#Russia cerca varchi nel sottosuolo. Missioni disumane nei gasdotti: costretti per giorni a strisciare tra fanghi tossici e cadaveri. Chi si rifiuta viene picchiato e spinto dentro, tra deliri e suicidi.
@nelloscavo inviato in #Ucraina@Avvenire_Nei
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Il giornalismo italiano? Risponde solo ad istinti ideologici. Ad esempio, si fa una legge per dare un premio che garantisca stabilità per governare. Ebbene l’attuale maggioranza ha avuto a disposizione un’ampia maggioranza ma non ha prodotto riforme e l’unica che ha prodotto è stata bocciata dal referendum. Questo vuol dire che puoi prenderti tutti i premi che vuoi ma se non hai dalla tua parte la maggioranza degli italiani le tue riforme saranno bocciate dal paese. E questo gap tra rappresentanza parlamentare e consenso reale rischia di aumentare sempre di più con l’aumento dell’astensione. Il premio risolve il problema ? No, moltiplica la distanza . La realtà è che confondiamo la governabilità con la stabilità e la politica con le leggi elettorali
‼️ Kreml próbuje usunąć z internetu nagranie, na którym Władimir Putin pokracznie wykrzykuje "ura" budząc poważne wątpliwości co do swojej trzeźwości. Film zniknął już z rosyjskich agencji prasowych. Na naszym profilu pozostanie, więc częstujcie się 😂
Ex agente del Mossad israeliano Menashe conferma:
L'intera operazione sull’isola di Epstein era un operazione di intelligence volta a intrappolare politici e imprenditori 🇺🇸 attraverso ricatti sessuali, per poi reclutarli come spie e agenti per il governo criminale Israeliano.
Questo video dovrebbe essere pubblicato in loop da qualsiasi candidato democratico per le elezioni 2028. JD Vance che risponde “per cosa?” alla domanda di un giornalista su se ritenga di dover chiedere scusa alla famiglia di Alex Pretti.
More and more Americans are voicing their outrage at the tactics being deployed by federal agents in Minnesota. But it’s important to understand the broader implications of what this administration is doing, and the threat it poses to the basic freedoms of every American.
"Voglio ringraziare Trump. Grazie per aver dato miliardi di dollari all’IDF per difenderli dai nostri bambini. Grazie per aver usato dieci volte il veto sul cessate il fuoco, assicurandoti che le bombe continuassero a cadere. Grazie per aver inviato missili così 'smart' da riuscire a trovare sempre i bambini. Grazie per aver chiamato 'autodifesa' il bombardamento di scuole e ospedali. E grazie per il tuo silenzio, più assordante di qualsiasi esplosione che abbiamo sentito."
Un altro cantiere si conclude e un angolo di bellezza torna a risplendere: è terminato il restauro della Fontana delle Naiadi, uno dei gioielli del liberty romano. Inaugurata nel 1914, la fontana è tra le opere più significative di Mario Rutelli, con le sue sculture in bronzo che si distinguono per innovazione plastica e figurativa. Progettata dall’architetto Alessandro Guerrieri, conta 350 punti d’acqua e rappresenta un simbolo storico e artistico della città.
Questo intervento si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del quartiere: nuova illuminazione dei palazzi di Piazza della Repubblica, piazza pedonale del Planetario, nuovi chioschi per i libri, restauro di Viale delle Terme di Diocleziano e di Piazza dei Cinquecento. Un lavoro articolato che restituisce decoro e bellezza a un quadrante di grande pregio, troppo a lungo trascurato.
Il centrodestra chiede le dimissioni del sindaco Sala
avendo una ministra a processo,2 sottosegretari condannati,una deputata condannata per peculato,4 presidenti di regione indagati,uno condannato e nessuno ha rassegnato le dimissioni.
Lezioni da questa feccia non ne prendiamo!
Le sanzioni annunciate dal segretario di stato americano Rubio contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, sono una vergogna su cui non si può tacere.
L'ultimo rapporto di Albanese, in cui elenca le aziende coinvolte nelle politiche illegali di annessione della Cisgiordania messe in atto dal governo israeliano, ha evidentemente colpito nel segno. Non è più una questione di interessi politici, ma anche economici. E questo per Netanyahu e per Trump è davvero troppo. Niente e nessuno deve disturbare gli affari: neanche la denuncia di un genocidio e di un'occupazione illegale di territori altrui.
Solidarietà a @FranceskAlbs: il suo lavoro è preziosissimo per chiunque abbia a cuore il diritto internazionale e il futuro del popolo palestinese e del popolo israeliano.
