Comunque, abolita la leva, i soldati ora sono dipendenti statali che per il "27" hanno accettato che possa succedere di crepare per @GiorgiaMeloni@GuidoCrosetto o la @NATO
Contenti loro.
Io dico... e chissenefrega.
Diverso quando l'esercito rispecchiava il popolo con la leva.
MELONI STA TRASCINANDO L’ITALIA IN GUERRA SENZA IL CONSENSO DEGLI ITALIANI
Di Luciano Tovaglieri.
Il governo Meloni ha compiuto uno dei passi più gravi della storia recente della Repubblica.
Mentre agli italiani si raccontava che il nostro Paese era estraneo alla guerra contro l’Iran, centinaia di militari italiani, insieme a caccia, sistemi antimissile e altri assetti militari, venivano dispiegati anche in Arabia Saudita, uno degli Stati coinvolti nello schieramento che sostiene l’azione militare statunitense e israeliana nella regione.
Solo grazie alle rivelazioni della stampa e alle denunce delle opposizioni il Paese ha scoperto ciò che avrebbe dovuto essere discusso apertamente davanti al Parlamento e agli italiani.
Oggi Guido Crosetto sostiene che fosse tutto autorizzato e che fosse tutto pubblico.
Ma se davvero era tutto così trasparente, perché nessun italiano sapeva che i nostri soldati erano stati trasferiti in Arabia Saudita? Perché il governo non è venuto spontaneamente in Parlamento a spiegare una scelta tanto delicata? Perché sono servite le interrogazioni delle opposizioni perché la questione esplodesse nel dibattito pubblico?
Il ministro Crosetto e il suo governo ci stanno prendendo per i fondelli, una notizia del genere avrebbe dovuta essere annunciata da tutti i Telegiornali e discussa apertamente in parlamento prima di muovere uno solo dei nostri soldati su un teatro di guerra e invece il nulla o quasi.
La realtà politica è evidente.
Il governo ha deciso di collocare uomini e mezzi italiani nel cuore di un teatro di guerra nel quale si confrontano Stati Uniti, Israele e Iran.
Può chiamarla “missione difensiva”, “riposizionamento” o come preferisce.
Ma la sostanza non cambia: quando schieri i tuoi militari a protezione di uno dei protagonisti di un conflitto, accetti il rischio che quei militari diventino parte di quel conflitto.
E questo significa esporre anche l’Italia alle possibili conseguenze di un’escalation.
Tutto questo avviene contro il sentimento della grande maggioranza del popolo italiano, che da anni rifiuta nuove guerre e nuovi coinvolgimenti militari all’estero.
Gli italiani non vogliono essere trascinati in una guerra e soprattutto non vogliono essere spinti in una guerra contro l’Iran.
Non vogliono che il nostro Paese diventi un legittimo bersaglio per decisioni prese a Gerusalemme, a Washington, a Bruxelles o in altre capitali straniere.
Non vogliono che i nostri soldati vengano utilizzati come pedine in una guerra inutile, peggio ingiusta e che non appartiene agli interessi nazionali italiani.
Ancora più grave è il fatto che l’attacco proditorio contro l’Iran non sia stato autorizzato da una specifica risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che autorizzi l’uso della forza. In un contesto internazionale tanto delicato, il governo avrebbe dovuto agire con la massima prudenza, trasparenza e responsabilità politica e invece è accaduto tutto il contrario.
Le opposizioni, nelle quali voglio sottolineare io non ho alcuna stima e fiducia, in questo specifico caso hanno il pieno diritto di pretendere spiegazioni.
Il Parlamento deve sapere esattamente quali ordini siano stati impartiti, quali siano le regole d’ingaggio, quali siano i rischi operativi e quale sia il reale livello di coinvolgimento dell’Italia.
Continua sotto nel primo commento ⤵️
Ceuta: i video che inchiodano la false flag
Migliaia caricati sui camion, scortati dalla polizia, varchi aperti. Non era emergenza migranti: era una messinscena. E qualcuno ci ha rimesso la vita. I video del false-flag, su Byoblu
https://t.co/FbOaZHFmtr
Ceuta: i video che inchiodano la false flag
Migliaia caricati sui camion, scortati dalla polizia, varchi aperti. Non era emergenza migranti: era una messinscena. E qualcuno ci ha rimesso la vita. I video del false-flag, su Byoblu
https://t.co/FbOaZHFmtr
Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all’immigrazione clandestina.
Per questo l’Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell’Unione europea, che chiede un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l’immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali.
È un segnale importante: la linea che l’Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee.
La difesa delle frontiere esterne dell’Unione non è l’interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell’Europa.
Medio Oriente: ambasciate Usa invitano americani a lasciare la regione
Avviso diffuso in contemporanea da Amman a Baghdad, da Gerusalemme a Beirut, ordina ai cittadini americani di valutare la partenza o di tenersi pronti. Escalation imminente con l'Iran
https://t.co/aQHK8BhMiN
“Ho attraversato il deserto del Sahara con i migranti circa un decennio fa. Quelli nel video che hanno raggiunto Ceuta dal Marocco né sembravano migranti (nessun bagaglio) né si comportavano come tali (sono tornati a casa senza protestare). Sembravano una folla noleggiata dall'al-karyan del Marocco, orchestrata per attraversare e creare una crisi diplomatica per la Spagna. Perché? Beh, chiedete al governo israeliano, il cui partner marocchino è sempre pronto a creare un imbarazzo per il governo @sanchezcastejon come conseguenza della sua posizione sul genocidio dei palestinesi. Ricordate quando il Re del Marocco fece la stessa cosa nel 2021 quando il governo spagnolo organizzò cure mediche per Brahim Ghali (leader di @Polisario_).”
@angel_nowar Grande errore accettare un accordo di disarmo con Israele
Non manterranno nessun accordo non lo hanno mai fatto
Non bisogna fidarsi degli escursionisti
@Giorgioaki@Quirinale è il custode della costituzione, se quello che scrivi dovesse trovare conferma ufficiale, credo il Presidente Mattarella debba agire di conseguenza. Vediamo