Mamma mia quanto siete patetici.
E non dico altro.
Eia eia eia trallalà.
Il tuffo a mare di Sanchez e l’ipotesi interruzione ferie, ma non per la crisi dei migranti a Ceuta: andrà a vedere l’eclissi di sole - il Giornale https://t.co/YIrgII9zZ3
@FratellidItalia Pil Italia 2025 0,50%.
Pil Spagna 2025 2,90%.
Se siete persone serie, ed io non ci credo, postate un Vs. commento su quanto scritto sopra.
Eia eia eia trallalà
Ecco a voi uno dei più probabili #Bertinotti del #capolargo alle prossime elezioni.
Ucraina, Conte si smarca ancora: “No alle armi, decideremo la linea con le primarie” - la Repubblica https://t.co/ijcjer98WU
@GiorgiaMeloni La stronza (cit. Meloni) di lotta e di governo con la banda del governo della #peggioredestradisempre e tutto il codazzo di bot ha iniziato la campagna elettorale.
D'ora in avanti penseranno alle elezioni e se ne fregheranno se l'Italia andrà a puttane come ai tempi di Hardcore
VERGOGNA D’ITALIA
Uno dei due vicepresidenti della società organizzatrice della corsa ciclistica dove, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, è morto mio figlio Giovanni, è Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL). L’altro vicepresidente è Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che, al fine di depistare, dichiara il falso ai giornali (180 metri di transenne).
Consigliere di quella società ciclistica è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che fa da supervisore all’installazione delle transenne (50 metri scarsi, meno della metà del minimo previsto obbligatoriamente dai regolamenti). Poi ci sono il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità, poiché quella corsa ciclistica (che non si è mai più disputata) parte, transita ed arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco.
Il padrino di quella corsa ciclistica è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, avvocato in Alessandria, ministro della Salute, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore universitario, collega e collaboratore della ministra della Giustizia Marta Cartabia.
Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri con il loro comandante, Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, criminologo di fama. I Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, il giorno dell’evento mortale di mio figlio Giovanni, non svolgono nessuna attività d’indagine, non fanno un rilievo stradale, non scattano neppure una fotografia con il cellulare e non ascoltano le decine di testimoni presenti, né gli altri corridori coinvolti nella caduta, ma sentono solamente una componente del collegio di giuria: la testimone falsa Giulia Fassina.
Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con mio figlio Giovanni morto steso a terra sull’asfalto, emette un comunicato con scritto “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa quella corsa ciclistica mortale senza provvedimenti.
Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro; il programma di gara di quella corsa ciclistica viene approvato senza gli obbligatori documenti relativi alla sicurezza, che poi però compaiono falsamente tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma (componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo).
Ciononostante, la procura federale della Federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli di Roma, che sin dall’inizio collabora strettamente con la Procura della Repubblica di Alessandria, insabbia la vicenda.
Il presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, Roberto Sgalla, nonché funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r., direttore del Centro Studi Americani, fa il consulente della Procura Federale della Federciclismo; al contempo fa pressioni, tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello della Federciclismo secondo i desiderata della Federazione, e poi fa il consulente per il pubblico ministero di Alessandria Andrea Trucano, commettendo, durante lo svolgimento dell’incarico, reati per i quali non è stato perseguito. All’esito di quella perizia, piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di mio figlio Giovanni.
Così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità e assicurare la giustizia.
#mattarella @Quirinale #nordio @minGiustizia #csm #anm @ANMagistrati #magistratura #magistrati #verità #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli Giustizia per Giovanni – Sicurezza per tutti
@destefanoaless Premio Internazionale “Il Passaporto di Fausto Angelo Coppi”
Quest’anno il Premio conferirà un riconoscimento speciale alla memoria di Giovanni Iannelli, giovane ciclista pratese e straordinario esempio di passione, lealtà, impegno e generosità.
Giovanni ha vissuto il ciclismo con il cuore, distinguendosi fin da giovanissimo, vestendo anche la maglia della Nazionale Juniores e affrontando con determinazione un percorso sportivo ricco di sacrifici e soddisfazioni. Studente brillante e amico sincero, ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia conosciuto.
Il 5 ottobre 2019 la sua vita si è tragicamente interrotta durante una gara ciclistica. Con la donazione dei suoi organi ha compiuto un ultimo, straordinario gesto d’amore, regalando speranza ad altre persone.
Con questo Premio Speciale vogliamo ricordare non solo l’atleta, ma soprattutto l’uomo e i valori che ha incarnato e che continuano a ispirare il mondo dello sport.
💙 Vi invitiamo a condividere un pensiero o una testimonianza dedicata a Giovanni scrivendo a [email protected].
#GiovanniIannelli #PassaportoDiFaustoAngeloCoppi #PremioInternazionale #Ciclismo #Sport Memoria Valori FairPlay Prato
@andreaabodi Premio Internazionale “Il Passaporto di Fausto Angelo Coppi”
Quest’anno il Premio conferirà un riconoscimento speciale alla memoria di Giovanni Iannelli, giovane ciclista pratese e straordinario esempio di passione, lealtà, impegno e generosità.
Giovanni ha vissuto il ciclismo con il cuore, distinguendosi fin da giovanissimo, vestendo anche la maglia della Nazionale Juniores e affrontando con determinazione un percorso sportivo ricco di sacrifici e soddisfazioni. Studente brillante e amico sincero, ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia conosciuto.
Il 5 ottobre 2019 la sua vita si è tragicamente interrotta durante una gara ciclistica. Con la donazione dei suoi organi ha compiuto un ultimo, straordinario gesto d’amore, regalando speranza ad altre persone.
Con questo Premio Speciale vogliamo ricordare non solo l’atleta, ma soprattutto l’uomo e i valori che ha incarnato e che continuano a ispirare il mondo dello sport.
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Come non dare ragione a @ClaudioBorghi. Ho il condizionatore acceso, dentro casa si sta una favola.
Sono uscito sul balcone per fumare, c'è un caldo infernale.