fare una playlist è arte delicata
è come scrivere una lettera d’amore,
ma in un certo senso è meglio,
puoi dire quello che vuoi dire,
senza dirlo davvero,
puoi usare la poesia di qualcun altro per esprimere come ti senti
e poi ci sono un sacco di regole,
deve catturare attenzione,
raccontare una storia,
non può essere troppo banale,
ma nemmeno troppo criptica,
non vanno messi due pezzi di seguito dello stesso cantante se non ha il filo conduttore,
ad ogni modo,
come tante altre cose nella vita
fammi quello che vuoi
indifferentemente
tanto lo so che per te
io non sono niente
e dammi questo veleno
non aspettar domani
che differentemente
se tu mi uccidi
io non ti dico niente
So quanto costa rinunciare
a qualcosa che ti incendia,
qualcosa che resuscita,
che come un fiore nel cemento
si ostina ad uscire
in ogni modo.
E per quanto tu possa
strapparne le radici,
quel fiore
sboccerà sempre
so quanto pesa l’indifferenza
o almeno lo sforzarsi di possederla.
Come arma, o come difesa, non so.
Ma tenerla con te
ti dà vantaggio.
eppure, quando guardo chi ti guarda,
mi manca l’aria.
Perché so
che non vede mai
ciò che ammiro io.