche nel nostro Paese.
Lasciare senza attuazione un regolamento adottato per contrastare la guerra ibrida della Russia significa indebolire la sicurezza democratica dell’Italia e dell’Unione europea