Caro @marcotravaglio, qualche sera fa ho assistito alla tua ennesima performance di propaganda ad @OttoemezzoTW cui ha partecipato, in qualità di tuo complice, anche Lucio Caracciolo e continuo a trovare incredibile la naturalezza con la quale, senza vergogna, menti pubblicamente, in violazione delle regole etiche e deontologiche che dovrebbero guidare il tuo lavoro.
Quando sostieni che il mito - o meglio “balla” come l’ha definita @paolomieli - della responsabilità di @BorisJohnson nel naufragio dei colloqui tra Russia e Ucraina nel 2022 a Istanbul sarebbe avvalorata dalle parole del capo negoziatore della delegazione di Kyiv David Arakhamia, mi domando se tu quell’intervista l’abbia mai veramente ascoltata o ti sia invece limitato a fare il copia e incolla delle manipolazioni che ne hanno fatto i principali organi di disinformazione pro Mosca.
Io l’ho fatto. L’intervista è stata rilasciata alla giornalista e autrice ucraina Natalia Moseichuk, ed è andata in onda il 24 novembre 2023 sul canale 1+1. A circa un terzo del lungo confronto si parla proprio dei colloqui a Istanbul, in merito ai quali il funzionario dichiara esattamente il contrario di quello che tu sostieni.
In particolare Arakhamia conferma che il punto centrale delle richieste di Mosca fosse la non adesione alla NATO, ma non dice affatto che era stato raggiunto un accordo. In vari interventi tv ed editoriali tu parli di 18 bozze che le delegazioni si sarebbero scambiati e di una finale persino firmata. Queste affermazioni erano state fatte da Putin in persona davanti ad una rappresentanza di alcuni leader africani ai quali aveva persino detto che quel documento si chiamasse “Accordo sulla neutralità permanente dell'Ucraina e sulle garanzie di sicurezza”.
Se tu avessi veramente ascoltato l’intervista di Arakhamia, sapresti che quel documento semplicemente non esiste, tanto che l’intervistato fa notare alla giornalista che, se fosse stato reale, Putin non avrebbe esitato a mostrarlo, cosa che invece non ha mai fatto. La ragione è semplice e ovvia per chiunque sappia come funziona una democrazia: la delegazione non aveva potere di firmare nulla, tanto più un accordo in violazione della costituzione Ucraina (che prevede l’obiettivo dell’adesione alla NATO dal 2019). Un eventuale accordo lo avrebbe semmai potuto firmare il Presidente, per poi sottoporlo al vaglio della Rada, che a differenza di quanto avviene con la Duma in Russia, a Kyiv non è un organismo di mera ratifica.
L’intervistatrice peraltro incalza Arakhamia, chiedendo il perché non avessero accettato quelle condizioni. E lui spiega ciò che tutti tranne te e Caracciolo sanno bene, e cioè che dopo 8 anni di annessioni, scontri e provocazioni l’Ucraina pretendeva garanzie per la propria sicurezza che Mosca non era disposta a dare.
Segue poi una domanda diretta sul ruolo di Johnson e sulle sue presunte ingerenze, alla quale il consigliere risponde chiaramente che si tratta di menzogne dette da chi vuole interferire politicamente e che quella di non firmare fosse appunto, invece, una scelta della parte Ucraina, a causa delle condizioni poste dalla Russia, oltre che per i vincoli giuridici e costituzionali. Johnson visitò effettivamente Kyiv, ma, come spiega Arakhamia, quel viaggio era avvenuto dopo il rientro della delegazione da Istanbul. Lo stesso intervistato precisa anche che l’Ucraina non aveva ricevuto alcuna pressione dai partner occidentali, i quali avevano accesso alle bozze di accordo, ma che non erano nemmeno al corrente di tutti i dettagli dei colloqui.
Di fatto quindi quella dell’intervento di Johnson resta una balla colossale, come sostenuto anche da Foreign Affairs e New York Times, mentre le tue presunte prove sono menzogne di disinformazione, incredibilmente identiche a quelle diffuse dal Cremlino e che tu ripeti da bravo e obbediente propagandista, anziché verificarle come invece dovrebbe fare un giornalista.
Dimostrami che sono io che mento, se ci riesci. Qui o di persona. Io ci sto.
visto che danno fastidio a Pillon e compagnia non mi stancherò mai di postare le parole del Vescovo Mariann Budde sui migranti che ha avuto il coraggio di dire in faccia a Trump "siamo tutti stranieri in questa terra"
#Trump#CasaBianca#StatiUniti#migranti#Messico#25gennaio
Qualcuno capisce inglese 🤔 da quanto ho capito io sta dicendo che Bonaccini non ha pulito tombini. Me lo potete confermare per piacere 😌 # Gran_ Bretagna_alluvione