“Un residente di #Belfast afferma: "È colpa del governo.
Hanno ignorato le preoccupazioni sull'immigrazione per 20 anni.
La gente non viene ascoltata... poi succede qualcosa come quello di lunedì sera e la gente reagisce".
Cesena, nel liceo espongono uno striscione con scritto "L'italia agli italiani " , ripresi 2 studenti.
A Roma all'università bruciano la foto di Salvini ma è tutto regolare
"Cosa c'è di scabroso nel scrivere "L'italia agli italiani " se non si considera scabroso fare cantare a dei bambini " Free Palestine" all'interno di una scuola?" Lecita domanda di @stefaniacav a @Tommasocerno
"Mia totalmente solidarietà e vicinanza a quei ragazzi che hanno scritto due parole meravigliose: Italia e italiani.
Andrebbe esposto in tutte le scuole quel cartello". #tg4
🚨US officials are ready to slam sanctions on Keir Starmer and the UK if they dare ban or censor X.
Trump refuses to tolerate dictators and censorship. Free speech is non-negotiable.
The world is watching. Starmer’s authoritarian overreach will have consequences.
100% behind Trump on this. Free speech must be defended.
L'uomo quasi decapitato a Belfast fa parte del personale del Parastato gramsciano inglese (lavora in una ONG per l'accoglienza agli immigrati) e la sua famiglia chiede di "non strumentalizzare" e parla di "disordini dell'estrema destra".
(La solidarietà verso di lui non cambia di una virgola, anzi fa ancora più pena. Noi non siamo Saverio Tommasi).
🚨 JACK POSOBIEC: "BELFAST CHANGES EVERYTHING"
Following the horrific Belfast attack, Jack Posobiec issued a warning that is now resonating far beyond Northern Ireland.
"Stop pretending everything is fine."
He argues that the real story is not just the attack itself, but the reaction to it.
Communities that spent decades divided are now standing side by side.
Catholics and Protestants.
North and South.
United by a belief that their political leaders have ignored public concerns for too long.
If Posobiec is right, Belfast will not be remembered as an isolated incident.
It will be remembered as a turning point.
Unity Is Strength.
@JackPosobiec
ORA SUBITO ADESSO.
NON C'È PIÙ TEMPO DA PERDERE!
FUORI QUESTE BESTIE DALL'#EUROPA.
FUORI QUESTE BESTIE DALL'#ITALIA.
#Belfast#remigrazione#remigration#remigracion
Sembra che il ragazzo BIANCO sia morto stanotte in ospedale.😔
Tra le multiple ferite riportate, gli erano stati cavati gli occhi.
Il terzo mondo aiutato dai traditori che ci governano è in guerra con noi. O ci svegliamo o verremo trucidati per strada, finché non verranno ad ucciderci financo dentro alle nostre case.
Look at that stare. What do you see? I will tell you what I see. A man who resents the public he serves. A man who does not like ORDINARY PEOPLE having a VOICE.
Keir Starmer told the world Britain is not censoring anyone. THIRTY ARRESTS A DAY for social media posts says otherwise.
Over 30 arrests a day for tweets. A threatened X ban. AI scanning every phone in Britain.
US Congress named him personally in a censorship report. The US State Department warned Britain it was going down a dark path.
That is not a policy. That is not the truth. And we are all living inside it.
America is fighting harder for British free speech than the British Prime Minister is. The US State Department named him. US Congress named him. Both warned him. Both stood up for British citizens' right to speak.
And Starmer's response was to plan software that scans every phone in Britain. The country that wrote Magna Carta is being defended by Washington.
They told you the Online Safety Act was about protecting children. What it actually does is give Ofcom the power to decide what you are allowed to say. Ofcom answers to the government. You do not get a vote. You just get arrested for it.
Thirty people a day found that out in 2023. That is not child protection. That is POPULATION CONTROL.
Free speech is not a far right value. It is not a racist value. This is about a government that cannot answer the questions ordinary people are asking. So instead of answering them they are criminalising them.
When they take that they take everything.
Britain gave the world the right to speak. Keir Starmer is trying to take it back. WE WILL NOT LET HIM.
🇺🇸 Elon Musk : « L’immigration de masse est une folie et mènera à la destruction de tout pays qui autorise une immigration de masse sans entrave. »
Condamnez-vous de tels propos ?
A. Oui
B. Non
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Io stò con questi GIOVANI STRAORDINARI.
Intervenga il Ministro.
Questi ragazzi meritano TUTTO il nostro RISPETTO, AMMIRAZIONE e SOSTEGNO.
ITALIA AGLI ITALIANI 🇮🇹🇮🇹🇮🇹
A #Belfast esplode la rivolta popolare.
Il popolo scende in strada a riaffermare i propri diritti sul territorio, calpestati, come da noi, da classi dirigenti apolidi, corrotte e viziate.
Perché proprio ora?
