A volte ritornano: l'amico @7tona mi ha ospitato nel suo blog su @Fantacalcio, e allora ecco poco più di due paroline su #plusvalenze, #Juventus, #Osimhen, #Napoli, apparenza e realtà. Buona lettura a chi avrà la pazienza di leggere #finoallafine
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🚨CONFERENZA STAMPA #MAROTTA
🗣️Sulla domanda finale de 'Le Iene': "La notizia del giorno sono le dimissioni del consigliere Carassai, che è anche a capo di una società di scommesse online: sapevate che era incompatibile?"
🗣️#Marotta: "Mi trova parzialmente impreparato a questa domanda, non aggiungo altro"
#Inter
📲@GiokerMusso
Questo e' il video di La 7 di ieri sera su Beretta. E' ancora piu' chiaro di quello del pomeriggio.
#Inter#CN69
Credit: @marcen3774381
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Ana e Alex
Ana è una ragazza della Romania, ha 17 anni, va di fretta, sorride affannata, non si accorge di un treno in arrivo Ci finisce sotto. La sua luce si spegne. L’incidente ferroviaria nel 2000 le porta via l’uso delle gambe, subisce la biamputazione. E ora come faccio? Come posso vivere senza due gambe? La scuola diventa un incubo, coetanei ignoranti la fanno piangere ogni giorno bullizzandola. Si trasferisce in Italia a Reggio Emilia, qui scopre che la sua indole da spericolata può sfogarla nello sport, anche da disabile. Inizia a praticare il basket e diventa forte, fortissima. Dal 2004 al 2009 indossa la maglia della Nazionale Italiana di basket in carrozzina, anche se è pure affascinata dal ciclismo, per quell'aria che le arriva in faccia, per un senso di libertà. Ma come faccio? Una bici handbike costa troppo, non me la posso permettere. L’incontro che le cambia la vita, a 24 anni è ricoverata all’Ospedale Rizzoli di Bologna per fare un controllo alle sue protesi.
Oh, ma quello è Alex Zanardi?
Due testoni, due entusiasti, due curiosi che si incontrano.
Ti aiuto io, ti faccio provare la mia bici. I gesti quotidiani di Zanardi, quelli che non ha mai voluto pubblicizzare, perché a lui è sempre importato poco essere un idolo da copertine, imbarazzato nell’essere definito un mito. Il vero Alex è quello che vaga nei reparti, prende per le orecchie i ragazzi che hanno appena subito un incidente e non sanno come reagire: non piangerti addosso, la vita è bella anche da disabile, anzi ancora di più, fidati e seguimi.
Ana lo ha seguito, ha allungato la mano verso il suo mentore e non l’ha più mollata. Ana e Alex ad allenarsi insieme. Alex che adora passare i pomeriggi in garage con brugola e cacciavite in mano. Alex che fa da meccanico ad Ana, anche alle 2 di notte prima di una gara, per settare la sua bici.
Nel 2012 lo spartiacque dello sport paralimpico, i Giochi di Londra cambiano la percezione mediatica sulle discipline sportive dei disabili. Grazie ad Alex che ne diventa il simbolo. Le sue vittorie (i due ori nella crono e nella corsa in linea, l’argento nella staffetta), la sua bici alzata in cielo. Lewis Hamilton che twitta: Alex, sei il mio eroe. Ana è davanti alla tv, entusiasta, con la mente inizia a sognare: ce la farò anche io a salire sul podio delle Paralimpiadi. Ci ha provato a Tokyo nel 2021, un anno dopo l’incidente ad Alex, il suo Alex, in quel maledetto 19 giugno 2020 a Pienza. Alle Paralimpiadi giapponesi arriva quarta, a causa di un guasto meccanico. Dispiaciuta ma non affranta, è arrivata lì insieme ad Obiettivo3, la società sportiva no-profit creata proprio da Alex, la moglie Daniela e la cognata Barbara Manni durante il lockdown del 2020: proviamo ad avvicinare sempre più disabili allo sport, magari ne portiamo 3 alle Paralimpiadi come obiettivo. Da qui il nome. Sono partiti con 5 atleti, adesso ce ne sono 130. A Tokyo in gara erano quattro i ragazzi di Obiettivo3. A Parigi 2024 sono dieci. In ognuno di loro c’è un pezzetto di Alex, impegnato nella sua difficile riabilitazione. Loro proteggono la sua privacy, lui continua a seguirli passo passo, a distanza. I ragazzi di Alex sono cresciuti e vogliono ispirare, come lui ha fatto con loro.
Ana ce l’ha fatta. 5 settembre 2024, è medaglia di bronzo nella prova in linea H5 di hanbike. Ha già vinto ori/argenti/bronzi a Mondiali ed Europei, ma questa medaglia ha un sapore speciale. L’ha inseguita, l’ha voluta. Sempre con Alex, che è in gara con lei. Osservate meglio la sua bici.
Si, è la stessa che Zanardi alzava al cielo nei magici giorni di Londra 2012. La bici sviluppata dagli ingegneri della Dallara che ha sempre sognato di far guidare a tutti, per alzare il livello tecnico del ciclismo paralimpico ma anche per rendere accessibile la pratica del ciclismo a tutti.
La bici di Alex che ora è guidata da Ana sale sul podio paralimpico.
Il bronzo di Ana e di Alex.
#Paralympics2024 #GiochiParalimpici
Chi parla di all-in economico della #Juventus in questa finestra di #Calciomercato butta fumo jegli occhi sapendo di farlo: ad oggi (!!!) il passivo (compreso #Conceicao) è di circa 20 mln, ma il monte ingaggi è sceso di circa 30 mln. Quel che sarà da qui alla fine poi si vedrà
La #Juventus si prepara ad affrontare il suo esordio stagionale contro il Como 👀
Il focus sui bianconeri da parte di Luca Tonazzini👇
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