@Rom_Lisa@Libero755575300 Ci sono moltitudini di bambini zingari che vivono in strada istruiti a rubare e il tribunale separa questi bimbi del bosco… contraddizioni vergognose e incomprensibili
Dopo un dialogo con Federico Faggin, la mia visione su coscienza, vita e libertà interiore si è trasformata. L’IA ci sfida a ridefinirci: il vero rischio non è che ci superi, ma che ci riduciamo a ciò che può imitare. Serve un ritorno all’etica e all’interiorità. @fedefaggin
Gira un appello dei soliti antinucleari in cui nelle prime righe si scrive che le rinnovabili sono in grado di garantire la produzione del 100% di energia . Attenzione : non di energia elettrica compito già di per se estremo e soprattutto costosissimo . No di energia tal quale. Se è una gaffe dimostra l’ approccio propagandistico . Se non è una gaffe è pura follia ideologica .
Sarò ripetitivo ma @GiuseppeConteIT non smette mai di stupirci. L’azzeccagarbugli di Volturara Appula, ormai sopraffatto dalla sindrome di Dunning Kruger (per chi non lo sapesse è la distorsione cognitiva che porta a sovrastimare le proprie capacità e conoscenze al punto di crederle superiori a quelle dei veri esperti), ospite della festa di Repubblica, ha criticato senza vergogna la “visione strategica” di un documento redatto da chi per una vita intera è stato conteso dalle più importanti istituzioni della finanza mondiale e non solo. Proprio lui che in pochi mesi è riuscito ad indebitare le prossime 3 o 4 generazioni, lui che inventa dati fasulli per coprire il clamoroso fallimento dei suoi due governi, lui che pur di restare a Palazzo Chigi avrebbe venduto l’anima al diavolo.
Magari si starà anche chiedendo perché abbiano messo Draghi e non lui alla guida della BCE. O perché Ursula Von Der Leyen abbia chiesto a Draghi e non a lui di produrre un documento strategico per l’Europa. O ancora perché Macron ed altri leader ritengano Draghi e non lui il miglior presidente possibile della nuova Commissione UE.
D’altra parte cosa avrebbe cambiato di quel documento lo ha detto lui stesso, nel momento in cui, ad esempio, critica la supina accettazione della “logica del riarmo”. Frase che pronunciata da un ex premier che ha flirtato con Trump, Russia e Cina, è quanto meno rivelatrice del peso che per lui ha la difesa delle libertà e della democrazia.
A fine intervento, non pago, Conte ha anche pensato bene di declamare il copione scritto per lui da @marcotravaglio sul @fattoquotidiano, giorni fa, rinviando proprio a Draghi e a Meloni le responsabilità del disastro del superbonus, in base ad una logica per cui la colpa non è di chi piazza una bomba, ma di quelli nelle cui mani quelle bomba esplode. Fermo restando che, lo sussurro sommessamente sia a lui che a Travaglio, nel Governo Draghi il partito di Conte era quello che aveva la maggior rappresentanza parlamentare, mentre quello di Giorgia Meloni un freno lo ha messo, ma solo dopo che quasi tutti i lavori erano ormai partiti. Un po’ come chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati. In questo caso portandosi via 220 miliardi (per ora).
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