Dopo incalcolabili stupri, rapine, omicidi, commessi dall'orda straniera, ieri un filmato ha aperto gli occhi a tutti.
L'immagine di un africano che sgozza un bianco, lavorandogli il collo come fosse un maiale, ha rivelato che questa gente non ci considera umani.
Ci considera animali perché siamo di etnia diversa dalla loro.
Ciò, mentre le classi arroganti e viziose che li hanno introdotti ci dicono che l'etnia non esiste e che ritenerla esistente è fascismo.
Lo shock di un uomo macellato come un maiale perché appartenente alla nostra razza.
Questo ha acceso l'ira popolare.
Il cui prossimo bersaglio, dopo lo straniero invasore, sarà il potere traditore e corrotto che gli ha spalancato i mari.
Sono da due giorni a Palermo vicino al Policlinico dove è ricoverata mia zia. Io non ho mai visto un degrado del genere in tutta la mia vita. Mia cugina che ha lavorato in Uganda, mi ha detto che nemmeno lì ha visto un simile squallore.
Ieri sera alle otto siamo uscite a piedi per andare verso il centro a mangiare qualcosa. Abbiamo avuto paura.
Non c'era un italiano, erano solo stranieri disperati in mezzo alla strada.
È questa l'Italia che vogliamo?
Non è più possibile ignorare il grande tema esistenziale che il mondo globalista ha reso imprescindibile: camminare per strada non è più l'azione che pensavamo di conoscere. Occorre pensare di trovarsi in terra ostile anche dal punto di vista materiale. Le strade delle nostre città e dei nostri paesi sono diventate luoghi minacciosi quanto una foresta, una giungla, una palude, in generale un luogo di insidie anche mortali.
Occorre prenderne atto e capire come cambiare i propri comportamenti.
Questo ci è richiesto subito, ora, per noi e per i nostri cari nell'attesa che questo assetto sociale crolli definitivamente e si possa tornare a camminare liberamente per le strade.
🇮🇪A message from Ireland This is a Global agenda... we need to stand up, people are watching Ireland, once they see us making the big moves, the rest of the world can follow through. 💚
Un italiano ha il diritto di amare la propria patria e di esprimere le proprie idee sull’Italia senza essere giudicato a priori?
Questa è la domanda che dovremmo porci. 🇮🇹
Non dobbiamo farci sentire ospiti a casa nostra.
Elon Musk: I am of British ancestry and I want Britain to be greater than it ever has been.
“I am of primarily British heritage, British ancestry. I want Britain to be greater than it ever has been. I want Britain to remain Britain. I think there's something beautiful about being British. And what I see happening is a destruction of Britain.
Initially, a slow erosion, but a rapidly increasing erosion of Britain with massive uncontrolled migration. A failure by the government to protect innocent people, including children, who are getting gang raped. It's unreal.
The government has failed in its duty to protect its citizens, which is a fundamental duty of government.”
Source: Elon Musk at Unite the Kingdom Rally, September 13, 2025
Boom: Alice Weidel, Germany’s right-wing leader, ERUPTS — ‘The EU must be abolished and its bureaucrats kicked out!’
The failing EU has to go.
Do you support abolishing it?
A. Yes
B. No
Belfast brucia. E presto le fiamme potrebbero arrivare alle nostre case, accese da chi ha reso l’immigrazione incontrollata un affare di soldi e politica.
Torniamo in Ulster per vedere il nostro futuro prossimo. Sessantadue incendi in cinque ore, autobus rovesciati, case di minoranze etniche date alle fiamme, famiglie con neonati in fuga scortate dai vigili del fuoco.
Uomini mascherati che sfondano porte e gridano "stranieri fuori" in quartieri dove trent'anni fa si sparava tra cattolici e protestanti.
La miccia, lunedì notte: Hadi Alodid, trent'anni, sudanese, richiedente asilo con status di rifugiato, ha aggredito un ignaro passante con un coltello da cucina colpendolo alla schiena, al volto e agli occhi.
Poi, come mostra il video visto da milioni di persone, ha portato la lama a ripetizione al collo della vittima. Solo le bastonate dei passanti hanno impedito la decapitazione.
Una settimana prima l'Inghilterra aveva guardato attonita le immagini di Henry Nowak, diciotto anni, ammanettato dagli agenti mentre moriva dissanguato, perché il suo assassino, inglese di seconda generazione, aveva gridato al razzismo e la parola era pesata più del sangue.
Il pogrom è barbarie. Ma la domanda vera non è chi ha acceso il fuoco. È chi ha accatastato la legna per trent'anni.
Chi liquida le fiamme come "violenza dell'estrema destra" racconta una cronaca falsata, perché in piazza sono scese persone che mai si sarebbero sognate persino di sfilare con un cartello di protesta.
Chi cerca la causa deve guardare altrove: alla sistematica inversione dell'integrazione che la sinistra europea ha imposto come dottrina per un ventennio.
