Il Milan oggi riceverà una sentenza esagerata nel SILENZIO TOTALE delle istituzioni italiane quasi ‘contente’ delle sorti del loro club più glorioso. Tempo al tempo, non dimentichiamo nulla.
Hanno cancellato la storia, l’anima e l’identità del Milan.
Il Milan non è un algoritmo finanziario.
Il Milan è appartenenza, leadership, carisma, cultura della vittoria.
E il giorno in cui hanno deciso di umiliare e cacciare Paolo Maldini hanno distrutto l’ultimo ponte con la vera anima rossonera.
Hanno mandato via l’uomo che incarnava il Milan più di chiunque altro.
L’ultimo custode della sua identità, della sua credibilità, della sua fame di vincere.
Da quel momento è iniziato il vuoto.
Un vuoto tecnico, umano, emotivo.
Hanno pensato di poter sostituire la storia con i numeri, la competenza con l’arroganza, il milanismo con il marketing.
E soprattutto hanno creduto di poter prendere in giro i tifosi, continuando a raccontare favole mentre il club crollava pezzo dopo pezzo.
Oggi restano soltanto macerie.
Una squadra senza anima, senza leadership, senza paura negli occhi degli avversari.
Quella di stasera non è stata una sorpresa.
È stato soltanto il giusto epilogo.
Un epilogo scritto da tempo, inevitabile, perché quando rinneghi la tua storia, prima o poi la storia ti presenta il conto.
@marcokappa19 Concordo con te caro Marco. Ritmi altissimi ma allo stesso tempo riesci a godertela pienamente. Ho ancora 5 giorni e spero di vedere tutte le attrazioni.