🚨 Islamisten und Linke sind WÜTEND, nachdem Tommy Robinson die perfekte Antwort gegeben hat.😱
Frage: Was würde passieren, wenn Sie morgen Premierminister würden?😳
ROBINSON: „Ich würde den Islam STOPPEN, ich würde die ausländische Finanzierung in diesem Land BEENDEN. Alle Migranten würden aus den Hotels geholt und morgen vom Militär zurückgeschickt!“🙏🚀
Heiliger Based-Moment!💪🔥
„Ich würde eine Rückwanderung einführen. Es ist Zeit, dass viele Muslime dieses Land verlassen. Ihr habt eure Heimatländer, wohin ihr gehen könnt. Dies ist unser Zuhause. Wir haben nirgendwohin zu gehen!“🛩️🛩️🛩️
„Wir lassen es nicht länger zu, dass es sich verändert. Ihr habt es heute gesehen, die Leute haben die Nase voll davon. 🔥
@TRobinsonNewEra
Linke in den letzten Tagen:
1. „Es gibt keine Massenvergewaltigungen von minderjährigen Mädchen. Das ist rechte Hetze.“
2. „Es gibt Vergewaltigungen, aber niemals 250.000. Die Zahlen stimmen nicht.“
3. „Okay, es gibt 250.000 Massenvergewaltigungen, aber Elon Musk ist schuld.“
4. „Wir sollten dem Pöbel den Zugang zu unabhängigen Informationsquellen erschweren.“
Der Paragraf 188 des deutschen Strafgesetzbuchs sollte Hass bekämpfen und Kommunalpolitiker schützen. Stattdessen wurde er ein Werkzeug von Spitzenpolitikern, um die Meinungsfreiheit einzuschränken. Hier lesen Sie den ganzen Artikel aus der Reihe «Der andere Blick»:
Essentially what has happened is that the decaying political establishment has imported millions of migrants from alien cultures that are entirely incompatible with the British way of life.
Those migrants have colonised large parts of our country, and live their lives how they choose to do so because our authorities are too frightened of being called racist to challenge them.
That has meant attitudes have flourished and spread which, in short, treat women and non-Muslims like shit.
And yes, I do mean that.
Conservative, Labour and Reform politicians are all directly responsible for this vast importation. Personally, I will never forgive anyone responsible.
Vulnerable working class white girls were treated like a piece of meat. Raped, abused, tortured, murdered. It was a racial attack, and it was a coordinated attack. All across Britain.
They targeted these girls because they were vulnerable, they were young, they were white.
Until the political class accepts that fact, nothing will EVER change.
These men do not live by the same rules as us - it is all beyond evil. And this is a coordinated network of organised crime right across the country. It is not random groups of scumbags doing this. It is a network. Organised. Ruthless. Efficient. It is an industry.
This is not homegrown. We imported it. We welcomed it. Embraced it. We continue to do so.
That was a choice.
Reversing it is also a choice. One we will make.
A Restore Britain Government will remove millions of foreign nationals who hate our way of life and have no reason to be in our country. Gone, and never allowed back.
With the British people’s approval, we will reintroduce the death penalty.
If a Pakistani man has been gang-raping a young English girl? Torturing her? Passing her around his brothers to also be raped?
We will put him to death. And I look forward to that. I really do.
Our report has outlined exact recommendations on what needs to be done to eradicate this cancer.
A Restore Britain Government will deliver it.
We will use the full force of the British state to crack down on these rapists and their enablers in the most brutal fashion imaginable. It will be swift and ruthless. It will be done, finally.
And I include their enablers in that.
That is why Farage tried to put me in prison. Because I wanted to deport complicit foreign family members. He found that so very extreme - admitting it on national television. Simply remarkable.
Hearing the evidence and testimonies provided to our inquiry, I can assure you that I am holding a moderate position.
I want the scumbags gone. Deported. Never allowed back.
For the very worst among them, I want them permanently removed.
Restore Britain will get called extreme, racist, islamophobic and whatever else by the Guardian, Farage, Nadine Dorries, the BBC, the Daily Mail, Zack Polanski.
