@FaceCup65@Elmarbergo@RadioLaziale@OfficialSSLazio@Elmarbergo Ma invece che concentrarsi su cosa deve fare il tifo perchè non ti concentri su cosa deve fare Lotito?Perchè non fate le pulci a Lotito facendo i giornalisti chiedendogli perchè ha detto il falso più volte sugli appalti sub-appaltati o perchè non gli chiedere dell'AC?
@orbols@Promenade26 La stima diffusa oggi da KPMG certifica un calo del valore di mercato della Lazio del 7%. Ti è chiaro adesso chi tra noi due "parla a vanvera"? Fine della lezione, a cuccia.
A perdere non è stata la Lazio, ma la Lazio di Lotito che è tutta un'altra cosa. La curva senza tifosi è la conferma di un amore negato da una gestione che galleggia nel nulla e che ha creato una frattura insanabile con la gente. La Lazio con cui siamo cresciuti non esiste più...
#Report in replica oggi pomeriggio:
👉 La Lazio ha iniziato un percorso amministrativo per essere quotata sulla borsa di New York e qualche mese fa ha lanciato l'idea di restaurare lo stadio Flaminio.
👉 Qual è lo stato di salute del Gruppo San Donato
Caro Sorrentino, con quella battutina da intellettuale da salotto al Quirinale hai fatto il classico errore di chi si crede superiore: “Se ci fossimo solo io, Mattarella e gli artisti, il mondo sarebbe un paradiso.
Purtroppo ci sono anche gli altri”. Gli “altri”, eh?
Quegli altri che pagano le tasse che finanziano i tuoi film, che comprano i biglietti al cinema, che lavorano davvero mentre tu fai il poeta della decadenza romana con la macchina da presa.
Gli altri sono il popolo, le partite IVA, gli operai, gli infermieri, gli insegnanti, la gente normale che non vive di sovvenzioni, festival e autocertificazioni di superiorità morale.
Tu e la tua cricca di artisti “illuminati” continuate a sparare cazzate del genere pensando di essere l’élite che salva l’umanità, mentre la realtà è che senza “gli altri” morireste di fame in due settimane.
La prossima volta tieni per te queste sparate da radical chic: puzzano di arroganza, di disprezzo per il paese reale e di quella supponenza che rende tanti “intellettuali” italiani insopportabili.
Il mondo non sarebbe più gioioso con solo voi. Sarebbe solo più noioso, più ipocrita e più vuoto
#Sorrentino #sinistra #Mattarella #Quirinale
#Binaghi: “Da mesi sostengo che il tennis italiano abbia ormai superato la Serie A a livello di interesse nazionale. La finale di Domenica? È programmata da un anno alle 17.00 e rimane assolutamente alle 17.00”
"Come diventammo laziali bastardi. Storia di una foto e di un insulto"
Venerdì 15 maggio, ore 18, Auditorium della cappella dell'Università La Sapienza. Con Giancarlo Oddi, Luigi Martini, Massimo Maestrelli e Marco Geppetti
In un Paese civile dopo l'inchiesta di Report di stasera il senatore Lotito dovrebbe dare le dimissioni, o gliele dovrebbero imporre. Per quanto concerne la Lazio invece, sembra non esistere più, c'è la Lotitese.
Possibile che non ci sia in questo paese disgraziato un magistrato, un politico, un giornale che voglia dedicare tempo e pazienza ad assicurare una giustizia giusta per Giovanni e per la sua famiglia ? #VergognaItalia
GRAZIA, GRAZIELLA...
Di Marco Travaglio 28 aprile 2026
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni. E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l’Uruguay; sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all’import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali. C’è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio. Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell’informazione. Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le “ragioni dell’umanità”; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay “per seguire l’amore” e “avviare iniziative a favore dell’infanzia” e adesso “passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà”; Francesco Merlo, per santificare l’uomo del Colle, beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo “aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo”, dove si era rivelata la “migliore di tutti”, quindi “Mattarella ha graziato la grazia” (e anche un po’ la graziella). Il Corriere turibolava: “La protesta social non turba il Quirinale. La giornata del presidente ‘sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta’” e intervistava la Pg Nanni “ferita dalla malafede di chi vede favoritismi”. Il Giornale incensava “la grazia legittima” e sparava sul Fatto (“campionario di falsità”). L’Unità ci dava dei “vigliacchi” che scrivono “sciocchezze atroci”. Il Domani tagliava corto: “Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia”. Il Messaggero superava tutti: “La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l’imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio”. Previa apparizione dell’arcangelo Gabriele. Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
Ho ricevuto e pubblico una lettera scritta da Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter e grande tifoso laziale. Una lettera in cui Alfredo dà, a mio parere, una lettura meno semplicistica della protesta dei tifosi della Lazio.
