Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee.
Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto.
È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà.
A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna.
Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare.
E merita di essere ricordato.
Grazie di cuore AMIGO! Per la tua amicizia e per le tue parole generose. Condividiamo valori, idee e soprattutto la convinzione che servano coraggio, coerenza e determinazione per costruire il futuro che immaginiamo. Tu sai che per me i traguardi sono soprattutto l'inizio di una nuova sfida. Con questo spirito desidero continuare a lavorare insieme per rafforzare il legame tra Italia e Argentina, due Nazioni sorelle che condividono storia, valori e comunità, e renderle più forti per affrontare il futuro.
Avanti, insieme @JMilei! 🇮🇹🇦🇷
Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana.
È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare.
In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare.
Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia.
Non credo sia un caso che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare.
Ma soprattutto, questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia.
Una fiducia che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata. Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino.
Intanto il lavoro va avanti.
E questa sera ci vediamo a Bari, insieme alla grande comunità di Fratelli d’Italia. Sarà l’occasione per guardarci negli occhi, fare il punto sulla strada percorsa e, soprattutto, parlare di quella che abbiamo ancora davanti.
Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro.
🌎 Formula 1
Dutch Grand Prix - Zandvoort circuit
2021- 2026
The initial track and Paddock overhaul to prepare Circuit Zandvoort for its Formula 1 return cost approximately €15 million
The local municipality of Zandvoort invested an additional €4 million into surrounding public infrastructure and access routes to manage the influx of race fans.
Subsequent improvements, such as expanding the pit lane and adding extra garages ahead of later seasons, added millions more to the site's modern development.
Apart from the physical reconstruction, the event organizers paid an estimated $32 million per year in hosting fees to Formula One Management.
Zandvoort was, and is, an almost perfect example of what the ideal venue should look like for the modern F1: 98% of fans got there by train, bike or on foot.
But even with full grandstands and a fantastic old school circuit, F1 will probably not return again.
€32m plus to host F1 is absolutely ridiculous and is it any wonder fans are having to shell out more and more while tracks are struggling to host unless they have government backing.
So for only holding F1 for 5 years it has cost €180m plus but probably well over €200m
The organiser’s determined the financial risk of continuing was simply too high.
So another new/old school track probably lost forever.
Silverstone is the only other track which like Zandvoort is privately funded and must cover its running costs and hosting fees entirely through private means and ticket sales.
Yes it’s the circuits decision but it leaves a very bad taste IMO.
📷 @CMCZtweets 👏🏻👏🏻
#f1 #cars #motorsport #netherlands
Everyone’s talking about Max Verstappen’s new contract, but can we take a moment to appreciate how brilliant this video is?
Hats off to the Red Bull team 🫡
18 ottobre 2025. Davanti al congresso del PSE ad Amsterdam, Elly Schlein dichiarava:
“Voglio esprimere la mia solidarietà a Sigfrido Ranucci, perché ieri è stata trovata una bomba davanti a casa sua. La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l’estrema destra è al governo”.
27 luglio 2026. In una trasmissione TV, la stessa Elly Schlein sostiene:
“Non ho mai fatto nessun collegamento fra Governo e mandanti”.
Per mesi lei e altri esponenti della sinistra hanno costruito un racconto fatto di allusioni e insinuazioni, arrivando persino a gettare ombre sull’Italia davanti a una platea internazionale.
Oggi che è emerso ciò che era chiaro, cioè che il Governo non c’entrava assolutamente nulla, la segretaria del PD arriva perfino a rinnegare le proprie parole, sostenendo di non aver mai fatto alcun collegamento.
Le parole hanno un peso. Anche le allusioni. E chi ha scelto di gettare ombre sul Governo e sull’Italia, addirittura davanti a una platea internazionale, oggi non dovrebbe negare l’evidenza. Dovrebbe semplicemente chiedere scusa.
At Spa 2022, Verstappen was the fastest in qualifying by +0.632s, but started the from P14 due to PU changes
By lap 18 he was already in the lead, and went on to win the race by 17.841s