I do not give a shit.
I am just grateful that there is finally a political party with the courage to do what needs to be done.
We are going to get our country back.
We are going to Restore Britain.
Ich kann euch das nicht ersparen.
Das berichtet deine Augenzeugin über die Sexsklavenringe in England.
Der Bericht von @RestoreBritain wird das Land erschüttern.
Dieselben Ringe operieren auch in Österreich.
Millionen müssen gehen.
Alle Schuldigen, die sie importiert haben, müssen vor Gericht.
Belfast brucia. E presto le fiamme potrebbero arrivare alle nostre case, accese da chi ha reso l’immigrazione incontrollata un affare di soldi e politica.
Torniamo in Ulster per vedere il nostro futuro prossimo. Sessantadue incendi in cinque ore, autobus rovesciati, case di minoranze etniche date alle fiamme, famiglie con neonati in fuga scortate dai vigili del fuoco.
Uomini mascherati che sfondano porte e gridano "stranieri fuori" in quartieri dove trent'anni fa si sparava tra cattolici e protestanti.
La miccia, lunedì notte: Hadi Alodid, trent'anni, sudanese, richiedente asilo con status di rifugiato, ha aggredito un ignaro passante con un coltello da cucina colpendolo alla schiena, al volto e agli occhi.
Poi, come mostra il video visto da milioni di persone, ha portato la lama a ripetizione al collo della vittima. Solo le bastonate dei passanti hanno impedito la decapitazione.
Una settimana prima l'Inghilterra aveva guardato attonita le immagini di Henry Nowak, diciotto anni, ammanettato dagli agenti mentre moriva dissanguato, perché il suo assassino, inglese di seconda generazione, aveva gridato al razzismo e la parola era pesata più del sangue.
Il pogrom è barbarie. Ma la domanda vera non è chi ha acceso il fuoco. È chi ha accatastato la legna per trent'anni.
Chi liquida le fiamme come "violenza dell'estrema destra" racconta una cronaca falsata, perché in piazza sono scese persone che mai si sarebbero sognate persino di sfilare con un cartello di protesta.
Chi cerca la causa deve guardare altrove: alla sistematica inversione dell'integrazione che la sinistra europea ha imposto come dottrina per un ventennio.
Non sono gli ultimi venuti a doversi integrare, ma chi è nato nella nazione ospitante deve assimilare le loro regole e abitudini e soddisfare le loro richieste. Una follia incredibile.
E non si parli di integrazione mancata come se fosse un processo ancora in corso.
Nelle stazioni, nei centri commerciali, nelle piazze del sabato sera, i maranza hanno già risposto: rapine di branco, aggressioni gratuite, devastazioni per noia e per odio. Non sono emarginati in cerca di riscatto.
Sono seconde e terze generazioni che rifiutano il Paese dove sono nate, ne disprezzano le regole, ne aggrediscono i coetanei. Non chiedono inclusione: rivendicano territorio.
Chi liquida tutto questo come cronaca straniera non ha letto la cronaca italiana.
Modena, 16 maggio. Un italo-marocchino lancia l'auto contro la folla e ferisce sette persone. La risposta della sinistra che governa la città arriva puntuale come un riflesso condizionato: caso isolato, gesto di uno squilibrato, nessuna matrice.
Poi, però, è calato un silenzio assoluto quando dai dispositivi elettronici di El Koudri sono emerse ricerche su attentati commessi in Europa, scaricamento di materiale jihadista.
E lo schema si è ricomposto: non l'esplosione improvvisa di un folle, lo studio paziente di un modello.
È la macchina della derubricazione, oliata da anni di esercizio: ogni attentatore diventa un pazzo, ogni allarme diventa razzismo, ogni critica diventa islamofobia.
È lo stesso copione recitato per ogni episodio che la sinistra non vuole vedere. Quando il fatto è innegabile, si cerca la causa nella vittima o nel contesto. Lo stupratore non sapeva.
L'accoltellatore era fragile. L'investitore era abbandonato dai servizi sociali. La colpa non è mai di chi agisce: è di chi non ha saputo accogliere, includere.