https://t.co/7x2dExcdRL
#Lazio#liberalaLazio
MPORT-ESCORT CON GRAZIA
Marco Travaglio 26 aprile 2026
Che qualcosa puzzasse nella grazia concessa in febbraio da Mattarella a Nicole Minetti, cancellandole le due condanne per favoreggiamento della prostituzione e peculato, s’era capito subito. Il Quirinale, contro ogni prassi, l’ha tenuta nascosta finché l’ha scoperta Mi manda Rai3 e il Fatto l’ha rivelata il 10 aprile. La Minetti non aveva scontato un solo giorno dei 3 anni e 11 mesi di pena definitiva e non rischiava il carcere, ma solo i servizi sociali (nel Bengodi italiota i condannati fino a 4 anni non vedono la galera neppure col binocolo). Ma ora, grazie alla formidabile inchiesta a puntate di Mackinson sul Fatto nel silenzio tombale del resto della “informazione”, si scopre che non esistevano neppure gli altri presupposti per graziarla. È falso che, dopo gli errori giovanili del bunga bunga, santa Nicole piena di grazia abbia cambiato vita – come scrivono i legali nell’istanza di grazia – dopo un “contesto di vita definitivamente chiuso”: ha solo trasformato l’esperienza maturata chez B. nel ramo import-escort in un’industria ben più lucrosa grazie ai capitali del compagno Giuseppe Cipriani: alle Baleari nel locale Downtown Ibiza e dal 2018 sul di lui yacht e nel di lui ranch a Maldonado (Uruguay). Cipriani non è il filantropo-mecenate “normoinserito” descritto dai legali: era socio occulto di Epstein, che ospitava per le vacanze e in parte imitava. L’insegna “Gin Tonic” dello yacht e del ranch celava ciò che raccontano alcune testimoni al Fatto: un viavai di squillo, anche minorenni di 15-16 anni, selezionate da “madame” Nicole (“Esta chica me gusta, esta no”), aviotrasportate dall’Argentina, dal Brasile e dall’Italia sul jet privato di Cipriani in barba a leggi e controlli anti-immigrazione (il locale ministero dell’Interno indaga su possibili mazzette alla Dogana), a disposizione di ricchi uomini d’affari e politici.
Poi, come specchietti per le allodole, c’erano i pranzi per i poveri orfanelli dell’Istituto nazionale dell’infanzia serviti dal caritatevole padrone di casa. Fra quei minori c’era anche il bambino di 9 anni gravemente malato (poi forse guarito), poi posto al centro della domanda di grazia che ha commosso Mattarella, Nordio e la Procura generale di Milano. Questo accadeva al “Gin Tonic”: altro che “il più grande investimento nella storia dell’Uruguay, il progetto dell’Hotel San Rafael” magnificato nella domanda di clemenza per ingannare il Colle, il ministro e il Pg, che si sono bevuti tutto, pur avendo i mezzi per appurarne la falsità (magari con una chiamata alle autorità di Montevideo). Ora non resta che rimediare: se si può, revocando la grazia; se non si può, chiedendo scusa, prima che emergano fatti ancor più gravi. Così magari anche le tv e gli altri giornali potranno finalmente pigolare qualcosa.
Che bello vedere il nome della Lazio abbinato a quello di questa piattaforma INNOVATIVA, che sta collezionando indagini su indagini sia negli Usa che in giro per il mondo per risultati di PREVISON manomessi (in Francia) o su cui scommetteva chi conosceva (USA) già l'esito finale.
Il codice deontologico dei giornalisti non consente di rivolgersi con queste modalità, pertanto ritengo "doveroso" segnalare tale condotta all'ordine dei giornalisti nazionale. @FabioRussello c'è posta per te ✉️ Buongiorno 🌞
Non ho rapporti oggi e non ho mai avuto buoni rapporti in passato con i gruppi organizzati del tifo laziale, perché purtroppo ho il difetto di dire e scrivere sempre quello che penso. E lo faccio anche ora…
https://t.co/pkNvshg9yA
#Lazio#liberalaLazio#derby#Millenovecento