A quattordici anni, da ieri, in Italia si presume che tu sappia perfettamente quello che fai.
Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, lo ha annunciato Giorgia Meloni in un videomessaggio: "Chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni. Anche quando è minorenne".
Con la nuova norma, un ragazzo tra i 14 e i 18 anni viene considerato capace di comprendere le proprie azioni, salvo prova contraria.
Peccato che cinque giorni fa la stessa Giorgia Meloni, sul Corriere della Sera, parlando dell'omicida Mario Roggero si sia posta questa domanda: "Ma siamo sicuri che in quel momento fosse capace di intendere?".
Ragazzino di quattordici anni: capace di intendere e di volere fino a prova contraria.
Signore di settantadue anni che ammazza due persone: ma siamo sicuri che fosse capace di intendere?
Sublime.
Per gli adulti scelti da Giorgia funziona da sempre al contrario: si presume che siano tutti vittime. Delle toghe, dei giornalisti, dell’opposizione, della sfortuna, di Mercurio retrogrado.
Augusta Montaruli, condannata definitivamente per peculato, è rimasta tranquillamente deputata ed è stata promossa a vicepresidente in Commissione Vigilanza Rai.
Daniela Santanchè è stata difesa per anni, tra processi e indagini, fino a quando la situazione politica è diventata talmente imbarazzante che per staccarla dalla poltrona serviva il carro attrezzi. L'hanno piazzata in Commissione affari esteri.
Andrea Delmastro è stato protetto fino alle dimissioni e adesso la maggioranza ha persino impedito alla Procura di acquisire le sue chat con un ristoratore coinvolto in affari di mafia. Evidentemente “chi sbaglia deve rispondere” vale meno quando bisogna rispondere ai magistrati.
Mario Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Meloni ha definito la pena sproporzionata e ha rivendicato di aver personalmente spinto Nordio ad andare avanti con la pratica per la grazia.
Quindi il principio è chiarissimo.
A quattordici anni sei abbastanza grande per rispondere davanti a un giudice.
A cinquanta, con una poltrona e il numero di Giorgia in rubrica, diventi improvvisamente una creatura delicata: servono prudenza, comprensione, garantismo, scudi parlamentari e, quando capita, persino una grazia.
Con i ragazzini, pugno di ferro.
Con gli amici, guanto di velluto, crema idratante e servizio di protezione istituzionale.
Che meraviglia.
A Castel Capuano (NA) il sottosegr. leghista Ostellari ha portato 150 studenti a un convegno sulla riforma della giustizia spacciato come imparziale ma che in realtà prevedeva solo voci a favore del SÌ. Questa è stata la MITICA risposta degli studenti: