Picierno, eurodeputata dal 2014, ha dichiarato a Il Foglio di aver lasciato il partito a causa dell'ambiguità di alcuni suoi membri nel sostegno all'Ucraina e nella condanna della guerra di Putin contro Kiev
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85 funzionari iraniani avrebbero chiesto all’ayatollah lo sviluppo di missili balistici ICBM e accusato gli USA di inaffidabilità nei negoziati, con toni durissimi e riferimenti a possibili capacità a lungo raggio.
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#iran#missili#khamenei
Questa non è una spiaggia qualsiasi, una di quelle che si appresta a essere presa d’assalto nella bella estate che sta per iniziare.
Questa spiaggia si trova in Francia.
E 82 anni fa ha visto lo sbarco sotto il fuoco di migliaia di ragazzi di 20 anni o persino più giovani; molti dei quali su quella spiaggia rimasero per sempre, falcidiati dal fuoco delle mitragliatrici dei nazisti.
Quei ragazzi erano soprattutto americani e britannici, ma c’erano anche tanti canadesi.
È stato grazie a loro se l’Europa (e l’Italia, grazie anche al contributo della lotta partigiana) si sono liberati dalla tirannia e sono tornate o diventate libere e democratiche.
In questi tempi in cui libertà e democrazia sembrano essere merci meno preziose, o comunque sacrificabili, il @Partito_Libdem vuole ricordare il sacrificio di quei ragazzi che vennero da lontano a perdere la propria vita su quelle spiagge, affinché noi potessimo essere liberi.
Ha perso l’aereo. Ma il problema è che sta perdendo l’Europa.
Giorgia Meloni non è andata al vertice Ue-Balcani. La spiegazione ufficiale è che ha perso l’aereo dopo una visita in Calabria.
Può capitare. A tutti è successo almeno una volta. Si arriva al gate e il volo è già partito.
Il problema è che qui non stiamo parlando di un volo qualsiasi. Mentre la premier italiana rincorreva un aereo, i leader europei discutevano del futuro dell’Europa, dell’Ucraina, dei Balcani, della sicurezza del continente e delle prospettive di pace. Non esattamente una gita scolastica.
E allora viene il dubbio che il problema non sia il ritardo dell’aereo, ma il ritardo dell’Italia.
Per anni Meloni ha raccontato di essere al centro dello scacchiere internazionale. Il ponte tra Stati Uniti ed Europa. La leader capace di parlare con tutti. Quella che avrebbe garantito all’Italia un ruolo privilegiato grazie al rapporto con Trump e con il fronte conservatore internazionale.
Peccato che quell’impalcatura oggi stia scricchiolando. La scommessa trumpiana si è rivelata molto meno decisiva di quanto raccontato. E mentre Francia, Germania e Regno Unito tornano a guidare l’iniziativa politica e diplomatica europea, l’Italia appare sempre più spettatrice.
L’immagine è impietosa: gli altri discutono di come fermare la guerra, di come costruire una pace possibile, di come accompagnare l’Ucraina nel suo percorso europeo. Noi discutiamo del perché la presidente del Consiglio non sia riuscita a prendere un aereo.
I Balcani, peraltro, non sono una periferia del mondo. Sono una delle aree più importanti per gli interessi strategici italiani. Energia, sicurezza, commercio, infrastrutture, stabilità del Mediterraneo. Eppure l’unica grande iniziativa che questo governo sembra aver immaginato per quell’area sono stati i centri per migranti in Albania.
C’è poi un altro dettaglio che racconta bene la confusione italiana. Sull’Ucraina il governo parla con almeno tre voci diverse. Tajani dice una cosa. Crosetto ne suggerisce un’altra. Salvini continua a guardare a Putin con una nostalgia che non riesce neppure a nascondere. E Meloni, invece di scegliere una linea chiara, pratica l’arte del nascondino diplomatico.
Quando un governo ha tre posizioni sulla stessa questione, in realtà non ne ha nessuna.
Per questo l’assenza di Tivat non è un episodio. È un simbolo. Racconta un Paese che da protagonista rischia di diventare comparsa. Un Paese che mentre l’Europa prova finalmente a costruire una propria iniziativa politica e diplomatica resta fermo, indeciso, incerto su quale treno prendere.
Meloni dice di aver perso l’aereo.
Può darsi.
Ma la sensazione è che il problema sia più serio. Perché un aereo si può riprendere. Anche il volo successivo.
La Storia, invece, quando decolla senza di te, difficilmente torna indietro. E oggi la fotografia è questa: l’Europa prova a scrivere il prossimo capitolo del suo futuro, mentre l’Italia è ancora in aeroporto a controllare il tabellone delle partenze.
«Lo scorso settembre il presidente del Kazakistan ha chiamato Donald Trump e gli ha detto che voleva concedere i diritti di estrazione del tungsteno a un'azienda americana. Il mese successivo, i figli di Trump, Eric e Donald Junior, ottengono una partecipazione nell'azienda americana che gestisce l'affare minerario. Sei giorni dopo, il Kazakistan annuncia che questa azienda avrà la più grande quantità di tungsteno non sviluppata conosciuta al mondo. Passano poche settimane, e il governo degli Stati Uniti prende 1,6 miliardi di dollari pubblici per finanziare il loro progetto minerario in Kazakistan. Tutto questo mentre i cittadini americani pagano di più per la benzina, per la spesa, per l'assistenza sanitaria, e questa è solo la punta dell'iceberg». (Jon Ossoff, senatore statunitense)
L'assenza di @GiorgiaMeloni nell'incontro sull'Ucraina dei "volenterosi" a Londra domani è un pessimo segno Fa il paio con l'assenza dei deputati FdI alla Camera nella seduta in onore di #GiacomoMatteotti
Zelensky a offert à Poutine la dernière chance de survie.
Poutine l’a rejetée, avec dédain.
Résultat ? Il périra par l’épée ukrainienne, après avoir apporté son épée en Ukraine.
C’est connu et prouvé. C’est biblique.
BREAKING: in forma cautelativa, considerato il risarcimento chiesto dalla Minetti, Putin ha deciso di tagliare le spese militari per il 2026.
#Travaglio
Un formidabile @federicofubini e un preoccupante @marcotravaglio affetto da una paresi che gli disegna in faccia un sorriso anche quando prende sberle (buona guarigione)
La segreteria #Schlein sarà ricordata per un primato: aver fatto scappare dal PD perfino chi lo aveva fondato. Dopo altri addii, ora se ne va anche @pinapic . Se i fondatori escono, non è tradimento: è il certificato di morte politica del “nuovo” #PD
A Tyumen la raffineria russa Antipinsky, uno dei più grandi impianti privati di raffinazione del petrolio della Russia, sta bruciando.
E volano di nuovo droni indisturbati sui cieli di Pietroburgo e Kronstadt
Oggi, 82 anni fa, l’inizio della fine del fascismo e del nazismo. Ricordiamo e onoriamo quei giovani britannici, americani e canadesi che hanno perso la vita per la nostra libertà. Le guerre di liberazione sono giuste e vanno sempre combattute. Ieri sulle spiagge della
Normandia, oggi nelle pianure dell’Ucraina. #DDay https://t.co/PGEl8s9M42…
Momenti imprevisti di verità sulla tv di stato russa:
"E insomma, come vanno le cose sulla linea di contatto al fronte?"]
"Le cose? Le cose sono che noi (i russi) abbiamo 17 droni per km, loro (gli ucraini) ne hanno 10 per ogni nostro velivolo d'attacco in avanzata"
Mentre i leader europei si occupano del futuro dell'Unione europea e della guerra in Ucraina, la nostra premier si attarda a Reggio Calabria. Già era imbarazzante arrivare all'ultimo momento al summit, in corso da ieri. Non presentarsi proprio dimostra l'insipienza totale. Dopo aver saltato il tavolo su Russia e Ucraina, oggi questo. Nel weekend ci sarà una un incontro tra i leader di Regno Unito, Francia e Germania, Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, e Volodymyr Zelensky. E Giorgia Meloni? Bloomberg, che dà la notizia, non la cita. Si prepara una nuova figuraccia?
Le parole di Pina Picierno sono state molto pesanti verso il PD. Ha parlato di partito irriconoscibile, di deriva, di un percorso che ha allontanato l'elettorato moderato. Non uno sfogo: una denuncia documentata e argomentata. 👇
Sui muri di tre istituti dell'Università di Yakutsk in Russia sono comparsi queste scritte : "Gli studenti non sono carne da cannone. L'università non è un ufficio di reclutamento"
In bocca al lupo ai ragazzi e alle famiglie per l'imminente arrivo dell'FSB