Non sono gli ultimi venuti a doversi integrare, ma chi è nato nella nazione ospitante deve assimilare le loro regole e abitudini e soddisfare le loro richieste. Una follia incredibile.
E non si parli di integrazione mancata come se fosse un processo ancora in corso.
Nelle stazioni, nei centri commerciali, nelle piazze del sabato sera, i maranza hanno già risposto: rapine di branco, aggressioni gratuite, devastazioni per noia e per odio. Non sono emarginati in cerca di riscatto.
Sono seconde e terze generazioni che rifiutano il Paese dove sono nate, ne disprezzano le regole, ne aggrediscono i coetanei. Non chiedono inclusione: rivendicano territorio.
Chi liquida tutto questo come cronaca straniera non ha letto la cronaca italiana.
Modena, 16 maggio. Un italo-marocchino lancia l'auto contro la folla e ferisce sette persone. La risposta della sinistra che governa la città arriva puntuale come un riflesso condizionato: caso isolato, gesto di uno squilibrato, nessuna matrice.
Poi, però, è calato un silenzio assoluto quando dai dispositivi elettronici di El Koudri sono emerse ricerche su attentati commessi in Europa, scaricamento di materiale jihadista.
E lo schema si è ricomposto: non l'esplosione improvvisa di un folle, lo studio paziente di un modello.
È la macchina della derubricazione, oliata da anni di esercizio: ogni attentatore diventa un pazzo, ogni allarme diventa razzismo, ogni critica diventa islamofobia.
È lo stesso copione recitato per ogni episodio che la sinistra non vuole vedere. Quando il fatto è innegabile, si cerca la causa nella vittima o nel contesto. Lo stupratore non sapeva.
L'accoltellatore era fragile. L'investitore era abbandonato dai servizi sociali. La colpa non è mai di chi agisce: è di chi non ha saputo accogliere, includere.
Diciannove giorni dopo, nella stessa Modena, lo stesso sindaco che aveva minimizzato ha accompagnato nelle scuole elementari un indagato per associazione con finalità di terrorismo, braccio destro dell'uomo ritenuto il vertice di Hamas in Italia.
Davanti a lui, bambini di sei anni battevano le mani al ritmo di cori per la Palestina. Non sanno cosa sia il 270 bis. Sanno già da che parte stare: qualcuno ha deciso al posto loro.
Perché l'indottrinamento non è un incidente, è un metodo. Scolaresche in ginocchio verso la Mecca, guidate nella preghiera da un imam. Piani dell'offerta formativa che fissano tra gli obiettivi didattici il riconoscimento dei Cinque Pilastri dell'Islam.
Nel Trevigiano, una scuola cattolica ha portato bambini di tre anni in moschea, dove sono stati fotografati inginocchiati sul tappeto della preghiera rivolti verso la Mecca, con le maestre velate "per rispetto".
Tutto in assenza di qualsiasi intesa tra lo Stato e le comunità islamiche, dunque senza alcuna base giuridica. Quale altra confessione entrerebbe nelle aule pubbliche da una porta che la legge non ha mai aperto?
Laura Boldrini era stata profetica parlando degli immigrati. Riletta con gli occhi di oggi, più che una profezia fu una fatwa. Affermò che "I migranti sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà lo stile di vita di moltissimi di noi".
E qualcuno la ha presa sul serio e, nell’attesa di arrenderci, ha iniziato a giustificarli un po’ troppo.
Quando la resa culturale arriva nei palazzi di giustizia, il cerchio si chiude.
Il vertice di questa parabola giudiziaria si è toccato due volte. La prima a Rimini, dove nel 2017 quattro stranieri stuprarono in gruppo una turista polacca e una transessuale peruviana su una spiaggia.
La consulente psicologa nominata dal tribunale ha scritto che l'imputato congolese non aveva "piena consapevolezza della gravità del reato" perché "nel suo contesto di provenienza il rispetto per l'autodeterminazione sessuale della donna non era adeguatamente acquisito".
Tradotto: nel suo Paese si stupra, dunque non poteva sapere che qui non si fa.
La seconda a Salerno, dove l'avvocato Carmen Di Genio, membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d'Appello, ha dichiarato testualmente: "Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare."
Sono parole pronunciate dentro le aule di giustizia. Non da commentatori anonimi. Lo stupro diventa "incomprensione culturale".
Il resto è contorno grottesco: a Padova un maiale di plastica in vetrina diventa un'offesa da rimuovere, nel Paese della mortadella. Si sorride, ma è il sorriso di chi misura quanto il terreno sia già morbido.
La sinistra minimizza perché ammettere significherebbe processarsi: ha spalancato le porte, scritto le regole deboli, ha aperto le aule, ha coltivato la dottrina dell'integrazione rovesciata.
Ma la legna accatastata non smette di essere legna perché qualcuno vieta di nominarla. Belfast ha mostrato il finale del film. L'Italia sta ancora girando le scene che lo preparano.
Belfast non è lontana. È soltanto in anticipo.