Diciannove giorni dopo, nella stessa Modena, lo stesso sindaco che aveva minimizzato ha accompagnato nelle scuole elementari un indagato per associazione con finalità di terrorismo, braccio destro dell'uomo ritenuto il vertice di Hamas in Italia.
Davanti a lui, bambini di sei anni battevano le mani al ritmo di cori per la Palestina. Non sanno cosa sia il 270 bis. Sanno già da che parte stare: qualcuno ha deciso al posto loro.
Perché l'indottrinamento non è un incidente, è un metodo. Scolaresche in ginocchio verso la Mecca, guidate nella preghiera da un imam. Piani dell'offerta formativa che fissano tra gli obiettivi didattici il riconoscimento dei Cinque Pilastri dell'Islam.
Nel Trevigiano, una scuola cattolica ha portato bambini di tre anni in moschea, dove sono stati fotografati inginocchiati sul tappeto della preghiera rivolti verso la Mecca, con le maestre velate "per rispetto".
Tutto in assenza di qualsiasi intesa tra lo Stato e le comunità islamiche, dunque senza alcuna base giuridica. Quale altra confessione entrerebbe nelle aule pubbliche da una porta che la legge non ha mai aperto?
Laura Boldrini era stata profetica parlando degli immigrati. Riletta con gli occhi di oggi, più che una profezia fu una fatwa. Affermò che "I migranti sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà lo stile di vita di moltissimi di noi".
E qualcuno la ha presa sul serio e, nell’attesa di arrenderci, ha iniziato a giustificarli un po’ troppo.
Quando la resa culturale arriva nei palazzi di giustizia, il cerchio si chiude.
Il vertice di questa parabola giudiziaria si è toccato due volte. La prima a Rimini, dove nel 2017 quattro stranieri stuprarono in gruppo una turista polacca e una transessuale peruviana su una spiaggia.
La consulente psicologa nominata dal tribunale ha scritto che l'imputato congolese non aveva "piena consapevolezza della gravità del reato" perché "nel suo contesto di provenienza il rispetto per l'autodeterminazione sessuale della donna non era adeguatamente acquisito".
Tradotto: nel suo Paese si stupra, dunque non poteva sapere che qui non si fa.
La seconda a Salerno, dove l'avvocato Carmen Di Genio, membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d'Appello, ha dichiarato testualmente: "Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare."
Sono parole pronunciate dentro le aule di giustizia. Non da commentatori anonimi. Lo stupro diventa "incomprensione culturale".
Il resto è contorno grottesco: a Padova un maiale di plastica in vetrina diventa un'offesa da rimuovere, nel Paese della mortadella. Si sorride, ma è il sorriso di chi misura quanto il terreno sia già morbido.
La sinistra minimizza perché ammettere significherebbe processarsi: ha spalancato le porte, scritto le regole deboli, ha aperto le aule, ha coltivato la dottrina dell'integrazione rovesciata.
Ma la legna accatastata non smette di essere legna perché qualcuno vieta di nominarla. Belfast ha mostrato il finale del film. L'Italia sta ancora girando le scene che lo preparano.
Belfast non è lontana. È soltanto in anticipo.
Merz wiederholt 11 Jahre später Merkels fatalen Satz: "Wir schaffen das. Wir können das schaffen, wenn wir alle zusammenstehen." Damals wie heute gilt: Nein, Deutschland schafft das nicht mehr. Deshalb AfD!
Ich habe soeben eine Selbstanzeige gegen mich bei der Staatsanwaltschaft in Köln erstattet, weil ich @bundeskanzler Merz mehrfach als Lügenfritz bezeichnet habe und das auch künftig weiter tun werde.
Ich will diese Frage geklärt haben und sie wird geklärt werden. #188MussWeg
Die Serie würde mit der heutigen jungen Generation nicht mehr funktionieren.
Denn Al Bundy, der in den 90ern als Inbegriff des armen Losers galt, ist mit Haus, Garten, Auto, Frau und zwei Kindern erfolgreicher als die meisten heute, weit besser gekleidet, körperlich besser in Schuss und drückt sich dabei auch noch gewählter aus.