He notado que las personas que leen mucho no necesariamente saben más, pero piensan diferente. Tienen más ángulos para entrar a un problema, más formas de encuadrarlo hasta que algo hace clic. No es conocimiento acumulado, es perspectiva prestada que con el tiempo se vuelve propia. Y eso se nota en conversación, en cómo razonan bajo presión, en la calidad de sus decisiones. Leer es probablemente la forma más barata y accesible de ampliar cómo ves el mundo.
"Nei momenti difficili, mi era stato insegnato fin dall’infanzia, leggi, impara, datti da fare, rivolgiti alla letteratura. Essere informati significava non perdere il controllo".
Joan Didion, "L’anno del pensiero magico".
@misshopelesss Ma è vero che poi se fai tesoro del dolore se ne esce migliori. Non ringrazi che sia successo ma capisci che è servito. All’inizio non ci credi ovviamente perché fa solo male, ma poi è davvero così
“Quel giorno lì è la prova che la vita merita di essere vissuta. Perché quel giorno lì mi sono emozionato, ho pianto. Son stato male, son stato bene. Ero felice e anche addolorato, perché mancava qualcuno in quel giorno di festa. Però è quello che dico ai ragazzi: ci può essere un momento di dolore profondissimo, però la vita, se ci credi, sa essere grata e ti regala giornate come quella, che da sola merita tutto lo sforzo che si è fatto”.
- Gino Cecchettin a #CTCF sulla laurea in microbiologia di sua figlia Elena ♥️